OVERVIEW GERMANIA

08 luglio 2020

Aggiornamenti e notizie dal mercato tedesco
Indicazioni aggiornate all'8 luglio 2020


SITUAZIONE GENERALE

In Renania l’attenzione è rivolta ad un nuovo focolaio che ha coinvolto un’importante azienda svedese nella città di Solingen i cui dipendenti sono stati tutti messi in quarantena.

In Assia, dove il governo regionale ha creato un fondo speciale per contrastare la crisi innescata dalla pandemia, a partire dal 6 luglio si applicano regole molto meno severe in materia di distanziamento sociale grazie al basso tasso di infezione registrato. Allo stesso tempo, il governatore Volker Bouffier (CDU) raccomanda però ai cittadini di non sottovalutare la situazione: se i numeri aumentassero di nuovo, le misure di allentamento verrebbero subito revocate. Vengono così meno la regola dei cinque metri quadrati per posto a sedere e quella dei dieci metri quadrati per i posti in piedi nei teatri, nei cinema, alle fiere e ai concerti, mentre dovrà sempre essere rispettata la distanza minima di 1,5 m. 

Secondo la Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e sullo Sviluppo a livello turistico la Germania sarebbe tra i Paesi più colpiti dalla pandemia. L´Unctad riferisce infatti che in un anno andranno persi circa 41 miliardi di euro di fatturato. A livello mondiale si stima che la perdita di ricavi ammonti a un buon trilione di euro. Ad essere più colpiti sarebbero gli Stati Uniti con 165,5 miliardi di euro e la Cina con 93 miliardi di euro; a seguire, benché con netto distacco, Thailandia, Francia e Germania.

Un'azienda tedesca su cinque si vede minacciata dalla crisi. Il 21% afferma di considerare gli effetti negativi della pandemia come "una minaccia per la propria esistenza". Lo ha annunciato l'Istituto IFO di Monaco di Baviera. Lo scorso fine settimana anche il presidente dell'Associazione delle Camere di Commercio e Industria tedesche, Eric Schweitzer, aveva sottolineato come molte aziende abbiano ancora gravi problemi di liquidità a causa della crisi. Tuttavia, ci sono anche enormi differenze tra i vari settori: nel settore dei servizi, ad esempio, l'85% delle agenzie di viaggio e dei tour operator si dichiara preoccupato contro solo il 2% delle aziende che forniscono consulenza legale e fiscale. 

Complice anche il bel tempo, molti tedeschi raggiungono tuttavia le coste e ricominciano a frequentare i luoghi all’aperto. La sensazione è che si stia tornando alla normalità, nonostante nel Paese permanga un’incertezza diffusa e la propensione a fare le vacanze a casa o comunque in destinazioni sicure e raggiungibili con l’auto.

Come riportato dal quotidiano Frankfurter Allgemeine il 4 luglio, il governo tedesco mette in guardia da un maggiore rischio di infezione durante le vacanze estive e consiglia di non viaggiare affatto, né all'estero né all'interno dei confini nazionali. “Purtroppo il coronavirus non va in vacanza", ha affermato il responsabile del Centro Federale per l'Educazione Sanitaria Heidrun Thaiss. Tutti dovrebbero pertanto mantenere le distanze, rispettare le norme igieniche e indossare una mascherina nella vita quotidiana, cosa che potrebbe rivelarsi difficoltosa sulle spiagge affollate, dove si riscontrano già molte violazioni alle regole.


 
 

SITUAZIONE VIAGGI E TURISMO

 

  • POST-LOCKDOWN: progressivo allentamento delle misure; sviluppo di alcuni focolai circoscritti
  • VOLI: vengono ripristinati sempre più collegamenti; i principali aeroporti si preparano ad un maggior numero di operazioni
  • SITUAZIONE TURISMO: ritorno graduale alla normalità con forte accento sul turismo di prossimità
     

     
Alcune regioni turistiche, tra cui la Baviera, vedono la crisi del turismo globale come un’opportunità e puntano sulla tendenza a preferire le vacanze trascorse vicino a casa ("Urlaub dahoam") la cui durata appare in media di 6-7 giorni contro i 3-4 del passato.  Le destinazioni più piccole dovranno saper differenziare la propria offerta convincendo i turisti delle proprie peculiarità. 

