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Territorial Agencies
30 Aprile 2026
Masterplan Mobilità Paganella: un progetto per migliorare gli spostamenti e la qualità dell’esperienza

Presentato il Masterplan della mobilità dell’Altopiano della Paganella, il progetto che punta a migliorare gli spostamenti di residenti, ospiti ed escursionisti e che entrerà nella sua prima fase operativa dal 27 giugno 2026. Un piano costruito insieme al territorio per rendere la mobilità pubblica una scelta concreta, sostenibile e più vicina ai bisogni reali.

È stato presentato il 30 marzo a Molveno e Fai della Paganella il Masterplan della mobilità dell’Altopiano della Paganella, un progetto che punta a migliorare gli spostamenti interni all’ambito e i collegamenti con la valle dell’Adige, proponendo un cambio di paradigma: rendere il trasporto pubblico una scelta concreta e accessibile per residenti, ospiti ed escursionisti di giornata. Il piano, illustrato oggi anche come visione condivisa di sviluppo del territorio, entrerà nella sua prima fase operativa il 27 giugno 2026.

Un progetto costruito insieme

 

Il Masterplan nasce da un lavoro corale che ha visto la Provincia autonoma di Trento e Trentino Trasporti operare in stretta sinergia con i Comuni dell’Altopiano, la Comunità di Valle, le Società Impianti, ApT Visit Paganella e Trentino Marketing. Il percorso era già stato avviato nei mesi scorsi con una presentazione a Trento, nella sede di Trentino Marketing, alla presenza degli stakeholder locali, e ha trovato ora una restituzione pubblica direttamente sul territorio.

Non dunque un piano tecnico calato dall’alto, ma un progetto nato dall’ascolto e dal confronto con chi la Paganella la vive ogni giorno. È qui che il tema della mobilità smette di essere solo infrastruttura e diventa qualità della vita, accessibilità, esperienza di territorio.

Dal dato alla proposta

 

Il lavoro dell’ultimo anno e mezzo, guidato dall’ing. Helmuth Moroder, esperto di mobilità, insieme a Enrico Miorelli, referente mobilità dell’Area ATA di Trentino Marketing, si è sviluppato a partire da un metodo rigoroso: raccolta e analisi dei dati disponibili — dai flussi veicolari alle presenze, fino ai primi ingressi — e interviste in profondità ai sindaci dell’Altopiano, al presidente della Comunità di Valle e ai rappresentanti delle Società Impianti. Solo dopo questa fase di lettura condivisa dello stato attuale si è passati alla definizione delle proposte.

Il punto di forza del progetto sta proprio qui: nella volontà di basare la visione sul territorio reale, non su un’idea astratta di mobilità. Il piano si fonda infatti su tre assi: potenziamento del trasporto pubblico su gomma da e per Trento e all’interno dell’Altopiano, valutazione di nuovi collegamenti funiviari come mezzi di trasporto alternativi e rafforzamento della mobilità ciclabile come modalità di spostamento quotidiano, non solo sportivo o ricreativo.

La prima fase operativa parte in estate

 

Il primo passo concreto scatterà il 27 giugno 2026, con l’avvio del nuovo servizio su gomma per il periodo estivo. Il collegamento tra Trento e Molveno, passando per Mezzolombardo, sarà attivo sette giorni su sette, con corse ogni 30 minuti dalle 6.18 alle 23.17. Allo stesso tempo, sarà garantito un collegamento orario tra Fai della Paganella, il lago di Nembia e San Lorenzo.

L’ampiezza degli orari è stata pensata per rispondere a esigenze diverse: chi lavora, chi si sposta per vivere il territorio, chi vuole partire presto per un’escursione o prolungare la permanenza serale a Molveno. In questo senso, il Masterplan non si limita a “spostare persone”, ma prova a rendere più semplice, flessibile e leggibile il modo in cui il territorio viene abitato e frequentato.

La visione dei promotori

 

Nel corso della presentazione, l’assessore provinciale alla mobilità Mattia Gottardi ha sottolineato come il progetto rappresenti un passo decisivo verso una mobilità non più frammentata, ma pensata come sistema unico, capace di conciliare esigenze quotidiane e turistiche e di ridurre il traffico privato con benefici concreti per il territorio.

L’assessore provinciale al turismo Roberto Failoni ha definito il piano un tassello importante non solo per la Paganella ma come possibile modello per tutto il Trentino, evidenziando come la fase operativa prevista per l’estate contribuisca ad alzare la qualità dell’offerta turistica e, insieme, la vivibilità dei comuni dell’altopiano.

Anche Maurizio Rossini, amministratore delegato di Trentino Marketing, ha richiamato il valore strategico dello sviluppo della mobilità pubblica per mantenere alta la qualità della vita in Trentino e migliorare ulteriormente l’esperienza degli ospiti.

Dal territorio, il presidente di ApT Visit Paganella, Michele Viola, ha inserito il progetto nel percorso più ampio del Paganella Future Lab, il laboratorio partecipativo che coinvolge cittadini, operatori economici, amministrazioni e stakeholder, nel solco della Carta dei Valori adottata dall’ambito.

Un cambio di paradigma

Il senso del Masterplan è tutto in questa frase: fare in modo che l’auto privata non sia più il principale mezzo di spostamento per residenti, turisti ed escursionisti. Non si tratta di una misura isolata, ma di una visione che punta a ridurre traffico e pressione sui parcheggi, accompagnando la Paganella verso l’obiettivo di diventare una destinazione a clima neutrale.

La qualità dell’esperienza turistica e quella della vita quotidiana non sono temi separati. Quando un territorio lavora sulla mobilità in modo condiviso e lungimirante, costruisce insieme vivibilità, sostenibilità e reputazione.