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NOTIZIE DAL MERCATO AUSTRIACO E SVIZZERO

Indicazioni aggiornate al 16 gennaio 2026

PIL

[III trimestre 2025]: +0,4% su base annua

INFLAZIONE

[dicembre 2025]: 3,8%

TASSO DI DISOCCUPAZIONE

[dicembre 2025]: 8,4 % 

INDICE FIDUCIA CONSUMATORI

[dicembre 2025]: -16 punti

Nel terzo trimestre del 2025 l’economia austriaca ha mostrato segnali di graduale ripresa, con il PIL reale in aumento dello 0,4% rispetto al trimestre precedente, al netto degli effetti stagionali e di calendario. Su base annua, la crescita si è attestata allo 0,9%, segnando il secondo trimestre consecutivo di espansione dopo un lungo periodo di stagnazione.

Dal lato della produzione, la crescita è stata sostenuta in particolare dal settore manifatturiero, che include industria estrattiva, energia, acqua e gestione dei rifiuti, con un incremento dello 0,4% rispetto al trimestre precedente. Particolarmente dinamiche le attività immobiliari, in crescita dell’1,8%, mentre pubblica amministrazione, istruzione e sanità hanno contribuito positivamente con un aumento dello 0,7%. Restano invece in difficoltà alcuni comparti: alloggio e ristorazione hanno registrato una flessione dello 0,9%, mentre il settore delle costruzioni si è attestato a -0,5%.

Il quadro del mercato del lavoro appare più contrastato. Le retribuzioni nominali dei lavoratori dipendenti sono aumentate dello 0,9% rispetto al trimestre precedente, ma il numero complessivo degli occupati è diminuito dello 0,3%. In particolare, i lavoratori autonomi hanno registrato una flessione dell’1,5%. A dicembre 2025, il tasso di disoccupazione è salito all’8,4%, il livello più elevato da gennaio.

Secondo le stime flash di Statistik Austria, il tasso di inflazione a dicembre 2025 sarebbe del 3,8%, in aumento dello 0,4% rispetto al mese precedente. Se nel settore dell’energia la spinta dei prezzi si è attenuata, l’elettricità è rimasta costosa. In media, i prezzi dell’energia a dicembre sono aumentati del 9,0%, in calo rispetto al 10,9% di novembre. Al contrario, la dinamica dei prezzi di alimenti, tabacco e alcol si è rafforzata, con un aumento medio del 4,1%, dopo il 3,6% registrato a novembre.

L’economia austriaca mostra segnali di uscita dalla stagnazione, ma la ripresa resta fragile: alla moderata crescita del PIL si affiancano un mercato del lavoro sotto pressione e un’inflazione ancora elevata in alcuni comparti, elementi che continuano a limitare le prospettive di una ripresa più robusta nel breve periodo.

 

PIL

[outlook 2025]: +0,3%

INFLAZIONE

[ottobre 2025]: 0,1%

TASSO DI DISOCCUPAZIONE

[ottobre 2025]: 2,9% 

INDICE FIDUCIA CONSUMATORI

[ottobre 2025]: -37 punti

Nel quadro economico più recente, la Svizzera ha rafforzato le proprie relazioni commerciali con gli Stati Uniti: il 14 novembre è stato firmato un memorandum non vincolante che riduce i dazi statunitensi sui beni svizzeri dal 39% al 15%, allineandoli a quelli applicati ai prodotti dell’UE. In cambio, le imprese svizzere si sono impegnate a realizzare 200 miliardi di dollari di investimenti negli USA entro il 2028, un accordo che aumenta la stabilità e il peso diplomatico della Svizzera nelle relazioni bilaterali.

Sul fronte interno, l’economia mostra segnali misti. Il tasso di disoccupazione è salito al 2,9% in ottobre, mentre l’inflazione rimane estremamente contenuta: secondo la Banca nazionale svizzera, le pressioni sui prezzi restano deboli e il CPI è diminuito dello 0,3% nello stesso mese, registrando un’inflazione annua appena positiva (+0,1%).
Anche il mercato del lavoro si muove con cautela: nel terzo trimestre 2025 l’occupazione è cresciuta solo dello 0,1% su base annua, con il numero di posti vacanti in calo del 10,5% e una riduzione delle difficoltà nel reperire personale qualificato; le prospettive occupazionali restano comunque stabili.

