OVERVIEW PAESI BASSI

4 settembre 2020
Aggiornamenti e notizie dal mercato olandese e belga
Indicazioni aggiornate al 4 settembre 2020


SITUAZIONE GENERALE

Nei Paesi Bassi il dibattito rimane acceso fra chi si sente ormai fuori pericolo e chi invece vorrebbe che venissero adottate misure più restrittive. L’utilizzo della mascherina è visto in maniera ambivalente: alcuni sono più favorevoli, altri non la considerano una misura valida, anche se Amsterdam e Rotterdam ne avevano reso obbligatorio l’uso nei luoghi affollati per due settimane in via sperimentale in agosto, per capire se questo modifichi il comportamento delle persone in termini di distanziamento. Al momento, quindi, le misure di contenimento messe in atto dal governo olandese restano limitate all’igienizzazione frequente delle mani, al distanziamento di un metro e mezzo e all’obbligo di indossare la mascherina sui mezzi pubblici. Una misura “inedita” è invece il divieto di ospitare nella propria abitazione più di sei persone alla volta, poiché si pensa che questa sia la causa di maggior contagio.
Il numero di persone che sono risultate positive è leggermente diminuito nell’ultima settimana (circa 500/550 infezioni al giorno) rispetto a quella precedente. La maggior parte dei contagi recenti, che riguarda la fascia d'età compresa tra i 20 e i 40 anni e risulta asintomatica, si è verificata nelle province dell'Olanda Meridionale e dell'Olanda Settentrionale con un picco ad Amsterdam dove solo nell’ultima settimana sono risultate positive al virus 1.116 persone.

In Belgio durante l’ultima settimana di agosto il tasso medio di positività si è attestato al 2,6%. I contagi sono stati poco più di 3000, di cui il 48% nelle Fiandre, il 26% in Vallonia e il restante 26% a Bruxelles. Tali dati dimostrano un calo nei contagi (-11%), nei decessi (-36%) e nelle ospedalizzazioni (-15%) a conferma della tendenza che era già stata rilevata nelle settimane precedenti
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SITUAZIONE VIAGGI E TURISMO

 

  • POST-LOCKDOWN: (Paesi Bassi e Belgio) diminuzione del numero dei contagi; (Paesi Bassi) introduzione della nuova misura che vieta di incontrarsi in ambiente privato in più di 6 persone.
  • VOLI: (Paesi Bassi e Belgio) graduale implementazione delle rotte europe.
  • SITUAZIONE TURISMO: (Paesi Bassi) I confini rimangono aperti per i Paesi della zona Schengen, anche se alcuni Paesi europei, quali la Spagna, l’Inghilterra, Malta, Croazia e Romania, sono diventati “zone arancioni” e i viaggiatori provenienti da quei Paesi sono quindi invitati ad autoisolarsi per dieci giorni. (Belgio) Dal 1° agosto chiunque torni in Belgio o lo attraversi e vi soggiorni per almeno 48 ore deve compilare un modulo di identificazione. Gli unici Paesi ancora a semaforo verde sono Austria, Bulgaria, Francia, Italia, Polonia e Portogallo. Tra quelli a semaforo arancione, per i quali al ritorno viene cioè richiesto un test negativo o la quarantena, dalla settimana scorsa rientra un’ulteriore regione olandese dopo le precedenti sei: il Limburg

 


 

Flash news trasporti e Tour Operator

 

  • KLM: Il governo olandese ha raggiunto un accordo su un pacchetto di sostegno per KLM di 3,4 miliardi di euro, volto ad aiutare la compagnia a superare l’attuale crisi il cui “impatto si è rivelato peggiore di quanto si pensasse”, ha affermato il ministro Hoekstr, sottolineando l'importanza di KLM per l'economia olandese. Nel frattempo KLM ha adottato misure per operare i voli garantendo la sicurezza sia dei passeggeri che dei propri dipendenti. Le mascherine, ad esempio, sono obbligatorie durante l'imbarco e durante il volo e sono a disposizione igienizzanti a bordo degli aerei.
  • BRUSSELS AIRLINES ha deciso di limitare l'esenzione dall’obbligo di indossare la mascherina per rendere i propri voli ancora più sicuri. Volare senza mascherina per motivi medici sarà possibile solo previo certificato medico e test negativo. Brussels Airlines e le altre compagnie aeree del Gruppo Lufthansa, che sono state tra le prime al mondo a introdurre l’obbligo di mascherina a bordo, collaborano con l'Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea (EASA), il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) e le autorità nazionali per promuovere lo sviluppo e l'armonizzazione degli standard sanitari nel trasporto aereo.

     

 

FONTI: Interface Tourism Netherlands

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