

SCHEDA PAESE REGNO UNITO
Report sulla situazione socioeconomica e sulle tendenze del mercato britannico, con un’analisi dettagliata dei flussi e della distribuzione delle presenze stagionali in Trentino per il periodo estate 2024 - inverno 2024/2025.
PIL
[IV trimestre 2025]: +0,1% su base annua
INFLAZIONE
[gennaio 2026]: 3,2%
TASSO DI DISOCCUPAZIONE
[dicembre 2025]: 5,2%
INDICE FIDUCIA CONSUMATORI
[gennaio 2026]: -16 punti
Secondo gli ultimi dati pubblicati dall’ONS (Office for National Statistics), il tasso di occupazione (16-64 anni, destagionalizzato) per settembre-novembre 2025 si è attestato a 75,1%, in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto all’anno precedente; nello stesso periodo il tasso di disoccupazione (16+ anni, destagionalizzato) ha raggiunto il 5,1%, in crescita di 0,7 punti su base annua (il livello più alto dal 2021 con la disoccupazione giovanile particolarmente elevata).
La crescita del PIL resta modesta. Nel 2025 l’economia è aumentata di poco più dell’1%, con un’espansione particolarmente debole nella parte finale dell’anno. Le prospettive per il 2026 sono ancora più contenute, con un ritmo di crescita previsto inferiore all’1%. L’elevato costo del denaro, i consumi prudenti delle famiglie e il clima economico incerto continuano a limitare l’espansione dell’attività economica, mantenendo il paese vicino alla stagnazione.
L’inflazione, invece, sta gradualmente rientrando. Dopo i livelli molto elevati registrati negli anni precedenti, è scesa al 3% a gennaio 2026, il livello più basso degli ultimi dieci mesi. Il calo è stato determinato soprattutto dalla diminuzione dei prezzi del carburante (benzina e gasolio -2,2%), delle tariffe aeree e di alcuni prodotti alimentari, che hanno contribuito ad alleggerire temporaneamente la pressione sul costo della vita. Anche su base mensile i prezzi sono diminuiti, segnalando un rallentamento più ampio delle spinte inflazionistiche. Questo rallentamento dell’inflazione ha rafforzato le aspettative dei mercati per un taglio dei tassi di interesse da parte della Bank of England, potenzialmente già nei mesi primaverili del 2026.
La fiducia dei consumatori rimane negativa, segno che le famiglie continuano a percepire incertezza economica e pressioni sul costo della vita. Tuttavia, negli ultimi mesi si osserva un miglioramento graduale, sostenuto proprio dal rallentamento dell’inflazione e dalla percezione che la fase più acuta della crisi del costo della vita sia passata. Nonostante ciò, i consumatori restano cauti nelle spese, contribuendo a mantenere debole la domanda interna.
PIL
[IV trimestre 2025]: -0,6%
INFLAZIONE
[gennaio 2026]: 2,7% su base annua
TASSO DI DISOCCUPAZIONE
[gennaio 2026]: 4,7%
INDICE FIDUCIA CONSUMATORI
[gennaio 2026]: 64,7 punti
Secondo il Quarterly Bulletin Q4 2025 della Central Bank of Ireland, l’economia irlandese ha mostrato una buona resilienza nel 2025, ma è destinata a crescere più lentamente nei prossimi anni. La domanda interna modificata, indicatore che riflette l’attività economica domestica, è stimata in crescita di poco meno del 4% nel 2025, mentre tra il 2026 e il 2028 dovrebbe aumentare in media di circa il 2,9% all’anno. Il rallentamento rispetto al forte ritmo registrato negli anni precedenti è legato soprattutto alla moderazione dell’occupazione, dei redditi e della spesa dei consumatori, oltre a un contesto esterno più incerto che frena gli investimenti, in particolare quelli delle multinazionali.
