Il 27 e 28 maggio il Trentino torna al centro del Giro d’Italia con l’arrivo della diciassettesima tappa ad Andalo e la partenza della diciottesima, il giorno successivo, da Fai della Paganella. A queste si aggiungono il Giro-E, con arrivo ad Andalo il 27 maggio, e il Giro Women, che partirà da Ala il 4 giugno. Non è solo il ritorno di una grande corsa a tappe sulle strade trentine, ma un passaggio che rende visibile un rapporto profondo tra il territorio e il ciclismo, fatto di salite, infrastrutture, comunità e progetti di lungo periodo.
La presentazione ufficiale, ospitata a Maso Warth, casa di Francesco Moser, ha restituito bene questo senso di continuità. Da una parte la memoria di una passione storica, dall’altra la capacità del Trentino di rinnovarla dentro una proposta contemporanea, capace di parlare al grande pubblico e agli appassionati, ma anche a chi cerca nel ciclismo un modo concreto di vivere il territorio. Il Giro non è soltanto un evento sportivo, ma una piattaforma narrativa che racconta il Trentino a milioni di persone e ne rafforza il posizionamento come territorio della bici e dello star bene.
La tappa con arrivo ad Andalo, lunga 202 chilometri, entrerà in Trentino da Ponte Caffaro e risalirà dalla Valle del Chiese, attraversando poi Tione, Preore, Stenico, San Lorenzo Dorsino e Molveno, con l’apertura della vista sul lago e sulle Dolomiti di Brenta, prima del finale in Paganella. Il giorno successivo, la partenza da Fai della Paganella porterà il gruppo verso Trento e quindi lungo la Valsugana, passando per Civezzano, Pergine, Levico Terme, Roncegno Terme e Borgo Valsugana, prima dell’ingresso in Veneto. È un tracciato che unisce fatica sportiva e forza paesaggistica, e che conferma quanto il ciclismo riesca a raccontare il Trentino anche attraverso la sua geografia.
Una passione condivisa che coinvolge i territori
Attorno al passaggio del Giro si attiva, come sempre, un lavoro diffuso che coinvolge amministrazioni, ApT, operatori, comunità locali e pubblico. In Paganella, l’arrivo e la partenza di tappa diventano anche un’occasione per rafforzare l’apertura della stagione bike, con eventi, iniziative per famiglie e appassionati, momenti culturali, attività per bambini e spazi di accoglienza dedicati.


Lo stesso vale per il Giro-E, la manifestazione riservata alle bici a pedalata assistita, che a Tione e lungo il percorso verso Andalo porta con sé una dimensione coerente con i temi della mobilità sostenibile e della bici come esperienza accessibile e contemporanea. Il villaggio di partenza sarà animato da scuole, realtà culturali, sociali e sportive del territorio, in una forma di partecipazione che rende ancora più evidente il legame tra evento e comunità. Anche il Giro Women, con partenza da Ala, si inserisce in questo quadro, portando attenzione su un ciclismo sempre più seguito e confermando la sensibilità del Trentino verso le grandi manifestazioni, sia maschili sia femminili.
Il primato del Trentino come provincia più sportiva d’Italia non è un punto di arrivo, ma una base per progetti d'eccellenza globale:
🚵♂️Garda Trentino e la certificazione ITRS: Il territorio si è confermato pioniere diventando la prima bike destination in Europa certificata ITRS (International Trail Rating System) con validazione IMBA. Questo riconoscimento internazionale premia la qualità tecnica e la sicurezza dei percorsi, elevando lo standard dell'offerta outdoor.
⛰️Paganella Bike Opening: In coincidenza con l'arrivo del Giro, l'Altopiano celebra l'apertura della stagione. È l'esempio di come un grande evento agonistico possa attivare economie locali e passioni amatoriali, integrando la strada con l'eccellenza dei Bike Park.
Accanto agli eventi, ci sono poi le infrastrutture che accompagnano la vita quotidiana e rafforzano il rapporto tra ciclismo, mobilità e qualità della vita:
🚲Ciclovia della Valsugana: Con i suoi 80 km e un record di oltre 450.000 passaggi annui, rappresenta un modello di mobilità sostenibile che unisce benessere e territorio.
🌍Folgaria-Asiago: È in fase di sviluppo il progetto di 65 km che darà vita al più grande altopiano ciclabile d’Europa, una connessione tra territori che supera i confini amministrativi nel segno dello sport.
🗺️Rete di Valle: La capillarità delle piste ciclabili trentine garantisce a cittadini e ospiti un ecosistema "dello star bene", dove la pratica sportiva si fonde con il paesaggio e la tutela dell'ambiente.
Road to 2031: la capitale mondiale della bicicletta
Il passaggio del Giro 2026 e del Giro Women sono tappe fondamentali del percorso verso i Campionati del Mondo UCI 2031. Il Trentino, riconosciuto come una delle realtà italiane più fortemente legate allo sport, si candida a essere la capitale mondiale della bicicletta, un laboratorio dove lo sport diventa strumento educativo e motore di coesione sociale.
Portare sul palco i valori della fatica e della bellezza significa costruire una memoria collettiva che resti impressa ben oltre il traguardo di tappa. In Trentino, il ciclismo è un'identità in movimento che guarda al futuro, non solo per il calendario di grandi eventi, ma per il tessuto che li sostiene: associazioni, volontariato, pratica diffusa, cultura della montagna e dell’attività all’aria aperta, attenzione ai giovani e qualità dell’accoglienza.


