NOTIZIE DAL MERCATO OLANDESE E BELGA
Indicazioni aggiornate al 20 gennaio 2026
PIL
[dicembre 2025]: +0,5 su base trimestrale
INFLAZIONE
[dicembre 2025]: 2,8%
TASSO DI DISOCCUPAZIONE
[novembre 2025]: 4%
INDICE FIDUCIA CONSUMATORI
[dicembre 2025]: -21 punti
Nel terzo trimestre del 2025 l’economia è cresciuta dello 0,5% rispetto al trimestre precedente. Si tratta del ritmo di crescita più sostenuto degli ultimi tre trimestri, trainato soprattutto dall’aumento della spesa delle famiglie, salita dello 0,3% (dallo 0,1% nel T2), e da una spesa pubblica più dinamica, cresciuta dello 0,8% rispetto allo 0,5% del trimestre precedente. Su base annua, la crescita del PIL è stata rivista al rialzo all’1,8%, rispetto alla stima preliminare dell’1,6% e all’1,7% del periodo precedente.
In dicembre 2025, l’inflazione si è attestata a 2,8%, in calo rispetto al mese precedente e raggiungendo il livello più basso degli ultimi mesi. La decelerazione dei prezzi è stata influenzata dal calo dei costi dell’energia e di altri beni e servizi. Il sentiment dei consumatori è rimasto negativo a -21 in dicembre 2025, indicando una percezione prudente delle famiglie sulla situazione economica. La propensione all’acquisto è pari a -11 punti e la valutazione della situazione economica degli ultimi dodici mesi è di -35.
Dal 1° gennaio 2026 sono entrate in vigore alcune novità di carattere legale, fiscale e sociale. Una delle novità più rilevanti riguarda il turismo: l’IVA su hotel, B&B e alloggi turistici aumenta dal 9% al 21%. L’IVA su sport, cultura e musei rimane bloccata. Cambiano anche le aliquote dell’imposta sul reddito, con piccoli aggiustamenti agli scaglioni fiscali. Inoltre, i pagamenti in contanti pari o superiori a 3.000 euro non saranno più accettati nei negozi, nell’ambito delle misure contro il riciclaggio. Il salario minimo orario aumenta da 14,40 € a 14,71 € all'ora (21+), con un adeguamento automatico che si riflette anche su pensioni e prestazioni sociali (es. WIA e Wajong). Gli scaglioni fiscali saranno adeguati solo in parte all’inflazione, il che significa che si entrerà negli scaglioni di tassazione più elevati con un livello di reddito leggermente più basso rispetto a prima. Viene ampliata la platea di chi può accedere all’housing benefit (sussidio per l’affitto), con pagamenti più frequenti e sussidio completo a partire dai 21 anni (in precedenza dai 23). Sul fronte immobiliare, la tassa di trasferimento per gli investitori scenderà dal 10,4% all’8%. Per gli immobili destinati a uso proprio l’aliquota resta invece al 2%, mentre per l’acquisto della prima casa, a determinate condizioni, l’imposta continua ad essere pari allo 0%. Aumentano gli affitti: dal 1° luglio i canoni nel settore privato possono salire fino al 4,4%, quelli della fascia intermedia fino al 6,1%, mentre per l’edilizia sociale l’aumento massimo consentito è del 4,1%. I biglietti del treno diventano più cari, con un aumento medio del 6,5% su quattro anni. Cambiano inoltre alcune normative su veicoli elettrici e gestione dei rifiuti.
I Paesi membri dell’UE hanno concordato una posizione negoziale su proposte chiave riguardanti l’euro digitale e il rafforzamento del ruolo del contante. Il Consiglio dell’Unione Europea ha definito la propria posizione per avviare i negoziati con il Parlamento europeo per l’introduzione di un euro digitale. Si tratta di un mezzo di pagamento facoltativo, pensato per affiancare il contante e i pagamenti tramite conto bancario. Potrà essere utilizzato sia online sia offline: in modalità offline garantirà un livello di privacy più elevato e resterà operativo anche in caso di interruzioni della connessione Internet, della corrente elettrica o dei servizi bancari. L’euro digitale è concepito esclusivamente come strumento di pagamento, non come forma di risparmio: per questo sarà previsto un limite massimo di detenzione e non maturerà interessi. I servizi di base saranno gratuiti per i consumatori, mentre i costi verranno ripartiti tra Banca centrale europea, banche e rivenditori, con meccanismi specifici per evitare commissioni eccessive a carico degli esercenti.
