I viaggiatori stanno sempre più abbandonando le vacanze “da Instagram” a favore di esperienze significative, capaci di nutrire l’anima, mentre i social diventano meno personali e più guidati dagli algoritmi.
Con gli utenti che condividono meno della propria vita e la Gen Z che preferisce scambi privati e ristretti, le scelte di viaggio si spostano verso benessere, crescita personale e autenticità. Questa tendenza al minimalismo digitale mette al centro come ci si sente durante un viaggio, più che come si appare.
Di conseguenza, aumentano la domanda e l’interesse per soggiorni off-grid, slow travel, ritiri wellness e un’immersione più profonda nella vita locale.
E mentre cala la fiducia nelle immagini di viaggio online, anche a causa dei contenuti generati dall’IA, il mercato si orienta verso esperienze reali e guidate dall’autenticità: un cambiamento destinato a influenzare il settore fino al 2026 e oltre.
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23 gennaio 2026
VIAGGI DA VIVERE, NON DA CONDIVIDERE SUI SOCIAL


