Il 20 ottobre Trentino Marketing ha riunito al Portrait Milano 30 giornalisti nazionali insieme ai rappresentanti dei territori e dell’offerta montana. Un incontro dedicato alla prossima stagione invernale, costruito per favorire il confronto diretto con stampa, televisione e radio e presentare progetti, servizi ed esperienze attraverso le voci dei territori.
L’inverno rappresenta una componente centrale dell’offerta turistica trentina. Il territorio parte da una base solida, ma deve confrontarsi con una domanda che cambia e con una crescente attenzione alla qualità dell’esperienza, alla sostenibilità, all’accessibilità, alla gestione dei flussi e alla facilità di organizzazione del soggiorno.
Su questi temi si è sviluppato Trentino Mountain Talk, l’appuntamento organizzato il 20 ottobre al Portrait Milano, nella cornice dell’ex Seminario Arcivescovile. Trentino Marketing ha incontrato 30 giornalisti nazionali di stampa, televisione e radio, selezionati per la loro attenzione ai temi del turismo, della montagna e delle comunità.
Dopo il benvenuto dell’amministratore delegato Maurizio Rossini, Valentina Cappio, responsabile dell’Area Brand & Communication, ha aperto il confronto richiamando la necessità di far crescere il valore del turismo invernale nel suo insieme: la durata dei soggiorni e la spesa degli ospiti, la qualità dell'occupazione, la redditività delle imprese, la soddisfazione degli ospiti e l'equilibrio tra sviluppo turistico e qualità della vita dei residenti.
L’offerta neve resta uno dei punti di forza, inserita in una proposta più ampia che mette in relazione sport, benessere, cultura, enogastronomia, ospitalità e servizi. In questo quadro diventano centrali la personalizzazione dell’esperienza, la trasformazione digitale e il lavoro condiviso su sostenibilità, accessibilità, mobilità e gestione dei flussi.
Da questa cornice hanno preso avvio gli interventi dei territori e degli operatori, che hanno mostrato attraverso progetti concreti come questi orientamenti stanno già prendendo forma nelle diverse destinazioni.
I territori al centro del racconto
La serata ha restituito una fotografia articolata della montagna trentina e dei progetti con cui le destinazioni stanno lavorando sull’esperienza dell’ospite.
Val di Sole ha presentato D-Kind, la web app che coinvolge gli ospiti attraverso esperienze e comportamenti responsabili; Alpe Cimbra ha portato l’esperienza maturata sul fronte dell’accessibilità con Alpe Cimbra 4ALL e Scie di Passione; Dolomiti Paganella ha approfondito il Family Coach, pensato per accompagnare le famiglie nell’organizzazione del soggiorno.
La Val di Fiemme ha raccontato l’eredità dei Giochi come patrimonio di infrastrutture, competenze e professionalità; Madonna di Campiglio ha messo in evidenza il ruolo dei grandi eventi, dalla 3Tre a Skinnovation, nella costruzione dell’identità e delle relazioni della destinazione.
Sul fronte dell’offerta neve, SkiArea Madonna di Campiglio, Dolomiti Superski e Skirama hanno presentato investimenti e progetti dedicati alla qualità della fruizione, alla gestione dei flussi, al miglioramento degli impianti e a nuove esperienze in quota.
Infine, San Martino di Castrozza, Passo Rolle, Primiero e Vanoi ha mostrato come ampliare la proposta oltre le piste attraverso Dolomiti Family Adventures, mentre la Val di Fassa ha portato il tema del benessere, tra acqua termale, natura ed esperienze da vivere con ritmi diversi.
Esperienze differenti, accomunate dalla volontà di rendere la montagna invernale più accessibile, articolata e capace di rispondere a motivazioni di viaggio diverse.
L'accoglienza come sintesi del sistema
A chiudere la carrellata degli interventi è stato il presidente di Trentino Marketing Giovanni Battaiola, che ha ricondotto i diversi temi della serata a un elemento comune: la capacità di accogliere.
L’esperienza dell’ospite prende forma nel rapporto quotidiano con le strutture ricettive, con chi lavora nei territori e con i servizi che accompagnano il soggiorno. Un sistema che nel 2025 contava circa 90 mila posti letto alberghieri e 85 mila nel comparto complementare e che ha superato per la prima volta i 20 milioni di pernottamenti, il 70% dei quali concentrato negli alberghi.
Battaiola ha richiamato il ruolo delle imprese ricettive come punto di contatto diretto tra ospite e territorio: dalla possibilità di suggerire produttori, esperienze, mobilità e servizi, fino alla capacità di creare relazioni con agricoltura, artigianato, commercio e cultura.
In questo quadro, Trentino Guest Card e App Mio Trentino rappresentano strumenti concreti per integrare l’offerta delle strutture con le opportunità del territorio e accompagnare l’ospite prima, durante e dopo il soggiorno.
Il presidente ha infine richiamato l’importanza di continuare a investire nella qualità dell’ospitalità, nell’accessibilità, nell’efficienza delle strutture, nelle competenze e nelle persone, sottolineando anche il ruolo delle Belle Stagioni per dare maggiore continuità alle attività e intercettare nuovi pubblici e mercati internazionali.
Una chiusura che ha riportato il confronto sulla dimensione quotidiana dell’esperienza turistica: la qualità dell’inverno trentino si misura anche nella capacità di far sentire l’ospite accolto, riconosciuto e accompagnato.
