La Grande Anteprima del Festival dello Sport 2026 ha acceso i riflettori sul tema “Invincibili” partendo dalle storie di Laura Pirovano e Simone Deromedis, Ambassador del Trentino e protagonisti di un inverno straordinario. Un lancio che ha mostrato fin da subito il senso del Festival: mettere al centro le persone, i valori dello sport e il legame con il territorio.
Alla presentazione, ospitata in Sala Depero, sono saliti sul palco Laura Pirovano, recente vincitrice della Coppa del Mondo di discesa libera 2026, Simone Deromedis, oro olimpico nello ski cross a Milano Cortina 2026, e Ferdinando “Fefè” De Giorgi, allenatore della Nazionale maschile di pallavolo. Il dialogo con Gianni Valenti, vicedirettore vicario de La Gazzetta dello Sport e direttore scientifico del Festival, ha dato subito una chiave molto chiara alla prossima edizione: non solo grandi risultati, ma il significato umano che li rende memorabili.
In questo senso, la scelta di mettere al centro Pirovano e Deromedis ha un valore particolare anche per il Trentino. Entrambi rappresentano un inverno straordinario, segnato da vittorie, medaglie e risultati che hanno rafforzato la visibilità sportiva del territorio. Ma soprattutto incarnano bene il ruolo degli Ambassador del Trentino: atleti che, con la loro credibilità, il loro impegno e il loro legame con queste montagne, riescono a trasformare il risultato sportivo in un racconto di territorio, capace di parlare a pubblici diversi e di ispirare le nuove generazioni.
Le loro parole hanno dato concretezza al tema “Invincibili”. Laura Pirovano ha ricordato che dietro ogni successo ci sono anni di sacrifici, dubbi, lavoro e capacità di ricostruirsi nel tempo. Simone Deromedis ha richiamato invece il valore delle emozioni e della condivisione, dalla forza del pubblico alla gioia di vivere i traguardi insieme alla squadra. Fefè De Giorgi ha aggiunto una riflessione importante: nello sport l’invincibilità è rara, più che di atleti imbattibili si dovrebbe parlare di eccellenze costruite nel tempo, con continuità, cura dei dettagli e fame di miglioramento.
Per Trentino Marketing, il lavoro sugli Ambassador sportivi, sulle squadre e sulle grandi manifestazioni non riguarda soltanto la visibilità. Riguarda la capacità dello sport di generare reputazione, identificazione e valore condiviso.
Dalle partnership con le grandi Federazioni nazionali e internazionali, al supporto quotidiano ad oltre 300 atleti e squadre, lavoriamo affinché ogni successo sportivo si trasformi in valore per il territorio e benessere per le nuove generazioni. È in questa prospettiva che il Festival si inserisce dentro una visione più ampia, in cui sport, promozione e territorio non sono dimensioni separate ma parti dello stesso ecosistema.
Il Festival dello Sport rafforza ogni anno questa traiettoria trasformando Trento in un grande palcoscenico diffuso. Teatri, piazze, palazzi storici e musei diventano luoghi di incontro, racconto e pratica sportiva, coinvolgendo l’intera comunità e un pubblico ampio, composto da appassionati, famiglie, giovani e visitatori provenienti da tutta Italia e dall’estero. La città non fa solo da cornice: entra nel Festival e lo rende un’esperienza partecipata, in cui lo sport viene vissuto come cultura, confronto e occasione di crescita.
Anche per questo il lancio del 2026 ha avuto un significato che va oltre l’annuncio del tema. Ha mostrato come il Festival continui a essere uno spazio in cui i protagonisti dello sport portano sul palco non soltanto trofei e risultati, ma storie capaci di lasciare traccia. E ha confermato una convinzione che per il Trentino è sempre più importante: lo sport è un linguaggio universale di appartenenza, energia e cooperazione.
Organizzato da La Gazzetta dello Sport e Trentino Marketing, in collaborazione con Provincia autonoma di Trento, Comune di Trento, Università degli Studi di Trento, ApT di Trento e con il patrocinio di CONI e Comitato Italiano Paralimpico, il Festival si conferma così uno degli appuntamenti più attesi del panorama sportivo e culturale italiano. Un progetto che continua a crescere perché sa tenere insieme grandi campioni, contenuti autorevoli, coinvolgimento della città e valore per il territorio.


