OVERVIEW PAESI BASSI

30 settembre 2021
Aggiornamenti e notizie dal mercato olandese e belga
Indicazioni aggiornate al 30 settembre 2021


SITUAZIONE GENERALE

Nei Paesi Bassi il numero di positivi appare in calo con un’incidenza scesa a 71 casi ogni 100mila abitanti. La scorsa settimana anche ospedalizzazioni e ricoveri in terapia intensiva hanno avuto una forte flessione, segnando rispettivamente un -30% e un -18%.

Dal 25 settembre nel Paese sono entrate in vigore nuove misure: per l’accesso a determinati luoghi (bar, ristoranti, cinema, teatri, sale da concerto etc.) ed eventi (festival, concerti, fiere, match sportivi etc.) ora, dai 13 anni in su, è necessario mostrare un pass vaccinale (che attesti la guarigione, la completa vaccinazione o il risultato negativo ad un test effettuato non oltre le 24 ore precedenti). È decaduta inoltre la regola del distanziamento interpersonale di 1,5 m, mentre permane l'obbligo di mascherina sui mezzi di trasporto pubblici, sui taxi e negli aeroporti.

L'economia nazionale mostra una ripresa superiore alle aspettative, segnando un +3,9% su base annua. Relativamente alla disoccupazione si stima che si manterrà contenuta anche nel 2022, aumentando solo dello 0,1% rispetto all’anno in corso e toccando quota 3,5%. 

Per quanto concerne il piano vaccinale, con un totale di oltre 23,5 milioni di dosi somministrate, di cui 12,7 milioni prime dosi, è ormai l'86% degli Olandesi maggiorenni ad aver ricevuto la prima dose e l'82% ad aver completato l’iter di immunizzazione. Per la prima volta dopo diverse settimane di forte rallentamento, la campagna vaccinale ha ricevuto nuovo impulso nell'ultima settimana (con una media di 17mila somministrazioni al giorno) per via del nuovo obbligo di green pass.

Per la prima volta da inizio luglio, in Belgio il numero di nuovi casi e di ricoveri ospedalieri dalla scorsa settimana ha iniziato a diminuire. Permangono tuttavia differenze significative tra le diverse regioni: nelle Fiandre c'è un'incidenza decrescente, in Vallonia un leggero aumento e a Bruxelles un livello elevato di nuove infezioni. Ritenendola una valida alternativa alle misure restrittive o alle chiusure dove si registra un significativo peggioramento della situazione epidemiologica, il governo ha approvato l’introduzione dal 1° ottobre del passaporto vaccinale (localmente detto covid safe ticket) per tutti i cittadini di età superiore ai 16 anni. Per una durata prevista di almeno tre mesi, sarà necessario mostrarlo per accedere a ristoranti, pub, case di cura e in occasione di eventi culturali e sportivi. Considerata la scarsa copertura vaccinale nella propria città, le autorità di Bruxelles hanno previsto misure aggiuntive, quali l'esplicita richiesta alle aziende e alle amministrazioni ubicate nel territorio di proseguire con il telelavoro; un più ampio utilizzo del pass vaccinale; la possibilità di essere vaccinati sul lavoro, nelle scuole secondarie e nelle università; la presenza di punti vaccinali mobili (presso farmacie e stazioni ferroviarie, ad esempio).

Per quanto riguarda le vaccinazioni, il Belgio si conferma al quarto posto tra i Paesi europei con percentuale maggiore di vaccinati con due dosi, toccando al momento il 74,36%. 

SITUAZIONE VIAGGI E TURISMO

 

  • QUADRO EPIDEMIOLOGICO: (Paesi Bassi) flessione del numero di contagi, ospedalizzazioni e ricoveri in terapia intensiva; (Belgio) lieve flessione dei nuovi casi e dei ricoveri.
  • SITUAZIONE VIAGGI(Paesi Bassi) I viaggiatori di età superiore ai 12 anni provenienti da un Paese ritenuto “giallo” (attualmente tutti i Paesi UE, ad eccezione solo di Repubblica Ceca, Polonia e Slovacchia, considerati invece “verdi”) necessitano di un certificato di guarigione o di completa vaccinazione, o in alternativa del risultato negativo di un test PCR eseguito fino a 48 ore prima del rientro o di un test rapido eseguito fino a 24 ore prima. Il test in entrata è comunque consigliato anche alle persone completamente vaccinate, mentre a chi non è né vaccinato né guarito, si consiglia vivamente di ripetere il test dopo 2 e 5 giorni dal rientro. L'app CoronaCheck è obbligatoria per i viaggi all'estero e può essere usata per accedere a tutte le destinazioni UE.
    L’Italia include i Paesi Bassi tra i Paesi della lista “C”, informazioni per l’ingresso disponibili al seguente link: https://www.trentinomarketing.org/it/trentino-suite/restart-riaprire-preparati-e-informati/arrivare-in-trentino-info-utili/