Molti albergatori, in particolare quelli dell’Allgäu, appaiono soddisfatti, spiega Simone Zehnpfennig, responsabile dell'Ufficio Turistico. Agriturismi, campeggi e appartamenti sono particolarmente richiesti quest'estate, come conferma Oswald Pehel, amministratore delegato di Tourismus Oberbayern, che auspica una ripartenza anche per il turismo nelle città.

Resta complicata la quotidianità nelle agenzie di viaggio: molte sono aperte ancora solo parzialmente e spesso i collaboratori osservano un orario di lavoro ridotto. Per ovviare alle varie difficoltà e alle misure di distanziamento molti, tra cui TUI e Alltours, organizzano consulenze su appuntamento presso i propri uffici.



 

Flash news trasporti e Tour Operator

 

  • LUFTHANSA: il gruppo intende agire con maggiore cautela in futuro. "Sicuramente saremo più conservatori di prima nella nostra pianificazione finanziaria", ha affermato il CEO Carsten Spohr in un'intervista rilasciata alla Neue Zürcher Zeitung. La compagnia intende anche costituire una nuova società che volerà su rotte sia a lungo che a corto raggio. 
  • Il Bundestag si è pronunciato giovedì scorso approvando un disegno di legge presentato dal Governo sulla questione rimborsi: i TOUR OPERATOR potranno offrire ai propri clienti voucher in alternativa al rimborso in denaro dei pacchetti turistici acquistati e annullati a causa della pandemia. Saranno poi i clienti a scegliere tra le due opzioni.
  • EASYJET sta applicando drastiche misure di riduzione dei costi rinunciando ai voli nazionali. La compagnia aerea intende infatti ritirare dal programma dei voli invernali 16 dei 34 aerei della flotta di Berlino e ridurre significativamente il numero di dipendenti. In futuro si concentrerà sulle città e sulle destinazioni turistiche europee. 
  • DEUTSCHE BAHN: i prezzi dei biglietti per i viaggi a lunga percorrenza diminuiscono dell'1,9% a partire dal 1° luglio. 
  • TUI Germania: il gruppo amplierà notevolmente la propria offerta di voli riattivandone ulteriori 1.500. La maggior parte di essi avrà come destinazione le Baleari, la Grecia, Cipro e il Portogallo. Dal 1° luglio TUI ha inoltre ripreso a volare dalla Svizzera e riprenderà gradualmente i propri voli per le destinazioni nel Mediterraneo con partenza da Austria, Polonia, Belgio, Belgio, Paesi Bassi, Francia, Svezia, Danimarca, Norvegia, Finlandia. Le operazioni riprenderanno anche dal Regno Unito e dall'Irlanda l'11 luglio con voli per Ibiza e Palma.
  • I principali AEROPORTI si preparano ad accogliere un maggior numero di passeggeri. A Monaco di Baviera le aree C, D ed E del Terminal 1 riapriranno l'8 luglio. Vi sarà l’obbligo per i viaggiatori di indossare la mascherina per accedervi. Lo stesso giorno anche all'aeroporto di Francoforte verrà aperto il centro per i tamponi gestito da Lufthansa, Fraport e Centogene, grazie al quale potranno essere testate fino a 5.000 persone al giorno, cosa che permetterà loro di evitare la quarantena all'arrivo nel Paese di destinazione o al ritorno in Germania se provenienti da Paesi considerati a rischio. Il tampone può essere inviato in anticipo per posta o prelevato in tempo reale con risultato il giorno stesso.
     


     

FONTI: BZ-COMM



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