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NOTIZIE DAL MERCATO TEDESCO

INDICAZIONI AGGIORNATE AL 15 GENNAIO 2026

PIL

[IV trimestre 2025]: +0,6% 

INFLAZIONE

[dicembre 2025]: 1,8%

TASSO DI DISOCCUPAZIONE

[dicembre 2025]: 6,2%

INDICE FIDUCIA CONSUMATORI

[dicembre 2025]: -23,4 punti

Le prospettive a breve termine per l’economia tedesca mostrano un graduale miglioramento. Il modello di previsione Nowcast stima attualmente una crescita del prodotto interno lordo (PIL) dello 0,6% nel quarto trimestre del 2025, in netto rialzo rispetto alle stime iniziali. All’inizio di ottobre, infatti, la crescita prevista per l’ultimo trimestre dell’anno era pari allo 0,0%, riflettendo un quadro ancora incerto.

La revisione al rialzo è stata sostenuta da una serie di indicatori positivi, tra cui il buon andamento del mercato del lavoro e la crescita della produzione e delle immatricolazioni di autovetture. 

Un primo significativo miglioramento si è registrato nella 43ª settimana dell’anno, quando la previsione di crescita è stata portata allo 0,4%. Ulteriori impulsi sono poi arrivati dai dati favorevoli sul clima imprenditoriale nell’Eurozona e dall’aumento della produzione industriale e del commercio estero in Germania nel mese di settembre.

Sul fronte dei prezzi, l’inflazione si è attestata all’1,8% a dicembre 2025. Secondo i dati preliminari dell’Ufficio federale di statistica, i prezzi al consumo sono rimasti invariati rispetto a novembre, mentre l’inflazione media annua per il 2025 è stimata al 2,2%. L’inflazione di fondo, al netto di alimentari ed energia, si è invece collocata al 2,4% a fine anno.

Più critico appare il quadro del mercato del lavoro. Nel 2025 la disoccupazione ha raggiunto il livello più alto degli ultimi dodici anni: il numero medio di disoccupati è aumentato di 161.000 unità, arrivando a 2,948 milioni, il dato annuo più elevato dal 2013. Negli ultimi quattro anni, in un contesto di stagnazione economica e di profonde difficoltà strutturali dell’industria, il numero dei disoccupati è cresciuto complessivamente di circa 500.000 unità.

Nonostante l’aumento della disoccupazione, la carenza di manodopera qualificata rimane un problema strutturale. Per la prima volta, inoltre, la forza lavoro potenziale della Germania è destinata a ridursi: secondo le stime del Ministero del Lavoro, nel 2026 il numero di lavoratori disponibili diminuirà di circa 40.000 unità, a causa di fattori demografici.

Anche il sentiment dei consumatori resta debole. A fine dicembre, l’indice GfK sulla fiducia dei consumatori segnala un ulteriore peggioramento: per gennaio 2026 è atteso un valore di -26,9 punti. Le aspettative di reddito e la propensione all’acquisto sono in calo, mentre le aspettative economiche restano sostanzialmente stabili. In crescita, invece, la propensione al risparmio, che ha raggiunto il livello più alto degli ultimi diciassette anni.

Le prenotazioni anticipate spingono le vendite di fine anno

fonte: reisevor9.de

Nel mese di novembre il mercato dei viaggi organizzati in Germania ha registrato un aumento del 10% dei ricavi rispetto all’anno precedente, trainato soprattutto dalle prenotazioni anticipate per l’estate 2026. I viaggi estivi hanno rappresentato il 58% dei fatturati, superando nettamente quelli invernali, e il totale delle prenotazioni per l’estate è già superiore a quello dell’anno scorso del 16%.

Secondo i dati di Travel Data + Analytics (TDA), il peso delle prenotazioni anticipate continua a crescere di anno in anno, spingendo la domanda verso destinazioni classiche come Turchia, Egitto, Italia, Spagna e Tunisia, con la Turchia in testa come meta più prenotata.

