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TMCasaSport
11 ago 2026
Trentino, terra di ciclismo

Strada e mountain bike, grandi eventi e percorsi quotidiani, infrastrutture e comunità: il ciclismo in Trentino è parte di un sistema che unisce sport, territorio e promozione. Una vocazione costruita nel tempo, che nel 2026 ha trovato nuove conferme e che guarda già ai Super Mondiali UCI del 2031.

In Trentino il ciclismo vive su più livelli. C’è quello dei grandi eventi, che porta sul territorio atleti, squadre e pubblico internazionale. C’è quello degli appassionati che scelgono passi, salite, ciclabili e trail per vivere la montagna in sella. E c’è un tessuto di comunità, operatori, organizzazioni e territori che rende possibile questa continuità.

È dall’incontro tra queste dimensioni che nasce l’identità del Trentino come terra di ciclismo.

Un 2026 che ha riunito strada e mountain bike

Il calendario 2026 ha restituito con particolare evidenza questa vocazione.

Sulla strada, il Tour of the Alps ha celebrato dieci anni dalla nascita del progetto transfrontaliero che unisce Trentino, Alto Adige e Tirolo. Evoluzione del Giro del Trentino, la corsa è diventata nel tempo un modello di cooperazione tra territori e uno strumento di promozione internazionale dell’intero spazio alpino. L’edizione del decennale ha attraversato le tre capitali dell’Euregio – Innsbruck, Trento e Bolzano – confermando una collaborazione che oggi guarda anche ai prossimi anni.

Poche settimane dopo, il Giro d’Italia è tornato sulle strade trentine con l’arrivo ad Andalo e la ripartenza da Fai della Paganella. Alla Corsa Rosa si sono affiancati il Giro-E, con la tappa Tione-Andalo, e il Giro d’Italia Women, partito da Ala. Tre format diversi, capaci di coinvolgere territori e pubblici differenti e di trasformare il passaggio delle competizioni in occasioni di partecipazione e promozione locale.

La mountain bike ha completato il quadro con una proposta che attraversa più discipline: enduro, cross country, downhill e marathon. Nel 2026 la Val di Sole torna inoltre ad accogliere i Campionati Mondiali UCI MTB, confermando una lunga esperienza nell’organizzazione di eventi internazionali e un posizionamento costruito negli anni.

Eventi che costruiscono posizionamento

Il valore di questi appuntamenti supera i giorni di gara.

Le immagini dei percorsi, il coinvolgimento delle località, la presenza degli appassionati e la copertura mediatica diventano strumenti di promozione territoriale. Il ciclismo permette di mostrare il Trentino in movimento, attraversando paesaggi, borghi, valli e montagne e mettendo in relazione aree diverse della provincia.

In questa prospettiva, eventi come il Giro d’Italia, il Tour of the Alps, il Bike Festival e le grandi competizioni MTB hanno funzioni differenti, ma contribuiscono a una stessa direzione: associare il Trentino a una cultura dello sport radicata, riconoscibile e credibile.

Un territorio da vivere in sella

La forza del ciclismo trentino nasce anche da ciò che resta quando le competizioni finiscono.

La rete di percorsi su strada, piste ciclabili, itinerari gravel, trail e bike park mette in relazione fondovalle, passi alpini, boschi e località di montagna. Una varietà che consente di accogliere pubblici diversi, dallo sportivo esperto a chi sceglie la bicicletta come modo per scoprire il territorio.

In questo sistema, infrastrutture e servizi hanno un ruolo centrale. Percorsi curati, impianti, strutture bike-friendly e una crescente specializzazione dell’offerta trasformano la vocazione sportiva in un prodotto turistico concreto.

Anche i progetti di sviluppo territoriale vanno in questa direzione: in Val di Fassa, ad esempio, è in corso un percorso strategico per rafforzare il ruolo della bicicletta nello sviluppo futuro della destinazione, con l’obiettivo di costruire un’offerta ciclistica sempre più completa e riconoscibile.

Dallo sport all'esperienza di destinazione

Il ciclismo è anche un modo di attraversare e conoscere il Trentino.

Una salita, un itinerario o un trail diventano occasioni per entrare in relazione con paesaggi, borghi, prodotti locali e comunità. La pratica sportiva si collega così all’esperienza complessiva della destinazione e contribuisce a distribuire presenze e opportunità tra territori diversi.

È questa integrazione a rendere il ciclismo particolarmente strategico: la disciplina sportiva diventa una chiave di lettura del territorio e uno strumento capace di mettere insieme turismo attivo, ambiente, servizi e cultura locale.

Lo sguardo è già al 2031

Il percorso costruito negli anni ha trovato una conferma importante nell’assegnazione al Trentino dei Campionati del Mondo di Ciclismo UCI 2031.

Sarà un’edizione “super”, che riunirà in un’unica manifestazione le principali discipline ciclistiche: dalla strada alla mountain bike, dal gravel alla BMX, dall’enduro al paraciclismo, fino alle discipline indoor e digitali. Sono attesi oltre 10.000 atleti e più di 200 titoli mondiali, in un evento diffuso che coinvolgerà gran parte del territorio.

L’assegnazione rappresenta soprattutto un punto di arrivo e, insieme, un nuovo punto di partenza. La candidatura è nata anche dall’esperienza maturata con gli Europei su strada del 2021 e con i grandi eventi MTB in Val di Sole, all’interno di una strategia più ampia che punta a rafforzare strutture, infrastrutture e servizi dedicati alle due ruote.

Una vocazione costruita insieme

Il posizionamento del Trentino nel mondo del ciclismo nasce da un lavoro condiviso tra Trentino Marketing, Provincia autonoma di Trento, territori, organizzatori, Aziende per il Turismo, federazioni, operatori e comunità locali.

Il compito del team Sport di Trentino Marketing è proprio contribuire all’affermazione del Trentino come destinazione per la pratica sportiva e per l’organizzazione di competizioni nazionali e internazionali, usando partnership ed eventi anche come leva di promozione e attrattività territoriale.

I grandi eventi rappresentano i momenti di massima visibilità, ma acquistano valore quando si inseriscono in una progettualità più ampia, capace di lasciare competenze, relazioni, infrastrutture e nuove motivazioni di viaggio.

Per questo strada e mountain bike fanno parte della stessa visione: costruire nel tempo un territorio riconoscibile per la qualità dell’esperienza ciclistica, capace di accogliere i grandi campioni e, ogni giorno, chi sceglie il Trentino per pedalare.