Per quanto riguarda il PIL, una revisione metodologica effettuata da SECO e UST non ha modificato sostanzialmente il quadro generale: nel secondo trimestre 2025 l’economia svizzera ha registrato una crescita modesta, dopo la buona performance del trimestre precedente, con nuovi dati più dettagliati sul valore aggiunto nei settori manifatturiero, dei trasporti e delle comunicazioni. Si stima che la produzione si sia invece contratta dello 0,5% nel terzo trimestre del 2025, a causa di un forte calo del valore aggiunto nel settore chimico e farmaceutico, e della crescita rallentata del settore dei servizi.

I consumatori mantengono un atteggiamento prudente: in ottobre 2025 l’indice di fiducia è rimasto fermo a –37 punti, lo stesso livello dell’anno precedente, con aspettative economiche in calo ma una percezione leggermente migliore della situazione finanziaria passata e futura.

AUSTRIA

Turismo 2026 all’insegna di prenotazioni anticipate, crociere e pacchetti all-inclusive

fonte: presse.tui.at

Secondo un recente sondaggio YouGov, l’85% degli Austriaci pianifica almeno una vacanza per l’estate 2026, con preferenza soprattutto per il mare e le spiagge (76%), e molte persone desiderano visitare un continente fino ad ora sconosciuto. Tra le destinazioni più richieste ci sono Grecia, Turchia, Spagna, Italia e Croazia, nonché mete lontane come Stati Uniti, Thailandia e l’Oceano Indiano. Anche crociere e soggiorni in club risultano particolarmente richiesti, con una preferenza degli intervistati rispettivamente del 29% e 30%.
Anche TUI Austria, che ha iniziato il 2026 con un andamento di prenotazioni per l’estate significativamente superiore all’anno precedente, evidenzia un chiaro trend verso la programmazione anticipata dei viaggi, in particolare da parte delle famiglie. I pacchetti con formula all-inclusive rappresentano il 58% delle prenotazioni totali. In aumento anche i viaggi in solitaria, che registrano finora un +6% rispetto all’anno scorso.

Boom di prenotazioni anticipate per le auto a noleggio

fonte: tip-online.at

Il fornitore di autonoleggio Sunny Cars ha rilevato un’elevata domanda a fine anno. Se il 44% di tutte le prenotazioni effettuate a dicembre 2025 riguardava vacanze invernali con partenza entro febbraio 2026, questa elevata percentuale last minute è stata compensata da un numero ancora maggiore di prenotazioni effettuate con largo anticipo. Oltre la metà di tutte le prenotazioni di dicembre prevede infatti partenze a partire da marzo 2026. La ripartizione è del 28% per la primavera e del 19% per l’estate, con la percentuale rimanente per partenze ancora più tardive. Nella classifica delle destinazioni più richieste i primi cinque Paesi rimangano invariati, ma con posizioni diverse. La Grecia, ad esempio, è salita al terzo posto superando Italia e Stati Uniti. Dalla fine dell’estate, l’analisi mensile ha rivelato un costante aumento dei prezzi: da meno di 400 euro a prenotazione, i prezzi sono saliti a 444 euro a novembre e ora a 468 euro a dicembre, con un periodo medio di noleggio di otto giorni.

Nuove sfide per il settore alberghiero

fonte: fvw.de

Gli albergatori austriaci entrano nel 2026 con prenotazioni stabili ma con un clima di cautela. L’analisi di mercato di Prodinger evidenzia che le difficoltà derivano più da cambiamenti strutturali nei costi e nei ricavi che da una debolezza della domanda, rendendo il 2026 un anno orientato soprattutto alle decisioni strategiche piuttosto che alla crescita.
Il turismo invernale è sotto pressione a causa dell’inaffidabilità dell’innevamento naturale e dell’aumento dei costi per l’innevamento artificiale, in particolare nelle località di bassa e media quota, con il mese di marzo che risulta sempre più critico. Il turismo estivo è in crescita e spesso supera i livelli di pernottamenti pre-pandemia, ma le strutture pensate per la redditività invernale limitano i margini e il ricavo reale per pernottamento è diminuito di circa un terzo dal 2017.
Inflazione e costi del personale restano fattori di forte pressione: le spese per il personale superano il 36% dei ricavi operativi, anche se i margini operativi, intorno al 21,5%, offrono un certo sollievo. Nel complesso, la domanda rimane stabile ma le possibilità di crescita sono limitate.