TDA avverte però che l’effetto delle prenotazioni anticipate tenderà a normalizzarsi col proseguire della stagione, perché i consumatori stanno semplicemente anticipando le scelte senza aumentare complessivamente il numero di viaggi. Per quanto riguarda l’inverno, le prenotazioni crescono solo marginalmente, pur mantenendo una base solida.

L’Europa domina i viaggi 2026

fonte: tageskarte.io

L’ultimo Travel Report 2026 di Holafly evidenzia i futuri modelli di viaggio e le preferenze di destinazione dei viaggiatori internazionali. La scoperta principale è che la scelta della destinazione di viaggio il prossimo anno sarà determinata meno dalla distanza e più dalla necessità di collegamenti. A livello globale, l’Europa è sul podio per popolarità, con il 49% delle preferenze. La classifica delle dieci destinazioni più richieste nel 2026 include, in ordine decrescente, Spagna, Italia, Francia, Stati Uniti, Giappone, Messico, Regno Unito, Thailandia, Germania e Portogallo. La predominanza europea è legata soprattutto alla ricchezza culturale, alla buona accessibilità e alla solida infrastruttura digitale del continente.

In particolare, i viaggiatori tra i 35 e i 44 anni, seguiti dai 25-34enni, scelgono l’Europa per le connessioni ferroviarie internazionali efficienti, i voli economici e frequenti e i vantaggi del roaming UE. Oltre alla predominanza dell’Europa, il rapporto rileva un crescente pragmatismo nei piani di viaggio: più di metà dei turisti intende recarsi in regioni vicine e circa il 60% prevede di visitare nuovamente almeno una destinazione già conosciuta in passato, mettendo in primo piano il valore della connessione emotiva con i luoghi.

Le 5 parole chiave dei viaggi nel 2026

fonte: fvw.de

Uno studio basato sui dati Amadeus e sulle analisi dei trend turistici dell’agenzia Globetrender ha rilevato cinque tendenze chiave che probabilmente influenzeranno il comportamento dei viaggiatori nel 2026:
Vacanze con l’amico a 4 zampe: gli animali domestici stanno diventando sempre più parte integrante delle offerte di viaggio. Modifiche legislative e nuovi servizi consentono di portare con sé gli animali più spesso e in modo più confortevole, e sempre più persone ne approfitteranno per la prima volta.

Personalizzazione: gli hotel offrono soggiorni sempre più personalizzati. I viaggiatori scelgono servizi su misura, come l’attrezzatura per il pilates in camera. Ciò è reso possibile da sistemi di prenotazione avanzati e processi di prenotazione supportati dall’IA.

Pianificazione digitale: i viaggiatori combinano sempre più spesso diversi strumenti digitali per pianificare i propri viaggi. I bot basati sull’IA forniscono l’ispirazione iniziale, mentre piattaforme come YouTube o Reddit servono ad approfondire le conoscenze. L’obiettivo è una pianificazione flessibile che combini la velocità delle macchine con l’esperienza umana. Amadeus prevede che questa ispirazione e pianificazione basata su più fonti diventerà sempre più importante.

Voli diretti: i nuovi aerei a fusoliera stretta per lunghe distanze consentono collegamenti diretti tra città che prima erano secondarie. Le compagnie aeree stanno pianificando nuove rotte dirette, ad esempio tra l’India e l’Europa o il Canada e Maiorca.

Pellegrinaggio laico: film, serie TV e fandom stanno diventando sempre più un motivo di viaggio. Città e destinazioni sviluppano esperienze intorno a marchi e contenuti famosi. L’ultimo esempio? Un parco tematico dedicato a Dracula in Romania.

Weekend in città: la classifica del 2026

fonte: fvw.de

Le vacanze in città continuano a esercitare un forte richiamo, ma cresce l’interesse dei viaggiatori per destinazioni urbane meno conosciute. È quanto emerge dal Now Next Report della piattaforma Omio, realizzato in collaborazione con l’istituto di ricerca YouGov, che ha analizzato le prenotazioni per le prime 200 città tra il 2024 e il 2025. Nel 2025 le prenotazioni verso le cosiddette città secondarie sono aumentate del 30%, contro il 15% registrato dalle grandi metropoli.

