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Brand and communication | Social and Influencer
26-29 Aprile
“Racconta la Primavera”: un viaggio influencer per presentare i valori del nostro territorio
Si è appena concluso l’evento “Racconta la primavera”: un viaggio influencer il cui focus è stato creare un racconto valoriale della nostra terra attraverso le storie di quattro personaggi (e relative realtà), capaci di interpretare, e rappresentare, i valori che il Trentino esprime.
In ognuno dei loro racconti è stata mostrata una caratteristica (valore) particolarmente significativo che ci ha consentito di scoprire - attraverso le comunità - territori, atmosfere, emozioni, parti di una cultura e tradizioni che affondano le radici in secoli di storie e di persone. Questo, dunque il filo rosso della narrazione che ha accompagnato i nostri storyteller.

L’evento è stato strutturato in quattro giornate dedicate ognuna a un valore con i suoi protagonisti, declinata poi in diverse attività: al termine delle stesse era previsto un momento di riflessione di gruppo, dove condividere emozioni e opinioni riguardo a quell'esperienza, conservandone i ricordi in un diario di viaggio creato appositamente per il progetto.

La fase di scouting è stata complessa, in quanto il target era un’audience giovane e sensibile a temi importanti come quelli della sostenibilità e dell’attualità. Solo attraverso gli occhi di questi storyteller, è stato possibile trasmettere, in maniera efficiente, contenuti così specifici.

I profili degli influencer individuati sono stati i seguenti:
Laura Masi una racconta-storie” dell’epoca moderna che condivide le sue avventure con scatti emozionali;
Nicola Lamberti ambientalista, influencer e futuro ingegnere ambientale
Camilla Agazzone giovane appassionata di temi legati alla sostenibilità che sui social fornisce consigli green alla community;
Giorgia Pagliuca sui social ha creato uno spazio in cui introduce i suoi followers alla sostenibilità nelle sue varie forme;
Sara Melotti narratrice, fotografa documentarista il cui lavoro si concentra su temi sociali e umanitari.

La prima giornata è stata dedicata al valore dell’essenza, con portavoce Maddalena Zanoni, trentenne di origini trentine che dopo gli studi in Economia alla Bocconi a Milano e 15 anni vissuti in 7 paesi diversi decide di cambiare vita e di tornare alle origini. Assieme a lei e alla sua fidata amica (e botanica) Adele siamo andati in Val di Non, alla scoperta dei profumi della primavera e delle essenze di montagna, riscoprendo anche la nostra essenza, fatta di piccole cose, di natura e di autenticità.

Il giorno dopo ci siamo diretti a San Lorenzo in Dorsino per conoscere il valore della determinazione: assieme a Nicolle Boroni, giovane trentina che ha dimostrato come la vita e la montagna vadano vissute con grinta e positività, e Simone Elmi guida alpina e presidente del progetto Brenta Open che promuove la montagna accessibile a tutti. Nel pomeriggio, i creator hanno fatto la conoscenza di Angela Grossi, per un’ora di musica e respiro in risposta allo stress, con il gruppo delle Dolomiti del Brenta a farci da sfondo.

Ci siamo poi spostati in Valle dei Mocheni, per approfondire il tema del volontariato e associazionismo, non solo nella natura, ma profondamente radicato nella comunità trentina, così i ragazzi hanno potuto conoscere alcune delle numerose persone che hanno a cuore la realtà e le nostre tradizioni, tra cui Elena Guella, vicepresidente della SAT, Efrem Giovannella, referente dell’Alpinismo Giovanile trentino, Andrea Zanotti, presidente del coro SOSAT, e alcuni membri del coro, che ci hanno seguito portando le loro realtà e la loro passione per la montagna.

La giornata conclusiva è iniziata con energia! Abbiamo intrapreso un percorso in via ferrata assieme ai ragazzi del soccorso alpino che ci hanno parlato del valore del rispetto e consapevolezza in e per la​montagna, che ci hanno seguiti lungo tutto il percorso. Nel pomeriggio abbiamo approfondito, attraverso una mostra, la storia di questa associazione, che proprio quest’anno celebra i 70 anni dalla fondazione, assieme e in occasione del Trento Film Festival. Il viaggio è terminato con la visione dell’anteprima mondiale del restauro di una pellicola che ha fatto la storia del cinema di montagna: il documentario “Italia K2”.