Nel quadro delle progettualità europee che accompagnano l’evoluzione del turismo, D3HUB – Tourism of Tomorrow Data-Driven Destinations HUB rappresenta per il Trentino un’opportunità concreta di lavoro e di confronto internazionale. Il progetto coinvolge 40 destinazioni europee con l’obiettivo di rafforzare l’uso dei dati nei processi decisionali, migliorare la capacità di lettura dei fenomeni turistici e sviluppare strumenti utili a costruire modelli di destinazione più competitivi, sostenibili ed equilibrati.
Un progetto europeo che parte dai territori
In questo scenario, il Trentino partecipa attraverso la Provincia autonoma di Trento e Trentino Marketing, portando il proprio contributo all’interno del cluster dedicato al rapporto tra turismo e comunità locali: Managing Balance between Residents and Tourists. È un tema che riguarda da vicino il presente e il futuro delle destinazioni, perché mette al centro una domanda semplice ma decisiva: come si costruisce un equilibrio credibile tra qualità dell’esperienza turistica e qualità della vita di chi abita i territori?
L’obiettivo di D3HUB è supportare destinazioni turistiche e piccole e medie imprese del settore nell’uso intelligente dei dati, aiutandole a raccoglierli, analizzarli e condividerli meglio. Il progetto è organizzato attorno a quattro cluster tematici, pensati per affrontare alcune delle principali sfide del turismo europeo: la redistribuzione dei flussi, l’equilibrio tra residenti e visitatori, l’adattamento al cambiamento climatico e il supporto alle destinazioni emergenti.
La scelta del Trentino di partecipare al cluster dedicato al rapporto tra residenti e turismo è particolarmente significativa: riconosce che la crescita di una destinazione non può essere letta solo in termini di domanda, presenze o performance, ma anche attraverso il modo in cui viene percepita da chi la vive ogni giorno. Ed è proprio qui che il progetto europeo incontra un bisogno concreto del territorio: dotarsi di strumenti più precisi per capire, ascoltare e orientare meglio le scelte.
Le persone al centro: chi vive il territorio e chi lo governa
Il valore di D3HUB non sta soltanto nell’architettura del progetto, ma nelle persone che lo rendono utile: chi lavora nelle istituzioni, chi opera nel marketing territoriale, chi presidia le ApT e, soprattutto, chi abita i territori e ne percepisce i cambiamenti. È da questa rete di competenze e punti di vista che nasce il piano d’azione che il Trentino sta sviluppando all’interno del progetto.
Nel primo biennio, il lavoro si è articolato su due piani: da un lato un percorso di formazione specialistica e di condivisione di best practice con le altre destinazioni europee; dall’altro la costruzione di un piano d’azione, oggi in corso di realizzazione. Il punto di forza del progetto è proprio questo: non fermarsi alla dimensione teorica, ma tradurre l’apprendimento in uno strumento operativo per il territorio.
Un nuovo strumento per ascoltare i residenti
L’output principale del lavoro avviato in Trentino è una survey pensata per analizzare la percezione e il sentiment della popolazione residente rispetto al fenomeno turistico e alle dinamiche in essere. La rilevazione sarà proposta in quattro momenti diversi dell’anno, grazie anche al contributo delle ApT, e diventerà uno strumento stabile di analisi. I primi risultati saranno disponibili entro la fine dell’anno.
Questo aspetto è particolarmente rilevante perché collega D3HUB a un altro percorso strategico già avviato dal Trentino: quello della certificazione GSTC. La survey, infatti, rientra pienamente in questa traiettoria e rafforza la capacità della destinazione di dotarsi di indicatori più completi, capaci di tenere insieme attrattività, sostenibilità e qualità della relazione con le comunità locali.
Il punto di vista del Trentino
Per il Trentino, partecipare a D3HUB significa assumere una posizione: i dati non sono un fine, ma uno strumento per leggere meglio i territori, costruire politiche più consapevoli e accompagnare il turismo verso un equilibrio più maturo.
In questo senso, il progetto europeo non è una parentesi tecnica, ma una leva che rafforza la capacità della destinazione di stare dentro le grandi transizioni del turismo contemporaneo con metodo, ascolto e visione, mettendo in relazione dimensione europea e strumenti concreti, apprendimento condiviso e applicazione locale.