Secondo i dati pubblicati dal Central Statistics Office (CSO), l’inflazione si è attestata al 2,7% su base annua a gennaio 2026, in leggero calo rispetto al 2,8% registrato a dicembre. La crescita dei prezzi è diminuita per alimenti e bevande analcoliche (3,9% vs. 4,1% di dicembre), abitazioni e servizi pubblici (3% vs. 3,3%), informazioni e comunicazione (0,5% vs. 1,3%), ristoranti e servizi di alloggio (3,3% vs. 3,6%). Al contrario, i prezzi sono aumentati più rapidamente per abbigliamento e calzature (7,3% vs. 5,7%) e per attività ricreative, sport e cultura (4,8% vs. 1,8%). Su base mensile, i prezzi al consumo sono diminuiti dello 0,9% a gennaio, invertendo un aumento dello 0,5% di dicembre.
L’indice di fiducia dei consumatori è aumentato a 64,7 a gennaio 2026 rispetto a 61,2 a dicembre 2025, segnando il valore più alto da marzo 2025 e il terzo aumento mensile consecutivo. Tuttavia, il livello rimane ben al di sotto del 74,9 registrato un anno fa, principalmente a causa delle preoccupazioni crescenti sui dazi statunitensi.
PRENOTAZIONI TUI: GLI INGLESI NON GIOCANO D’ANTICIPO
fonte: ravelweekly.com
L’operatore turistico TUI ha confermato che la tendenza dei clienti a prenotare le vacanze sempre più tardi continua anche nel 2026, rendendo più difficile prevedere la domanda e pianificare la capacità. Nonostante questo comportamento, le prenotazioni per l’inverno 2025-26 e per l’estate 2026 sono in linea con le aspettative e la domanda complessiva resta solida. Tuttavia, i ricavi delle prenotazioni per l’estate risultano inferiori rispetto all’anno precedente. Tra i fattori che hanno rallentato le prenotazioni nelle ultime settimane c’è anche il clima invernale particolarmente freddo in Europa, che ha ridotto temporaneamente la domanda. TUI sta inoltre riducendo la capacità venduta in anticipo per limitare i rischi e migliorare l’utilizzo dei posti disponibili. Nonostante queste difficoltà, le vacanze restano una priorità per i consumatori, con destinazioni come Grecia, Baleari e Turchia molto richieste e una forte crescita dell’interesse per l’Egitto.
TREND DI VIAGGIO 2026: A CAVALLO DEI 30 ANNI SI VIAGGIA E SI SPENDE DI PIÙ
fonte: abta.com
Il report “Travel Trends 2026” di ABTA analizza i principali cambiamenti nelle abitudini di viaggio dei britannici, basandosi sui dati del sondaggio annuale Holiday Habits su 2001 adulti nel Regno Unito. Il quadro generale è positivo: la domanda di viaggi resta forte e le vacanze continuano a essere una priorità di spesa per molte persone, nonostante il contesto economico incerto. Una delle tendenze più evidenti è lo spostamento stagionale dei viaggi: settembre sta diventando uno dei mesi più popolari per andare all’estero, grazie a prezzi più bassi, clima ancora favorevole e minore affollamento rispetto all’alta stagione estiva.
I viaggiatori tra i 25 e i 34 anni emergono come il principale motore delle nuove tendenze nel turismo. Per loro le vacanze hanno un valore particolarmente elevato: l’83% le considera il momento più importante dell’anno (contro il 65% della media) e il 90% le ritiene fondamentali per il benessere mentale. Sono anche i viaggiatori più attivi e disposti a spendere: negli ultimi 12 mesi hanno effettuato più viaggi all’estero rispetto ad altri gruppi e quasi la metà prevede di aumentare la spesa per le vacanze. L’84% intende viaggiare all’estero nel prossimo anno, una quota nettamente superiore alla media generale. Prediligono soprattutto vacanze al mare, avventura e crociere e sono più inclini degli altri a prenotare tramite professionisti del settore.
