Dal 24 agosto al 3 ottobre torna I Suoni delle Dolomiti, il festival che da oltre trent’anni intreccia musica, paesaggio e cammino nei luoghi più iconici del Trentino. Diciassette concerti, nuove esperienze come Musica Verticale e appuntamenti simbolo come L’Alba delle Dolomiti e Il Trekking dei Suoni raccontano un progetto culturale che continua a rinnovarsi.
I Suoni delle Dolomiti non è soltanto un calendario di concerti. È un progetto di comunicazione e di turismo culturale e ambientale ideato e curato da Trentino Marketing insieme alle ApT Val di Fassa, Val di Fiemme, San Martino di Castrozza-Passo Rolle-Primiero e Vanoi, Val di Non, Madonna di Campiglio e Dolomiti Paganella, con la collaborazione di SAT, Associazione Rifugi, MUSE, Guide Alpine del Trentino, Soccorso Alpino del Trentino e Croce Rossa del Trentino.
Il festival continua a distinguersi per un’impostazione che mette al centro il rispetto dell’ambiente, l’inclusione e una fruizione consapevole della montagna. Dal 2025 fa parte della European Festivals Association e ha implementato un sistema di gestione conforme alla certificazione ISO 20121:2024 per eventi sostenibili.
La direzione artistica è affidata a Mario Brunello, che anche per questa edizione ha costruito un programma capace di intrecciare musica classica, contemporanea, tradizioni corali, canzone d’autore e progetti speciali. Il punto di forza resta lo stesso: non esiste una separazione tra artista e pubblico, perché il concerto comincia molto prima dell’esecuzione e passa attraverso il cammino, la condivisione del sentiero e la relazione con i luoghi.
La presentazione a Milano
Il programma della 31ª edizione è stato presentato il 24 marzo al Museo Bagatti Valsecchi di Milano, che già ospita la mostra dedicata a Fortunato Depero sino al 2 agosto, in una conferenza stampa condotta da Valentina Cappio, responsabile Area Brand & Communication di Trentino Marketing. L’incontro si è aperto con un momento musicale affidato al Coro della SOSAT insieme a I Violoncellisti della Scala, anticipazione di uno degli appuntamenti speciali dell’edizione 2026.
Sono intervenuti, tra gli altri, Mario Brunello, Andrea Zanotti per il Coro SOSAT, Antonio D’Amico per il Museo Bagatti Valsecchi e Massimo Bernardi, direttore del MUSE. Nel corso dell’incontro, Maurizio Rossini, Ceo di Trentino Marketing, ha richiamato il valore del festival come progetto capace di coniugare cultura, paesaggio, responsabilità ambientale e promozione territoriale, sottolineandone il percorso di crescita e la capacità di mettere il Trentino al centro di un’esperienza culturale riconoscibile e coerente.

L’apertura, il 24 agosto in Val Nana nelle Dolomiti di Brenta, sarà affidata a I Violoncellisti della Scala e al Coro SOSAT con “Archi, Corde, In-canto”, progetto speciale che unisce il centenario del coro a una rilettura contemporanea del canto alpino. Tra gli artisti internazionali in cartellone figurano Ilya Gringolts, Ilumina Ensemble, Jakub Józef Orliński con Il Pomo d’Oro, Lucienne Renaudin Vary e Félicien Brut, VOCES8 Scholars Ensemble, Alash Ensemble, fino alla chiusura del 3 ottobre con Daniele Silvestri in Val di Fassa. Il programma attraversa generi, generazioni e linguaggi diversi, senza perdere coerenza con l’identità del festival.
Tra i momenti più attesi torna L’Alba delle Dolomiti, in programma il 2 settembre alle 6.00 al Rifugio Maria sul Sass Pordoi, in Val di Fassa, con le Belles of the Rockies, giovane ensemble femminile di ottoni nato all’Università del Colorado. È uno degli appuntamenti simbolo del festival, capace di unire l’esperienza dell’ascolto all’emozione del sorgere del sole in uno dei luoghi più spettacolari delle Dolomiti.
Dal 7 al 9 settembre, sulle Pale di San Martino, torna anche il Trekking dei Suoni, una delle esperienze tradizionali della rassegna. A guidare il percorso saranno Mario Brunello e Gilles Apap, che accompagneranno i partecipanti in un cammino musicale fino al concerto finale del 9 settembre a Prati Col. È uno dei format che più chiaramente esprime l’identità del festival: la musica come esperienza condivisa, immersa nella montagna e nei suoi tempi.
La principale novità del 2026 è però Musica Verticale, in programma in Val di Fassa tra il 29 settembre e l’1 ottobre. Il progetto mette in dialogo musica e arrampicata attraverso una combinazione originale di linguaggi, esperienze e ruoli: Alexander Huber, alpinista di fama mondiale e pianista, Chiara Schmidt, pianista e musicologa con esperienza alpinistica, Giuseppe Cederna e l’Ensemble Cortlys costruiscono un racconto che porta arte e alpinismo prima al Teatro Navalge di Moena e poi al Rifugio Gardeccia, nel Catinaccio. Una proposta che allarga ulteriormente il perimetro del festival e ne conferma la capacità di rinnovarsi senza perdere identità.
Anche nel 2026 il festival rafforza il proprio impegno sul fronte dell’accessibilità. Sono stati selezionati quattro concerti accessibili in senso ampio, pensati per garantire la partecipazione anche a persone con disabilità motorie e uditive. Grazie alla collaborazione con Re-Moove, saranno attivati servizi di accompagnamento dalle aree parcheggio ai luoghi dei concerti, con mezzi inclusivi e sostenibili, tra cui nuovi modelli di Joelette con assistenza elettrica. Per le persone con disabilità uditiva saranno disponibili gli zainetti Subpac, dispositivi audiotattili che trasformano la musica in vibrazioni corporee, oltre alla presenza di interpreti LIS. Gli appuntamenti accessibili saranno quelli del 15 settembre a Malga Brenta Bassa, del 19 settembre a Sagron Mis, del 21 settembre a Villa Welsperg e del 29 settembre al Teatro Navalge di Moena.
Un festival che continua a generare valore
I Suoni delle Dolomiti continua a essere uno dei progetti più riconoscibili della proposta culturale trentina, perché riesce a tenere insieme grandi artisti, paesaggi UNESCO, comunità locali e una precisa idea di turismo culturale e ambientale. Il suo valore non sta solo nella qualità del programma, ma nella capacità di trasformare ogni concerto in un’esperienza condivisa, che invita a vivere la montagna con rispetto, attenzione e curiosità.


