Ricerca Nel Sito
  1. Home page -
  2. Leadership & Visione -
  3. Gravel: un nuovo prodotto che attraversa il Trentino
WeAreTM
Ottobre 2026
Gravel: un nuovo prodotto che attraversa il Trentino
Dallo studio dei primi itinerari nelle Dolomiti a un progetto che coinvolge oggi tutte le quattro ATA e i dodici ambiti turistici. Il gravel entra nella strategia bike del Trentino attraverso un lavoro condiviso di analisi, sviluppo e test sul territorio, mentre il 2031 apre una nuova prospettiva per il posizionamento ciclistico della destinazione.

Il ciclismo è da tempo una componente importante dell’identità turistica e sportiva del Trentino. Grandi eventi, percorsi, infrastrutture e prodotti dedicati hanno costruito negli anni un’offerta articolata, capace di parlare a pubblici differenti. Un percorso che guarda ora anche ai Super Campionati del Mondo UCI 2031, uno degli appuntamenti destinati a rafforzare ulteriormente il legame tra territorio e due ruote.

In tale prospettiva si inserisce lo sviluppo del prodotto gravel. Una disciplina in forte crescita, ma soprattutto un modo diverso di vivere la bicicletta: meno legato alla prestazione pura, più aperto all’esplorazione, ai paesaggi, alla scoperta dei territori e alla possibilità di collegare ambienti molto diversi nello stesso viaggio.

Per il Trentino significa lavorare su un prodotto particolarmente coerente con le caratteristiche della destinazione: Dolomiti, laghi, vigneti, frutteti, città e percorsi a bassa frequentazione automobilistica possono diventare parti di un’unica esperienza di viaggio.

Dai primi studi a un progetto per tutto il Trentino

Il lavoro è iniziato tre anni fa su iniziativa dell’ATA Dolomiti di Brenta, con uno studio di fattibilità per rileggere in chiave gravel il Dolomiti Brenta Bike. Per l’analisi del percorso è stata coinvolta AdventureLab, realtà specializzata nel settore e già attiva nell’organizzazione di eventi gravel di rilievo internazionale. 

I risultati hanno portato a un secondo approfondimento nell’area delle Dolomiti orientali, tra Fiemme, Fassa e San Martino di Castrozza, costruito insieme ai territori. Da questi primi progetti è maturata l’idea di andare oltre i singoli ambiti e studiare un itinerario capace di attraversare il Trentino nel suo insieme. 

Il passaggio successivo ha coinvolto quindi tutte e quattro le ATA, che hanno condiviso risorse e lavoro di progettazione. Analisi delle mappe, sopralluoghi e test sul campo hanno portato a diverse ipotesi di percorso, fino alla definizione dei tre anelli della Trentino Gravel Pioneer Edition. 

È un esempio concreto del ruolo delle Agenzie Territoriali d’Area, coordinate da Trentino Marketing: aggregare le ApT attorno a progetti che superano i confini dei singoli ambiti e sviluppare prodotti con una ricaduta sull’intero sistema territoriale. Lo sviluppo dei nuovi prodotti outdoor, e in particolare dell’offerta bike, è infatti una delle aree di intervento delle ATA.

Un prodotto costruito con i territori

Il gravel mostra bene anche il metodo seguito nel lavoro con le ApT.

Il punto di partenza non è stato creare un evento, ma conoscere il prodotto, verificare la qualità degli itinerari, confrontarsi con i territori e costruire una proposta sufficientemente solida da poter essere portata sul mercato.

Le specificità dei diversi ambiti sono state mantenute all’interno di un disegno unitario. Il percorso collega infatti tutti i dodici ambiti turistici del Trentino, attraversando ambienti e paesaggi molto differenti e distribuendo l’esperienza su gran parte del territorio provinciale. 

Questo approccio rientra nel modello di sviluppo adottato dall’area ATA & Destination Development, basato su analisi, conoscenza, sviluppo e monitoraggio e su una collaborazione stabile con le ApT. I progetti trasversali vengono costruiti all’interno di una visione comune, mantenendo al tempo stesso attenzione alle priorità e alle caratteristiche dei singoli territori.

 

La Pioneer Edition come test sul campo

La prima Trentino Gravel Pioneer Edition, organizzata da AdventureLab a partire dal lavoro svolto sugli itinerari, ha permesso di mettere alla prova il prodotto con un pubblico reale.

La risposta ha fatto emergere sviluppi promettenti: i posti disponibili sono andati esauriti in 22 minuti, mentre oltre 3.200 persone sono rimaste in lista d’attesa. Da Rovereto sono partiti 453 ciclisti provenienti da 27 Paesi, il 44% dei quali internazionali. Con gli accompagnatori hanno generato più di 2.000 pernottamenti e una ricaduta economica superiore a 300 mila euro. 

Particolarmente interessante è la distribuzione di queste ricadute. Le prenotazioni rilevate attraverso la guida digitale hanno interessato 41 località trentine, confermando la capacità di un prodotto itinerante di distribuire presenze e spesa lungo tutto il percorso. Anche il gradimento è stato elevato: 4,5 su 5 per l’itinerario e 9 su 10 per la propensione a raccomandare l’esperienza. 

Sono dati che oggi diventano materiale di lavoro per la fase successiva. La progettazione dell’edizione 2027 è già iniziata, con l’obiettivo di ampliare la partecipazione e proseguire nello sviluppo del prodotto.

 

Verso il 2031, con una strategia bike sempre più ampia

L’arrivo dei Super Campionati del Mondo UCI 2031 offre al Trentino una prospettiva di lungo periodo. Il valore dell’appuntamento non si esaurisce nelle settimane di gara: rappresenta un’occasione per consolidare nei prossimi anni il posizionamento della destinazione attorno alla bicicletta.

Il gravel aggiunge a questo percorso una componente diversa e complementare rispetto alle grandi competizioni. Porta il ciclismo fuori dalla sola dimensione agonistica e lo lega al viaggio, ai paesaggi e alla scoperta del territorio.

È in questa continuità tra grandi eventi, sviluppo prodotto e lavoro con i territori che il progetto assume un significato più ampio. Il 2031 sarà una grande vetrina internazionale; il lavoro avviato oggi con TM | ATA e ApT contribuisce a costruire ciò che il Trentino potrà offrire prima, durante e dopo quell’appuntamento.