Tra le modalità di viaggio emergenti, cresce l’interesse per viaggi in treno e itinerari multi-destinazione, soprattutto tra i giovani, spesso per motivi ambientali o per il desiderio di esperienze più lente e immersive. Aumenta anche la domanda sia di vacanze a lungo raggio che di crociere.
LA RINASCITA DEI VIAGGI DI GRUPPO
fonti: forbes.com
Se il settore dei viaggi è sempre più influenzato dall’intelligenza artificiale, che permette prenotazioni fluide e consigli iper-personalizzati, un’altra forza sta rimodellando il mercato: ma non è tecnologica, è umana. I viaggi di gruppo organizzati su più giorni stanno vivendo una vera e propria rinascita, con una forte crescita della domanda negli ultimi anni. Questo trend è guidato dal bisogno umano di connessione e relazioni autentiche in un mondo sempre più digitale e frammentato, ma anche dal desiderio di vivere esperienze più profonde e immersive. I tour di più giorni permettono di conoscere davvero le culture locali, sviluppare relazioni con altri partecipanti e vivere il viaggio come un percorso di crescita personale, non solo come una visita turistica. Un altro fattore importante è la crescita del solo travel “in compagnia”: molte persone, soprattutto donne, viaggiano da sole ma scelgono gruppi organizzati per sicurezza, supporto e opportunità sociali. In questo modo possono mantenere l’indipendenza senza rinunciare alla dimensione comunitaria. Anche il benessere gioca un ruolo centrale: molti viaggi combinano attività fisica, natura, cultura e apprendimento, rispondendo alla crescente domanda di esperienze che migliorino salute e qualità della vita. Infine, sicurezza, flessibilità e accessibilità economica rendono i viaggi di gruppo particolarmente attraenti, soprattutto in un contesto economico incerto.
TREND 2026: VIAGGI SLOW E IMMERSIVI SECONDO CONDÉ NAST
fonte: cntraveller.com
Secondo Condé Nast Traveller, il turismo del 2026 è definito da una ricerca di autenticità, benessere e connessione culturale, con un forte desiderio di esperienze più profonde e personalizzate rispetto al passato. I viaggiatori cercano meno il turismo standardizzato e più modi autentici per entrare in contatto con le culture locali. Ecco alcuni dei principali trend del 2026:
1. Viaggiare su treni di lusso: i viaggi su rotaia stanno vivendo la nuova età dell’oro, soprattutto se seguono itinerari insoliti e poco battuti. Le agenzie confezionano viaggi multi-treno per soddisfare la domanda di viaggi lunghi in treni di lusso, e persino gli specialisti dei viaggi d’avventura Explore Worldwide hanno segnalato un aumento del 41% delle prenotazioni ferroviarie per il 2026.
2. Viaggio genealogico: ovvero viaggiare per scoprire le proprie origini familiari. Sempre più persone non si limitano a fare ricerche online sul proprio albero genealogico, ma trasformano queste informazioni in esperienze reali: visitano i luoghi dove vivevano gli antenati, partecipano a cerimonie culturali, seguono itinerari costruiti sulla storia familiare e incontrano esperti che li aiutano a ricostruire il passato.
3. Turismo sobrio: un rapporto del 2024 di StudentUniverse ha rilevato che il 77% della Generazione Z sceglie di non bere alcolici in vacanza. Anche secondo Expedia il 49% dei viaggiatori e fino al 66% dei 25-35enni sono interessati a soggiornare in hotel con bevande analcoliche facilmente accessibili.
4. Crociere astronomiche: il settore crocieristico sta vivendo un boom senza precedenti, e ogni compagnia si impegna per attrarre più viaggiatori. Uno dei modi più attuali per farlo è quello di mettere in risalto rari spettacoli della natura. Sempre più compagnie ad esempio promuovono le crociere astronomiche, con l’aurora boreale e le eclissi solari come protagoniste assolute.
5. Spazi nuovi e interattivi in musei e aeroporti: il modo di vivere gli spazi del viaggio sta cambiando. Musei più immersivi e tecnologici, aeroporti trasformati in ambienti accoglienti e comunitari.