Media relations come lavoro di relazione
Ad aprire la serata è stata Fondazione Edmund Mach, con un racconto dedicato al Trentodoc e alla cultura enologica trentina. Un ingresso nel territorio attraverso uno dei suoi prodotti più rappresentativi, che ha accompagnato il momento iniziale di incontro tra giornalisti, destinazioni e operatori e introdotto una serata costruita attorno alle diverse espressioni dell’inverno trentino.
La formula ha lasciato spazio sia alla presentazione dei progetti sia al confronto informale durante la cena. Per Trentino Marketing il rapporto con i media significa costruire relazioni continuative, mettere in contatto giornalisti e territori e creare occasioni nelle quali progetti, persone ed esperienze possano essere conosciuti più da vicino.
Trentino Mountain Talk si inserisce in questo percorso: un momento dedicato alla prossima stagione invernale, ma soprattutto un’occasione per offrire contenuti concreti, favorire nuovi approfondimenti e rafforzare il dialogo con interlocutori qualificati del panorama mediatico nazionale.
La presenza congiunta di territori e operatori ha permesso di restituire un racconto corale dell’inverno trentino, valorizzando le singole specificità all’interno di una visione condivisa della qualità dell’esperienza.
I temi di Trentino Mountain Talk
D-Kind coinvolge gli ospiti attraverso un sistema di esperienze, punti e premi legati anche a comportamenti responsabili. Dopo i 2.000 iscritti raggiunti in estate, la web app viene estesa all’autunno e all’inverno. Le Wow Experience, sviluppate con gli operatori locali, spaziano da outdoor e ambiente a benessere, cultura e gusto, favorendo anche la scoperta dei luoghi meno conosciuti.
Con Alpe Cimbra 4ALL e Scie di Passione, l’accessibilità interessa l’intera esperienza di soggiorno: arrivo, sport, rifugi e attività sul territorio. A Passo Coe sono disponibili oltre dieci ausili e maestri formati; la Ski Area conta otto rifugi accessibili e servizi dedicati. Il lavoro prosegue anche fuori dalla neve con Joëlette, handbike, spazi inclusivi e formazione degli operatori.
Il Family Coach, presente ogni giorno in nove strutture ricettive di Andalo, aiuta le famiglie a costruire il soggiorno in base alle esigenze di adulti e bambini. Attività, sentieri ed eventi vengono proposti tenendo conto di ritmi e interessi differenti, con un approccio all’accoglienza fondato sulla relazione personale e sulla Carta dei Valori della destinazione.
La legacy olimpica riguarda infrastrutture, ma anche competenze e professionalità. La preparazione ai Giochi ha coinvolto operatori dell’accoglienza e giovani, generando conoscenze destinate a rimanere sul territorio. Impianti rinnovati e maggiore visibilità sui mercati internazionali rappresentano ulteriori opportunità per lo sviluppo turistico futuro.
La 3Tre, nata nel 1947 e attesa il 23 dicembre per la 73ª edizione, resta uno degli elementi identitari della destinazione. Accanto allo storico slalom sul Canalone Miramonti, appuntamenti come Skinnovation, la partnership con Ducati e Campioni in Pista utilizzano linguaggi e pubblici differenti per generare relazioni, innovazione e visibilità.
Confermato anche per il 2026/27, il progetto Numero ideale lavora sulla gestione delle presenze nelle giornate di punta. La soglia individuata punta a migliorare la qualità della fruizione, riducendo concentrazione e code. I primi risultati hanno evidenziato anche una maggiore continuità nell’utilizzo della SkiArea e una diminuzione dei soccorsi in pista.
Alla qualità dell’offerta neve si affianca un ampliamento delle esperienze accessibili anche senza sci. Passeggiate, ciaspolate, punti panoramici, Lift & Walk e nuovi percorsi esperienziali si aggiungono agli investimenti in impianti, innevamento e sicurezza. Nell’area San Martino di Castrozza-Passo Rolle sono inoltre in corso interventi importanti sull’Alpe Tognola e sul futuro collegamento funiviario con Passo Rolle.
Nuovi impianti e interventi sulle piste interessano diverse aree del circuito. A Folgarida-Marilleva la nuova seggiovia Brenzi e i nuovi raccordi migliorano capacità e separazione dei flussi; a Pontedilegno-Tonale aumentano velocità e portata delle risalite, mentre sul Presena arrivano cabine panoramiche. Paganella Ski introduce inoltre il prezzo dinamico per gli skipass acquistati online.
Il catalogo Dolomiti Family Adventures riunisce in un unico spazio digitale esperienze invernali prenotabili per famiglie: attività con i cani da valanga, giri in troika, tour sui gatti delle nevi, fiaccolate, ciaspolate e ski-slit. La possibilità di consultare, prenotare e pagare attraverso un unico canale semplifica l’accesso alle attività e valorizza il patrimonio naturale del territorio.
L’offerta benessere parte dall’acqua termale di Aloch e comprende Terme Dolomia, QC Terme Dolomiti, hotel wellness e strutture dedicate alle famiglie. Forest bathing, itinerari invernali, Trentino Skisunrise ed esperienze sul Sass Pordoi completano una proposta che invita a vivere neve e montagna con ritmi differenti.
Per approfondire
❄️⛷️Inverno in Trentino 2026/27