Il trend riflette una crescente preferenza per luoghi ricchi di cultura ma meno affollati e spesso più accessibili. Secondo il sondaggio, il 21% degli intervistati prevede di visitare una destinazione poco nota nel 2026, spinto soprattutto da prezzi più contenuti (51%) e da un minor affollamento (44%). Pesano anche la ricerca di attrazioni uniche (40%) e di esperienze più autentiche (34%).

Tra le dieci città in più rapida crescita per il 2026, cinque si trovano in Italia e cinque in Spagna, con un’attenzione particolare per regioni come Puglia, Castiglia e Andalusia. Molte di queste mete emergenti combinano buoni collegamenti ferroviari e autobus, costi più competitivi rispetto alle grandi città, una forte identità locale e un’offerta culturale lontana dai circuiti del turismo di massa.

I tedeschi non rinunciano ai viaggi nel 2026

fonte: tragento.com

Secondo le stime più recenti dell’Associazione tedesca del turismo (DRV), la domanda di viaggi da parte dei cittadini tedeschi resta solida nel 2026, nonostante le incertezze economiche e geopolitiche. I tedeschi dovrebbero spendere circa 86 miliardi di euro per vacanze e viaggi quest’anno, con una crescita di circa il 3% rispetto al 2025, a conferma dell’importanza del turismo nella spesa familiare.

Il rapporto evidenzia che crociere, viaggi intercontinentali e destinazioni balneari dell’Est Mediterraneo, in particolare Turchia, Egitto, Italia, Spagna e Tunisia, sono tra i segmenti che cresceranno più rapidamente nel 2026, sostenuti da prenotazioni anticipate in forte aumento. La Turchia resta la meta estiva preferita per i tedeschi grazie a collegamenti aerei efficienti, una vasta offerta alberghiera e un buon rapporto qualità-prezzo.

Per la stagione invernale 2025-26, la spesa complessiva dei turisti tedeschi è prevista intorno ai 28 miliardi di euro, con crescita attesa nei segmenti crociere e viaggi a medio/lungo raggio, mentre i viaggi su terra (auto, treno, bus) mostrano una leggera contrazione. Per la stagione estiva, invece, la spesa complessiva sarà di 58 miliardi di euro, con una crescita nei pacchetti aerei, nei viaggi a medio raggio e nelle crociere.

La Gen Z non accetta la mancanza di trasparenza dell’IA

fonte: reisevor9.de

Il Gruppo HBX, insieme a professori della New York University, ha analizzato il rapporto della Generazione Z con la personalizzazione dei viaggi, mostrando come i giovani nati tra il 1997 e il 2012 vedano la tecnologia non come un semplice strumento, ma come una “compagna di viaggio”. Il 66% accoglie positivamente i suggerimenti personalizzati, a patto che siano trasparenti, autentici e non percepiti come manipolatori.

Dallo studio emerge una forte preferenza per i marchi capaci di coniugare competenza tecnologica e autenticità umana, costruendo relazioni basate sulla fiducia. La maggior parte degli intervistati viaggia per svago (65%), mentre il 28% lo fa per visitare amici e familiari. Sorprende anche la capacità di spesa: oltre il 40% investe più di 2.500 dollari l’anno in viaggi e un giovane su cinque supera i 5.000 dollari.
Sebbene la maggioranza valuti positivamente i contenuti su misura - il 26% è molto favorevole e il 40% li supporta - lo scetticismo cresce quando manca trasparenza o si percepisce pubblicità mascherata. Autenticità, empatia e contesto sono i fattori che distinguono un’esperienza utile da una fastidiosa: funzionano meglio le offerte che anticipano i bisogni, rispettano il budget e valorizzano la cultura locale.

Al contrario, messaggi generici, email impersonali e pubblicità invasive sui social vengono respinti dal 55% degli intervistati.

