Presentati a Molveno i grandi eventi ciclistici del 2026, in un calendario che affianca ai grandi appuntamenti della strada una proposta mountain bike completa e internazionale, dall’enduro al cross country, dal downhill alla marathon. Un programma che conferma il Trentino come terra di ciclismo capace di tenere insieme eventi, territori, infrastrutture e comunità.
La conferenza stampa al LAGObar di Molveno ha evidenziato il posizionamento del Trentino come sistema ciclistico solido e continuativo, più che semplice sede di eventi. Il calendario 2026, costruito con territori e organizzatori, affianca alle grandi corse su strada un’offerta di mountain bike articolata e trasversale, capace di consolidare il profilo internazionale della destinazione.
Dopo appuntamenti recenti come Giro d’Italia, Giro Women e Tour of the Alps, il Trentino conferma il suo legame con il ciclismo su strada, integrandolo con una proposta MTB completa: dal bike festival all’enduro, dal cross country al downhill, fino alla marathon.
La mountain bike emerge così non come segmento specialistico, ma come piattaforma territoriale che unisce sport, infrastrutture, trail area e accoglienza. Il programma 2026 combina eventi diversi ma coerenti, contribuendo a rafforzare l'idea di un territorio accessibile agli appassionati, attrattivo per i professionisti e capace di generare valore diffuso.
Il primo tassello di questo calendario è la Paganella Bike Opening, in programma ad Andalo dal 29 al 31 maggio. La quinta edizione del festival conferma la capacità della Paganella di unire sport, partecipazione e intrattenimento, con il tradizionale format bike & music, l’apertura del nuovo trail Top Gun e una proposta pensata sia per i rider sia per un pubblico più ampio. In questo contesto la Paganella si presenta come una destinazione che ha fatto della bici uno dei propri tratti distintivi, unendo performance, accessibilità e attenzione crescente anche alle attività inclusive.
Dal 26 al 28 giugno sarà poi la volta della UCI Enduro World Cup in Val di Fassa, appuntamento che conferma il ruolo di Canazei nel massimo circuito internazionale. Qui il valore dell’evento coincide con una storia costruita negli anni: dai primi sviluppi della disciplina fino ai Mondiali del 2024, la valle ha saputo trasformare l’enduro in un elemento identitario, sostenuto dal lavoro dei trail builder, dagli operatori locali e da una community bike ormai consolidata. Il ritorno della categoria Open sullo stesso percorso della World Cup e il format su due giornate rafforzano ulteriormente questo legame tra élite e partecipazione.
A fine agosto, dal 23 al 30 agosto, la scena si sposterà in Val di Sole con gli UCI MTB World Championships, uno degli appuntamenti più forti dell’intero calendario. Qui emerge con maggiore evidenza il tema della mountain bike come sistema di discipline: in pochi giorni il programma mette insieme Cross-country Olimpico, Short Track, Team Relay, Downhill ed E-MTB, assegnando diciassette titoli mondiali e confermando la capacità organizzativa del territorio. Non un singolo evento, quindi, ma un grande contenitore internazionale che riunisce anime diverse della MTB e restituisce la completezza della proposta trentina nel fuoristrada.
Il quadro si completerà il 12 e 13 settembre a San Martino di Castrozza, con l’UCI MTB Marathon World Championship, che aggiunge al calendario un’ulteriore specialità e amplia ancora il raggio del racconto. La presenza della marathon, accanto a downhill, cross country, short track, e-MTB ed enduro, rafforza l’idea di un Trentino capace di dare spazio alle diverse espressioni della mountain bike dentro una visione unitaria e di lungo periodo.
A rendere solida questa traiettoria c’è il lavoro che il territorio porta avanti anche sul piano delle infrastrutture e della mobilità: circa 500 chilometri di piste ciclabili provinciali, i progetti in corso sulle nuove tratte, lo sviluppo delle bike lane e i percorsi per la pratica ciclistica previsti in vista del Super Mondiale UCI 2031. Elementi che mostrano come i grandi eventi non siano isolati dal contesto, ma si inseriscano dentro un investimento più ampio sulla ciclabilità, sulla sicurezza e sulla qualità dell’esperienza.
La strada continua a essere una componente centrale di questa identità, ma la mountain bike, con tutte le sue discipline, completa oggi il profilo di una destinazione che ha fatto della bicicletta uno dei propri linguaggi più forti.