PIL
[dicembre 2025]: +1,1% su base annua
INFLAZIONE
[dicembre 2025]: 2,06%
TASSO DI DISOCCUPAZIONE
[novembre2025]: 6,4%
INDICE FIDUCIA CONSUMATORI
[dicembre 2025]: -1 punto
Secondo gli ultimi aggiornamenti dell’indice dei prezzi al consumo, in dicembre 2025 l’inflazione annua è risultata pari al 2,06%, in calo rispetto al 2,40% di novembre 2025. Inoltre, i prezzi di alloggio e servizi pubblici sono diminuiti (-0,16%), dopo l’aumento dello 0,95% registrato a novembre. A compensare parzialmente questa moderazione hanno contribuito l’aumento dei prezzi di abbigliamento e calzature (0,28% contro -1,08%) e l’accelerazione dei trasporti (2,30% contro 1,84%). Su base mensile, i prezzi al consumo sono cresciuti dello 0,07%, dopo il +0,56% del mese precedente.
Secondo la Banca Nazionale del Belgio (NBB), l’effetto delle misure fiscali annunciate dal governo (come l’aumento di IVA e accise e il limite all’indicizzazione automatica dei salari) avrà solo un impatto limitato sulla crescita, influenzando soprattutto inflazione e costi del lavoro. La crescita dell’economia dovrebbe attestarsi intorno all’1% sia nel 2026 sia nel 2027, mentre nel 2028 la crescita è prevista aumentare leggermente fino a circa 1,2%. La NBB sottolinea un quadro misto per il mercato del lavoro, con circa 135.000 nuovi posti di lavoro previsti tra il 2025 e il 2028, ma con un tasso di disoccupazione che dovrebbe rimanere stabile intorno al 6%.
Il governo federale belga ha approvato definitivamente la nuova legge sulle pensioni: una riforma pensata per incentivare i cittadini a rimanere più a lungo nel mercato del lavoro e per avvicinare l’età effettiva di pensionamento a quella prevista dalla normativa. Il pensionamento anticipato resta possibile, ma viene subordinato a una carriera lavorativa di almeno 42 anni. Chi sceglierà di andare in pensione prima senza aver maturato almeno 35 anni di attività e 7.020 giorni di lavoro effettivo dovrà accettare una riduzione dell’importo pensionistico. La riforma introduce inoltre criteri più favorevoli per l’inizio della carriera: il primo anno di lavoro sarà infatti conteggiato se sono stati svolti almeno 104 giorni, offrendo una maggiore tutela ai giovani e a chi ha percorsi professionali discontinui. Infine, viene introdotto un sistema di bonus e malus, insieme a condizioni più restrittive per l’accesso alla pensione anticipata, con l’obiettivo di rendere più conveniente proseguire l’attività lavorativa più a lungo.
Secondo i dati più recenti dell’OCSE, il Belgio registra un carico fiscale record pari al 43%, il che significa che quasi metà dei redditi finisce nelle casse pubbliche. Nonostante livelli di tassazione elevati si riscontrino anche in altri Paesi, in Belgio la qualità e l’efficienza dei servizi pubblici risultano inferiori, alimentando il malcontento. Le criticità riguardano soprattutto le lunghe liste d’attesa nella sanità, le infrastrutture carenti e pensioni relativamente basse. Il peso delle imposte ricade inoltre in larga misura su lavoro e salari, rendendo il costo del lavoro elevato e ampliando il divario tra reddito lordo e netto, mentre le imposte sui consumi hanno un ruolo più marginale rispetto ad altri sistemi fiscali.