SVIZZERA

Gli svizzeri non rinunciano a viaggiare

fonte: allianz-partners.com

secondo l’ultimo studio sui viaggi 2025 condotto da Allianz Partners Svizzera, nel corso dell’anno e il previsione del 2026 i viaggiatori svizzeri hanno mostrato un comportamento dinamico e orientato alle esperienze, nonostante una sensibilità ai costi in aumento: il 40% dichiara di voler ridurre le spese di viaggio per l’anno prossimo. Ciononostante, la frequenza delle vacanze cresce: in media si prevedono 2,9 soggiorni brevi (1–2 notti) e 3 viaggi più lunghi (almeno 3 notti). Le vacanze al mare restano le preferite (41%), seguite dai city break (37%). La personalizzazione rappresenta un criterio decisivo: il 93% degli intervistati considera importante poter modulare il proprio viaggio, con un’attenzione più marcata tra le donne. Cresce anche la rilevanza dei valori geopolitici ed etici: il 31% valuta la scelta della destinazione anche in base a fattori sociali, politici o ambientali. Le figure femminili e gli over 60 sono particolarmente sensibili, con il 66% delle donne e il 54% degli uomini che affermano di puntare a destinazioni più sicure. Nonostante la volontà di risparmiare in altri ambiti (18% in ristoranti, 13% in elettronica), la spesa media per le vacanze segna un +4,3% rispetto all’anno precedente. In sintesi, viaggiare resta una priorità, con una chiara evoluzione verso esperienze più su misura, valori integrati e attenzione al budget.

Dertour presenta le destinazioni invernali più gettonate

fonte: abouttravel.ch

la maggior parte degli svizzeri preferisce ancora viaggiare al caldo durante i mesi invernali. Lo dimostra l’ultimo Travel Index di Dertour. Le destinazioni più gettonate per l’inverno 2025/26 sono Maldive, Thailandia, Egitto, Gran Canaria, Dubai, Marocco, Messico, Oman e Repubblica Dominicana. Oltre al fascino orientale e alle spiagge da sogno, però, guadagnano terreno anche i paesaggi invernali innevati come la Lapponia finlandese, che è una delle destinazioni di tendenza del momento.

Analisi Airbnb: viaggi invernali in aumento

fonte: abouttravel.ch

Airbnb registra un aumento significativo dell’interesse per i viaggi invernali: a livello globale le ricerche crescono di quasi il 16%, mentre in Svizzera l’incremento supera l’11%. Il 73% dei viaggiatori sceglie di rimanere entro 300 chilometri da casa, determinando un aumento del 33% delle ricerche per alloggi in patria, ma anche le destinazioni lontane hanno registrato un +32%, mostrando un interesse equilibrato per entrambe le opzioni.
Le vacanze in famiglia e i viaggi di gruppo sono particolarmente popolari. Per i soggiorni in Svizzera, il 45% delle ricerche proviene da famiglie e il 32% da gruppi; per i viaggi all’estero la distribuzione è più uniforme, con il 23% delle ricerche da parte delle famiglie e il 28% da parte dei gruppi. Una volta arrivati a destinazione, la maggior parte dei turisti tende a rimanere più a lungo: oltre la metà delle famiglie (53%) e dei gruppi (55%) soggiorna per più di sette notti, mentre una quota compresa tra il 37% e il 42% sceglie soggiorni di due-sei notti. I pernottamenti di una sola notte restano poco comuni. Per quanto riguarda le famiglie svizzere, quasi il 63% cerca destinazioni invernali all’estero, soprattutto nelle vicine regioni alpine di Austria, Francia e Italia, mentre il 37% preferisce restare nel Paese. L’Italia si conferma la destinazione più popolare; in particolare le regioni legate ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026 (Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige) registrano un forte aumento delle ricerche rispetto al 2024.

Anche gli svizzeri amano l’autunno

fonte: bluewin.ch

sempre più svizzeri scelgono di anno in anno di viaggiare in autunno. Le mete più gettonate sono Spagna, Turchia, Grecia ed Egitto per il mare, mentre per le fughe in città si preferiscono Londra, Parigi, Istanbul, Lisbona e Malaga. Secondo operatori turistici come TUI e Dertour Suisse / Kuoni, molti clienti hanno deciso di “prolungare l’estate” viaggiando in autunno: una sorta di “seconda vacanza” dell’anno. Alcune destinazioni hanno registrato crescite particolarmente forti: per esempio, Firenze ha raddoppiato le prenotazioni rispetto al 2024; ma anche Monaco di Baviera (grazie all’”Oktoberfest”) e Cracovia sono in crescita. Nel complesso, l’autunno sta diventando, per molti svizzeri, un’alternativa interessante all’estate, grazie a temperature ancora piacevoli, acque calde e minor affollamento.