BOOM DEL TURISMO RIGENERATIVO
fonte: forbes.com
Il turismo rigenerativo sta passando da fenomeno di nicchia a vero motore del settore. Negli ultimi tempi, infatti, si è affermato un cambio di prospettiva: dal turismo sostenibile, che punta soprattutto a “non fare danni”, al turismo rigenerativo, che mira invece a migliorare attivamente le destinazioni.
Nel Regno Unito questo si traduce nel boom di soggiorni immersi nella natura e di forme di volonturismo (volontariato+turismo), in cui i viaggiatori scelgono di dedicare tempo a progetti di rinaturalizzazione o al recupero del patrimonio locale, più che alle classiche visite turistiche. Con la crescita di questo approccio, sistemi di certificazione come Regenera Luxury e operatori pionieri come Jacada Travel stanno contribuendo a fissare criteri più chiari e misurabili, con l’obiettivo di lasciare i luoghi visitati in condizioni migliori di come erano.
EASYJET prevede di affrontare il periodo di metà trimestre più intenso di sempre, con una domanda molto elevata di viaggi durante le vacanze scolastiche invernali. In totale, la compagnia opererà circa 15.800 voli in tutta Europa e solo nel weekend iniziale quasi mezzo milione di passeggeri volerà con oltre 3.000 voli. Dal Regno Unito sono previsti fino a 9.000 voli. Le destinazioni più richieste sono quelle legate agli sport invernali, in particolare Ginevra, porta d’accesso alle Alpi, insieme ad altre mete sciistiche come Innsbruck, Grenoble, Salisburgo, Lione, Torino e Zurigo. Gli amanti del sole viaggiano invece verso Sharm-el-Shiekh, Hurghada, Tenerife, Lanzarote, Alicante e Malaga.
RYANAIR ha annunciato oggi il suo programma record per l’estate 2026 all’aeroporto di Torino, che vedrà un terzo aeromobile (+1 rispetto all’estate 2026), oltre 380 voli settimanali su 32 rotte, tra cui 2 nuove destinazioni per Sofia e Tirana, e 3,3 milioni di passeggeri (+21% rispetto alla scorsa estate). Ryanair ha inoltre aggiunto voli extra su oltre 10 rotte già esistenti, tra cui Lamezia Terme, Madrid, Malaga, Malta, Marrakech, Reggio Calabria, Siviglia e Trapani-Marsala.
AEROPORTO DI HEATHROW Numero record di passeggeri a gennaio 2026: 6,5 milioni di persone hanno viaggiato da Heathrow, con un aumento di oltre il 2% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. L’aeroporto ha registrato diversi giorni di punta con oltre 250.000 passeggeri, superando il precedente record di 246.000, nonostante le avverse condizioni meteorologiche negli Stati Uniti e in Europa. Oltre 201.000 persone hanno viaggiato il Blue Monday, riflettendo la crescente domanda di viaggi post-Capodanno. L’aeroporto ha gestito inoltre quasi 125.000 tonnellate di merci, rafforzando il suo ruolo di porta d’accesso del Regno Unito al commercio globale.
MAG AIRPORTS Manchester Airports Group (MAG) ha trasportato un numero record di 4,1 milioni di passeggeri a gennaio, con un aumento del 3,7% rispetto allo stesso mese del 2025. La performance del Gruppo è stata trainata in gran parte dal numero record di passeggeri all’aeroporto di Manchester. L’hub settentrionale ha accolto 2 milioni di passeggeri a gennaio, con un aumento del 5,5% su base annua. L’aeroporto di Londra Stansted ha accolto 1,9 milioni di passeggeri a gennaio, con un aumento del 2,0% su base annua, mentre l’aeroporto di East Midlands ha gestito oltre 32.000 tonnellate di merci, con un aumento del 16% rispetto a gennaio 2025, e ha servito oltre 138.000 passeggeri nel corso del mese.