OLANDA: AUMENTANO I VIAGGI A LUNGO RAGGIO
Fonte: reisbizz.nl
Secondo l’indagine mensile NIQ-ANVR su oltre 25.000 consumatori, a novembre 2025 le prenotazioni sono aumentate del 14% rispetto allo stesso mese del 2024. Cresce la popolarità dei viaggi a lungo raggio, che rappresentano il 21% delle prenotazioni, una quota superiore a quella degli anni precedenti per il terzo mese consecutivo. Questo indica un cambiamento strutturale nel comportamento dei viaggiatori: aumentano infatti le prenotazioni effettuate con largo anticipo (nonostante il periodo medio di prenotazione sia leggermente diminuito da 118 a 116 giorni), soprattutto per le destinazioni lontane. In Europa, Regno Unito/Irlanda e Grecia risultano le destinazioni più richieste, con buone performance anche per Germania e Spagna.
NEL 2026 SPICCA LO SLOW TRAVEL
Fonte: pretwerk.nl
Nel 2026 le persone saranno più selettive, attente al rapporto qualità-prezzo e orientate verso scelte più lente, consapevoli e significative, con un ruolo crescente di natura, tranquillità e autenticità. Nel turismo si prevede una crescita della spesa tra l’1% e il 2%, ma l’aumento dell’IVA sugli alloggi (dal 9% al 21% dal 1° gennaio 2026) spingerà molti olandesi verso il campeggio, che vivrà una vera e propria rinascita. Un’altra tendenza chiave è lo slow travel: viaggiare più lentamente, vedere meno ma meglio, privilegiare esperienze autentiche, cultura locale, cammini, ciclismo e viaggi fuori stagione. In particolare, la Generazione Z preferisce esperienze culturali e sociali rispetto agli hotel di lusso, con un aumento dei viaggi in solitaria e dei viaggi tra amici, con lo scopo di conoscere davvero le persone.
TREND DI VIAGGIO 2026
Fonti: hotelvak.eu
Nel 2026 i viaggiatori pianificheranno i loro viaggi in modo più consapevole e daranno priorità a qualità, esperienza, benessere e valore, più che alla distanza della destinazione. Ne risulterà un forte orientamento verso viaggi brevi e vicini a casa: il 79% delle prenotazioni resta infatti nei Paesi Bassi, con la diffusione di micro-avventure e soggiorni di una o due notti.
I cinque grandi trend individuati per il 2026 sono: la crescita dei micro-viaggi, come weekend wellness o fughe culinarie, spesso arricchiti da extra e attività, seguita dallo slow travel, con un’attenzione crescente a camminate, ciclismo e attività all’aria aperta. Il terzo trend vede gli hotel diventare essi stessi la destinazione, grazie a strutture storiche, sostenibili o di design. Il quarto riguarda la sostenibilità, ormai considerata uno standard e non più un valore aggiunto. Infine, cresce il bisogno di evasione ed esperienza, con hotel tematici e soggiorni immersivi. Cresce l’interesse per Germania (circa il 14% delle prenotazioni) e Belgio (circa il 6%), apprezzati per la vicinanza, le città attrattive e l’offerta per soggiorni brevi.
I BELGI D’INVERNO CERCANO ANCHE METE SCIISTICHE
Fonte: nieuwsblad.be
Durante le vacanze di Natale 2025 i belgi hanno scelto in massa destinazioni soleggiate (circa la metà dei pacchetti volo-vacanza di TUI Fly era diretta verso la Spagna). Parallelamente, è cresciuto l’interesse per le mete extraeuropee (specialmente Egitto e Africa occidentale). Sul fronte delle vacanze invernali sulla neve, le festività natalizie hanno dato il via alla stagione sciistica. La Francia rimane la destinazione principale, con un forte aumento delle prenotazioni, soprattutto verso le Alpi francesi ad alta quota, considerate più affidabili dal punto di vista dell’innevamento. Cresce anche l’interesse per il Grande Nord, finora meno conosciuto come meta sciistica. Sono ripresi anche i city break natalizi, con Londra che torna a essere una delle destinazioni urbane più scelte dai viaggiatori belgi.