AEROPORTO DI SALISBURGO: Il Salzburg Airport ha pubblicato il nuovo piano voli aggiornato al 18 dicembre 2025, che porta con sé estensioni di rotte, nuove destinazioni estive e un ricco programma di collegamenti tutto l’anno. Tra le novità più significative, la rotta per Marrakesch sarà operativa fino al 15 maggio 2026, mentre la città di Pristina sarà servita due volte alla settimana nella stagione estiva. Anche Tel Aviv mantiene la sua offerta tutto l’anno con voli di Sun d’Or e EL AL. Per le vacanze autunnali 2026 è prevista una vasta gamma di destinazioni, tra cui Hurghada, Heraklion, Olbia, Larnaka, Antalya, Las Palmas e Tenerife, affiancate da mete urbane come Amburgo, Berlino, Belgrado, Amsterdam, Londra, Istanbul e Dubai.

SPRINGER REISEN amplia ulteriormente il suo programma per l’estate 2026. Dal 21 agosto al 25 settembre 2026, ogni venerdì partiranno voli diretti da Klagenfurt all’isola greca di Skiathos, operati da Avantiair.

AUSTRIAN AIRLINES amplia ulteriormente il programma dei voli 2026.
Collegamenti raddoppiati per l’isola di Sylt nel Mare del Nord da maggio a settembre, 7 voli settimanali per Reykjavik, 3 voli settimanali per Bergen ed Edimburgo, 2 per Tromsø e 1 collegamento per le Isole Lofoten per tutta la stagione estiva.
Sette saranno le nuove destinazioni a corto e medio raggio: Ponta Delgada nelle Azzorre, Alicante, Bilbao, Bastia, Ohrid, Mitilene e Bergen.
In totale, il programma di voli estivi 2026 comprende 133 destinazioni, di cui 113 a corto e medio raggio e 20 a lungo raggio.
La Grecia gioca un ruolo chiave, con un totale di 21 destinazioni e fino a 105 collegamenti settimanali in alta stagione. L’Italia è rappresentata con dodici destinazioni e la Spagna, comprese le Isole Baleari e Canarie, con undici.

 

TUI porta anche in Austria “TUI TLT Urlaubsreisen”, il suo modello di consulenza di viaggio mobile, già affermato in Germania. Il servizio si basa su consulenti indipendenti che offrono assistenza personalizzata e flessibile, senza una sede fissa, adattandosi alle esigenze dei clienti. L’obiettivo è rispondere alla crescente domanda di viaggi su misura e di un rapporto più diretto con il consulente, combinando autonomia professionale e supporto del marchio TUI. Questa iniziativa amplia l’offerta di TUI Austria e introduce un nuovo modo di lavorare nel settore turistico, più moderno e orientato alla persona.

ALLTOURS ha aperto le prenotazioni per la stagione invernale 2026/27. Un’ampia selezione di pacchetti vacanze, hotel e voli è disponibile sia tramite i sistemi di prenotazione delle agenzie di viaggio che online. Isole Canarie, Egitto, Maiorca e Turchia sono già prenotabili, così come le destinazioni a lungo raggio nei Caraibi, in Asia e nell’Oceano Indiano.
I clienti che prenotano in anticipo beneficiano di una più ampia selezione di voli e hotel, nonché di interessanti condizioni di prenotazione anticipata. Con la tariffa Flex è possibile prenotare in anticipo a un costo contenuto e annullare o riprenotare la vacanza fino a 15 giorni prima della partenza senza fornire alcuna motivazione.

COSTA: tariffe speciali per chi prenota crociere nel Mediterraneo, nel Nord Europa, in Asia, nei Caraibi e in Medio Oriente dal 14 gennaio al 2 febbraio 2026. Nel Mediterraneo, Costa Crociere offre itinerari sia nel Mediterraneo occidentale che in quello orientale. Gli scali includono città e destinazioni in Spagna, Italia, Grecia, Croazia e Montenegro. Per l’estate 2026 sono previste crociere da Amburgo e Kiel nel Nord Europa. Costa Favolosa salperà verso Gran Bretagna, Norvegia e Islanda, mentre Costa Diadema offrirà crociere di una settimana a Copenaghen e nei fiordi norvegesi. Due nuovi itinerari in Asia: uno toccherà Corea del Sud, Giappone e Cina, l’altro circumnavigherà il Giappone.

AUTOSTRADE ITALIANE: Dal 1° gennaio 2026 le tariffe di quasi tutti i pedaggi autostradali in Italia sono aumentate in media dell’1,5%, adeguandosi così all’inflazione. Secondo il Ministero, l’aumento tariffario più consistente riguarda la tratta Salerno-Pompei-Napoli, con un aumento dell’1,925%. L’autostrada del Brennero, utilizzata anche dai viaggiatori provenienti dal Nord Italia, è interessata da un adeguamento tariffario dell’1,46%.

 

Fonte: Feuer & Flamme. Die Agentur | Aviareps AG