    (Belgio) Chiunque entri e soggiorni almeno 48 ore nel Paese deve compilare un formulario on line (passenger locator form PLF). Per i viaggiatori in arrivo da una zona “arancione” o “rossa” (o che lo è stata nei 14 giorni precedenti) vige l’obbligo di mostrare un certificato di vaccinazione completa (avvenuta da almeno 2 settimane), oppure della guarigione dal covid (avvenuta nei sei mesi precedenti). In alternativa, potrà essere presentato il risultato negativo ad un tampone PCR effettuato nelle 72 ore precedenti, cui segue l’obbligo di effettuare un secondo test il settimo giorno, senza però obbligo di quarantena nel frattempo. Solo nella regione di Bruxelles ai non-vaccinati viene imposta una quarantena di 10 giorni, che potrà essere interrotta sulla base del risultato negativo del test effettuato il settimo giorno. A chi proviene da zone ritenute “verdi” non vengono invece imposti né test, né quarantena al ritorno.
    Al momento il Belgio considera “arancioni” le seguenti regioni italiane: Liguria, Abruzzo, Puglia, Provincia di Bolzano, Provincia di Trento, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Umbria, Campania e Lazio, mentre ritiene “rosse” Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, Toscana e Marche.
    Maggiori dettagli: www.info-coronavirus.be/en/colour-codes-by-country
    L’Italia include il Belgio tra i Paesi della lista “C”, informazioni per l’ingresso disponibili al seguente link:https://www.trentinomarketing.org/it/trentino-suite/restart-riaprire-preparati-e-informati/arrivare-in-trentino-info-utili/
  • VOLI: (Paesi Bassi e Belgio) Adeguamento dei programmi di volo in base alle nuove categorie di rischio assegnate alle singole destinazioni.
     



Nei Paesi Bassi, dall’entrata in vigore del pass vaccinale il 25 settembre, chi arriva da Paesi extra UE deve sottoporsi a test giornalieri, anche se completamente vaccinato. L'applicazione olandese CoronaCheck riconosce infatti solo i vaccini compatibili con il certificato digitale europeo, mentre non rileva - a differenza di altre nazioni UE, come Francia e Belgio ad esempio - quelli di turisti provenienti da altri Paesi, tra cui Regno Unito e Stati Uniti, che quindi non possono utilizzare la propria app nei ristoranti, caffè, impianti sportivi e teatri olandesi. 

Il governo belga ha deciso di estendere le misure di sostegno alle aziende più duramente colpite dalla pandemia fino alla fine di dicembre, stanziando altri 90 milioni di euro. Fino a fine anno, le aziende del settore turistico potranno così ancora avvalersi della cassa integrazione per i propri dipendenti.

 
 

Flash news trasporti e Tour Operator

  • AEROPORTO DI SCHIPOL: diverse compagnie aeree stanno valutando se intraprendere un'azione legale contro il gruppo Schiphol, ora che l'aeroporto ha annunciato l’intenzione di aumentare le tasse del 40% a partire dal 2023. Da parte sua Schiphol sostiene che ci sono i margini per un aumento delle tariffe, essendo un aeroporto economico rispetto ad altri.
  • TRANSAVIA, che in pochi mesi è passata dal 10 all'85% in termini di capienza, è positivamente sorpresa dalla stagione estiva appena conclusa e si aspetta di tornare al 95% del livello pre-crisi in inverno per poi arrivare ad un recupero completo nel 2023. Nel frattempo, dal 21 settembre, la compagnia low-cost ha anche iniziato la vendita dei biglietti per la stagione estiva 2022, includendo nuove destinazioni quali ad esempio Riga, Bastia, Bergamo e Kayseri.
  • EASYJET ha ampliato la propria rete con nuove destinazioni invernali, attivando voli con partenza da Schipol per Innsbruck (Austria), Marrakech (Marocco) e Sharm El-Sheikh (Egitto).
  • BRUSSELS AIRLINES rileva un forte incremento nelle prenotazioni di voli per viaggi aziendali (+30-40%). Nel solo mese di settembre sarebbero stati circa 28mila i clienti business, che hanno tuttavia prenotato con soli 2-3 giorni di anticipo. La compagnia ritiene vi possa essere un’ulteriore ripresa nel mese di ottobre, pur non prevedendo che i viaggi aziendali raggiungano i livelli del 2019 prima del 2024. Il vettore ha dichiarato che tra le attuali destinazioni-chiave per i viaggi aziendali si contano Milano, Copenaghen, Praga, Berlino, Vienna, Ginevra, Madrid, Barcellona e Lisbona, nonché la Slovenia (per via della presidenza del Consiglio dell'Unione Europea nella seconda metà del 2021).
     
     
     
    FONTE: Interface Tourism Netherlands
Paesi Bassi e Belgio
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