IL TURISMO CAMBIA, I BELGI ANCHE
Fonte: leisure360.be
Secondo NBTC (Netherlands Board of Tourism and Conventions), nel 2026 emergeranno dieci grandi tendenze nel turismo. Il viaggiatore del 2026 cerca libertà e orientamento, comfort e significato, e vuole che l’esperienza di viaggio abbia un valore più personale. In un contesto segnato da pressione digitale e stimoli continui, cresce il bisogno di rallentare e prendersi cura di sé. Tendenze come Rest & Recover, Off-grid Escapes e Digi Detox mostrano come i viaggiatori preferiscano esperienze che favoriscono la lentezza, la tranquillità e la disconnessione dagli schermi, piuttosto che un turismo frenetico. Allo stesso tempo emerge una forte esigenza di connessione umana e appartenenza. Il trend Bonding & Belonging sottolinea l’importanza di viaggi inclusivi, sicuri e accoglienti, in cui le persone possano condividere esperienze significative. Un ruolo sempre più centrale è giocato dalla tecnologia e dall’intelligenza artificiale. Da un lato, Instant Travel rende possibile organizzare un viaggio in pochi clic; dall’altro, il trend Reality Check segnala una reazione a questo eccesso di digitalizzazione, con una crescente ricerca di autenticità e realtà in un mondo dominato dagli algoritmi.
SETTORE TRASPORTI: la Regione di Bruxelles-Capitale ha intensificato in modo significativo i controlli nei settori dei trasporti e delle costruzioni, effettuando quasi 15.000 ispezioni nel corso del 2025. L’obiettivo principale di questi controlli è contrastare il lavoro irregolare, il dumping sociale e le frodi. Le ispezioni riguardano, tra le altre cose, il rispetto delle norme sul lavoro, delle condizioni salariali, della sicurezza e delle regole amministrative. Nel 46% dei casi sono state riscontrate infrazioni. L’attenzione si è concentrata soprattutto sul ripristino immediato della conformità di veicoli e cantieri alle norme vigenti, più che sull’applicazione di sanzioni. Brussels Mobility ha operato in collaborazione con quasi 30 enti governativi, mettendo in comune risorse e competenze e utilizzando punti di controllo strategici, tra cui il porto di Bruxelles.
Il Transportation Pulse Report 2026 di Transporeon segnala che l’intelligenza artificiale è diventata centrale nella gestione dei trasporti, soprattutto per pianificazione, ottimizzazione, prezzi e monitoraggio in tempo reale. Spedizionieri e vettori la utilizzano sempre di più per migliorare efficienza, flussi operativi ed ETA. Restano però criticità legate alla qualità dei dati e prevale un approccio human-in-the-loop, in cui l’IA affianca le decisioni umane.
TRENI: Il governo olandese ha deciso che, a partire dalla fine del 2026, i convogli militari considerati “urgenti” avranno priorità sulla rete ferroviaria nazionale rispetto ai treni passeggeri e merci. Di conseguenza, in caso di trasporto militare urgente, i normali treni potrebbero essere temporaneamente sospesi o subire ritardi significativi.
A partire da marzo 2026, i cittadini olandesi potranno raggiungere Berlino e Amburgo in treno grazie alla compagnia ferroviaria GoVolta. La società, con sede a Breda, prevede inoltre di avviare in futuro collegamenti ferroviari con Parigi.
TRAFFICO AEREO Secondo le aziende ASL Group e Global Aviation, nei prossimi decenni i piccoli aeroporti europei potrebbero diventare sempre più trafficati grazie all’introduzione di aerei elettrici a batteria, soprattutto per voli privati e per piccoli gruppi. L’elettrificazione renderebbe l’aviazione d’affari fino al 50% più economica, rendendo i voli competitivi con il treno o con i voli di linea su tratte brevi. Entro cinque anni, secondo le stime, gli aerei elettrici potrebbero coprire distanze di 400-500 chilometri. I responsabili sottolineano che non si tratta di lusso, ma di risparmio di tempo. Allo stesso tempo, esprimono preoccupazione per nuove regole e tasse più elevate, che rischiano di frenare lo sviluppo del settore nonostante il suo potenziale in termini di sostenibilità.