CONDOR HOLIDAYS nasce come nuovo marchio di tour operating legato alla compagnia aerea Condor e supportato dalla tecnologia Peakwork e da un nuovo strumento di intelligenza artificiale. Nel corso di quest’anno verranno venduti tra gli 80.000 e i 90.000 viaggi, con l’obiettivo di raggiungere 200.000 clienti il prossimo anno.
I pacchetti vengono commercializzati tramite il nuovo sito Condor Holidays, quello di Condor, il portale di viaggi di Kögel “Super Last Minute” (ex HLX) e le principali agenzie di viaggio online. L’amministratore delegato di Condor, Peter Gerber, ha tuttavia chiarito che la compagnia non intende competere con i propri TO partner, ma piuttosto vendere all’ultimo momento i posti aerei residui. Inoltre, Condor punta a promuovere ulteriormente alcune “specialità” del proprio network, come Los Cabos in Messico, oltre a pacchetti legati alle rotte cittadine verso destinazioni come Vienna o Praga.

SCHAUINSLAND REISEN ha venduto 2,05 milioni di viaggi nell’esercizio 2024/25, incrementando il fatturato dell’11,5% fino a 2,9 miliardi di euro. Tra le destinazioni con la crescita più marcata spicca la Thailandia, che ha registrato un aumento superiore al 60%. Anche Bulgaria, Turchia ed Emirati Arabi Uniti hanno segnato ciascuno una crescita di circa il 30%, mentre le Maldive hanno registrato il +40% circa. Per il nuovo esercizio, l’azienda prevede un incremento di circa il 5%, trainato da una domanda stabile, da una strategia chiara e da investimenti continui nel prodotto.

FLIX acquisisce una quota di maggioranza della piattaforma digitale di trasferimento aeroportuale Flibco. Il precedente proprietario, Sales-Lentz Group, rimarrà come azionista di minoranza e partner strategico. Anche il CEO di Flibco, Tobias Stüber, rimarrà a bordo. L’azienda organizza bus navetta per numerosi aeroporti europei, tra cui Bruxelles, Francoforte, Milano e Londra Stansted.

TRAFFICO AEREO TEDESCO: gli aeroporti continuano il loro percorso di ripresa, con un traffico che ha raggiunto l’87% dei livelli pre-Covid. I 15 scali più trafficati registrano incrementi significativi, con Memmingen (+24%), Niederrhein/Weeze (+82%), Karlsruhe/Baden-Baden (+80%), Dortmund (+28%) e Hahn (+27%) che superano addirittura la capacità pre-pandemica. Gli aeroporti minori beneficiano in particolare della presenza dei vettori low cost e del traffico turistico.
Per il periodo di sei mesi da dicembre 2025 a maggio 2026, l’Associazione tedesca del trasporto aereo (BDL) prevede 116,3 milioni di posti disponibili, con un aumento del 2% su base annua, una crescita però inferiore alla media europea del 6%. Le compagnie aeree orientate al turismo mostreranno l’espansione più marcata (+10%), mentre i voli domestici restano deboli, attestandosi al 48% dei livelli pre-Covid.
Gli hub regionali come Norimberga stanno recuperando bene, con una capacità di posti in aumento del 12%, mentre gli aeroporti del nord del Paese registrano lievi flessioni. I voli intercontinentali hanno raggiunto il 98% dei livelli pre-pandemici, il traffico internazionale di corto e medio raggio il 92%. La crescita più forte si osserva verso Nord Africa e Levante (+37%), Medio Oriente e Asia Centrale (+13%), Europa meridionale (+6%) e Africa (+1%).

LUFTHANSA stringe una partnership con Amadeus per rendere la prenotazione, la modifica e la gestione dei voli ancora più semplici e intuitive per i viaggiatori. L’obiettivo è l’introduzione di un “ID ordine”, un nuovo numero identificativo che sostituirà i precedenti numeri di prenotazione e biglietto e riunirà tutti gli elementi di un viaggio.
Tra questi rientrano il volo, i posti riservati, il bagaglio e servizi aggiuntivi come upgrade o accesso alle sale lounge. Questa integrazione sostituisce i precedenti sistemi di prenotazione separati e offre agli ospiti del Gruppo Lufthansa una panoramica completa dell’intero viaggio.

Fonte: Feuer & Flamme. Die Agentur