AEROPORTO DI BIRMINGHAM L’aeroporto di Birmingham si prepara al periodo di metà trimestre di febbraio più intenso di sempre, con un aumento previsto del 10% dei passeggeri rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tra il 13 e il 22 febbraio 2026 sono attesi oltre 140.000 viaggiatori, segno di una forte domanda di viaggi durante le vacanze scolastiche. Le destinazioni più richieste includono Dublino, Alicante e Amsterdam, mentre Belfast è la meta domestica più popolare, con una crescita del traffico del 31% su base annua. L’elevata affluenza segue già un inizio d’anno molto positivo: gennaio 2026 è stato il mese più trafficato di sempre per l’aeroporto, dopo un 2025 record con oltre 13,6 milioni di passeggeri complessivi.
GOLDCREST HOLIDAYS agenzia di viaggi britannica specializzata in viaggi in pullman verso destinazioni come Disneyland Paris e city break europei, ha cessato l’attività ed è entrata in liquidazione volontaria dopo oltre 30 anni di attività, con la conseguente cancellazione di tutte le vacanze future e la necessità per i viaggiatori di ottenere rimborsi o di prendere nuovi accordi. Il fallimento ha lasciato i clienti in difficoltà proprio all’avvicinarsi della stagione dei viaggi primaverili ed estivi, con l’ABTA che supervisiona le procedure di rimborso per le prenotazioni interessate.
REVO HOSPITALITY GROUP, uno dei più grandi operatori alberghieri in Europa, ha presentato istanza di insolvenza, mettendo a rischio oltre 260 hotel in 12 paesi europei dopo che la rapida espansione ha messo a dura prova le sue finanze. Il gruppo con sede a Berlino, che gestisce proprietà per marchi importanti come Hilton, Marriott, Accor, Wyndham e IHG, ha avviato all’inizio di febbraio una procedura di insolvenza in regime di autoamministrazione.
EUROSTAR Eurostar ripropone il suo treno stagionale “Eurostar Snow” da Londra St Pancras International alle Alpi francesi, in servizio dal 20 dicembre al 4 aprile. Il servizio è attivo ogni sabato, con treni di ritorno il sabato e la domenica, e collega Londra con destinazioni alpine come Chambéry, Albertville, Moûtiers, Aime-la-Plagne e Bourg-Saint-Maurice con cambio a Lille, offrendo a sciatori e snowboarder un’opzione ferroviaria comoda ed ecologica per raggiungere le piste senza voli o lunghi trasferimenti.
JET2 ha ampliato il suo programma estivo 2026 per la Grecia in risposta alla forte domanda di vacanze da parte dei viaggiatori britannici. Ha aggiunto quasi 30.000 posti in più su quattro popolari destinazioni greche: Creta (Chania e Heraklion), Kos e Santorini, con voli aggiuntivi operativi principalmente da luglio a settembre. Questa mossa rende l’estate 2026 il più grande programma di Jet2 di sempre per la Grecia, con una maggiore scelta e flessibilità da diversi aeroporti del Regno Unito e la compagnia aerea che serve complessivamente 15 destinazioni greche.
FERROVIE: Eurostar ha registrato un numero record di passeggeri nel 2025, con 20 milioni di passeggeri, un aumento del 2,6% dovuto in gran parte a un aumento del 18,3% sulla rotta Londra-Amsterdam a seguito della riapertura del suo terminal nel Regno Unito. Sebbene la crescita sia stata registrata anche sulle rotte Parigi, Bruxelles e Germania, l’operatore rimane limitato in termini di capacità fino all’arrivo della sua nuova flotta Celestia da 2 miliardi di euro nel 2031. Questi 50 treni a due piani hanno lo scopo di aiutare Eurostar a raggiungere il suo obiettivo a lungo termine di 30 milioni di passeggeri all’anno, aggiungendo il 20% di capacità in più ed espandendo i servizi diretti verso città come Francoforte e Ginevra.
FONTE: AM+A