AEROPORTO DI AMSTERDAM SCHIPOL L’aeroporto di Schiphol potrà continuare a operare per i prossimi due anni senza una licenza ambientale. Il governo olandese dimissionario ha infatti scelto una soluzione di tolleranza temporanea, dopo che un tribunale aveva annullato la precedente autorizzazione. Il segretario di Stato ad interim Rummenie considera Schipol “di vitale importanza per l'economia olandese” e quindi ha deciso di concedere all’aeroporto una deroga di due anni. Nel frattempo, il governo ha presentato ricorso in appello contro la sentenza, ma non è ancora chiaro quando il caso verrà esaminato. Nel mese di novembre, lo scalo ha servito 5,2 milioni di passeggeri (+3% rispetto allo stesso mese del 2024): 3,6 milioni sono partiti o arrivati direttamente all’aeroporto, mentre quasi 2 milioni sono stati passeggeri in transito. Le tratte più frequentate sono state quelle verso Regno Unito, Spagna e Italia. Nel 2025, 68,8 milioni di persone hanno viaggiato a, da o tramite Schiphol, (+2,9% rispetto al 2024).
AEROPORTO DI BRUXELLES Il Consiglio dei ministri federale belga ha approvato, su proposta del Ministro della Mobilità, un progetto di decreto reale per il rinnovo della licenza di esercizio dell’aeroporto di Bruxelles. L’attuale licenza è detenuta da The Brussels Airport Company (BAC), che quindi continuerà ad essere responsabile della gestione dell’aeroporto. A dicembre 2025 si sono registrati 1,84 milioni di passeggeri, +3,9% rispetto a dicembre 2024. Nel 2025, lo scalo ha registrato circa 24,4 milioni di passeggeri, con un aumento di circa +3,3% rispetto al 2024. La crescita è stata frenata da scioperi nazionali che hanno portato alla cancellazione di migliaia di voli, con circa 275.000 passeggeri in meno rispetto alle previsioni. Durante il periodo natalizio, tra il 19 dicembre 2025 e il 4 gennaio 2026, sono transitati per l’aeroporto oltre 1 milione di passeggeri.
AEROPORTO DI EINDHOVEN A partire dal 1° gennaio 2026 è entrato in vigore un divieto per gli aerei privati e business jet di operare nello scalo, come parte di un piano per ridurre rumore ed emissioni di CO₂. Questa misura fa sì che l’aeroporto sia dedicato principalmente al traffico commerciale di linea e charter, contribuendo a una gestione più sostenibile del traffico aereo locale. Nel 2025, Eindhoven ha accolto un numero record di circa 6,96 milioni di passeggeri, con 41.011 movimenti (decolli e atterraggi) registrati nell’intero anno.
AEROPORTO DI ROTTERDAM Nel 2025 l’aeroporto di Rotterdam ha gestito circa 2,4 milioni di passeggeri (+5,2% rispetto al 2024).
RYANAIR ha annunciato tagli significativi alle operazioni in Belgio, riducendo oltre 1 milione di posti e cancellando fino a 20 rotte dai principali aeroporti belgi (Charleroi e Bruxelles), soprattutto nella stagione invernale 2026-27. La compagnia afferma che le nuove tasse sull’aviazione in Belgio (in particolare l’aumento della tassa aeroportuale) stanno rendendo il mercato meno competitivo, spingendola a depotenziare parte del traffico aereo nel paese.
KLM Royal Dutch Airlines ha raggiunto un accordo biennale con i sindacati di equipaggio di cabina, migliorando salario e condizioni di lavoro e contribuendo a una maggiore stabilità operativa all’aeroporto di Amsterdam Schiphol, centro nevralgico per voli verso tutta Europa. Per l’inverno 2025/26, la compagnia garantisce una vasta rete di destinazioni, con circa 161 destinazioni servite (92 in Europa e 69 intercontinentali) tra ottobre 2025 e marzo 2026, offrendo migliaia di connessioni e mantenendo frequenti servizi nell’area europea.
TO VARI: FRAM, uno dei tour operator più storici e conosciuti in Francia, si espanderà nei mercati di Belgio e Paesi Bassi. L’ingresso avverrà in modo graduale: il Belgio sarà il primo mercato nel 2026, seguito successivamente dal lancio nei Paesi Bassi. Dal punto di vista operativo, FRAM lancerà FRAM.be e FRAM PRO in versione francese tra gennaio e febbraio 2026, seguiti dalla versione in lingua olandese a maggio 2026. È prevista una presenza multicanale, con un focus sulla collaborazione con le agenzie di viaggio tramite un portale B2B, affiancata da una piattaforma B2C e da un servizio clienti locale.
Fonte: Aviareps AG