Presentata a Milano la 21ª edizione del Festival dell’Economia di Trento, in programma dal 20 al 24 maggio 2026. Cinque giorni di incontri, oltre 700 relatori, un programma ancora più ampio e una scelta chiara: dare spazio ai giovani con Le voci del domani, nel quadro di un confronto aperto sui nuovi poteri e sul futuro dell’Europa.
È stata presentata il 31 marzo a Milano la 21ª edizione del Festival dell’Economia di Trento, in programma dal 20 al 24 maggio 2026. La novità più evidente è l’estensione a cinque giornate, scelta che rafforza il ruolo del Festival come spazio di confronto pubblico su temi che oggi riguardano da vicino istituzioni, imprese, territori e nuove generazioni.
Il titolo scelto per l’edizione 2026, “Dal mercato ai nuovi poteri. Le speranze dei giovani”, mette a fuoco un passaggio storico complesso: il ridimensionamento delle tradizionali regole del mercato globale, l’emergere di nuovi centri di potere economico e tecnologico, la fragilità europea e il bisogno di restituire fiducia ai giovani in una fase segnata da incertezza, trasformazioni geopolitiche e cambiamenti profondi nel lavoro e nella società.
Un Festival che amplia il tempo del confronto
L’allungamento del programma a cinque giorni non è solo un dato organizzativo. Nasce dalla volontà di offrire più spazio al dibattito, alla dialettica e all’argomentazione in un momento in cui la complessità richiede tempo, ascolto e strumenti di lettura adeguati. A Trento arriveranno oltre 700 relatori per più di 300 eventi, con la presenza di 4 Premi Nobel, 16 ministri, 111 relatori del mondo accademico, 35 economisti nazionali e internazionali, 87 rappresentanti delle istituzioni e oltre 90 manager e imprenditori.
Tra i temi che attraverseranno il programma ci saranno geopolitica, intelligenza artificiale, energia, economia digitale, lavoro e nuove professioni, sostenibilità, demografia, salute, trasformazione urbana, diversity e inclusione. Un palinsesto ampio, costruito per connettere economia globale e impatti concreti sulle vite delle persone.
I giovani al centro del Festival
Uno dei punti più significativi di questa edizione è la scelta di mettere i giovani al centro non solo come tema del programma, ma come parte attiva della manifestazione. Con l’iniziativa “Le voci del domani”, ragazze e ragazzi tra i 18 e i 30 anni potranno candidarsi per intervenire come speaker sui palchi ufficiali del Festival, portando il proprio punto di vista dentro il dibattito pubblico. Le candidature resteranno aperte fino all’8 aprile.
I selezionati dal Comitato Scientifico avranno la possibilità di intervenire su temi che li riguardano direttamente: cambiamenti economici, sociali e geopolitici che stanno ridisegnando il presente e il futuro. Nuove forme di potere, nuove disuguaglianze, nuovi modelli di lavoro e impresa, nuove opportunità e nuove paure, trasformando l’esperienza in un’occasione reale di crescita e in una cassa di risonanza ai massimi livelli.
È una scelta coerente con il tema dell’edizione e con il senso più profondo del Festival: non limitarsi a interpretare le trasformazioni in corso, ma offrire spazi reali di partecipazione e confronto a chi vivrà più da vicino gli effetti delle decisioni economiche, sociali e politiche di oggi.
Il Fuori Festival e una città che si apre a pubblici diversi
Accanto al programma scientifico, torna anche il Fuori Festival, con oltre 150 appuntamenti pensati per giovani, famiglie, studenti e cittadini curiosi. Il programma affronterà temi come divulgazione scientifica, educazione finanziaria, professioni del futuro, economia sociale, salute, benessere, sostenibilità e cultura, con talk, laboratori e performance che renderanno accessibili temi complessi senza banalizzarli.
Tra le novità di quest’anno ci sono lo spostamento di Radio 24 in Piazza Fiera, con uno studio-truck per dirette ed eventi live, e il debutto di Casa Sole, nuovo hub di incontro e dialogo con il pubblico. Il programma serale comprenderà musica classica e leggera, spettacoli teatrali e comicità, con ospiti come Arisa, Uto Ughi, Elio e gli artisti di Zelig Lab.
Un progetto che rafforza il posizionamento del territorio
Dal punto di vista del territorio, il Festival continua a essere molto più di un grande evento. È una piattaforma che tiene insieme contenuti autorevoli, dimensione internazionale, attenzione ai giovani e apertura alla città. È anche uno spazio in cui Trento e il Trentino si presentano come luoghi capaci di accogliere e far dialogare mondi diversi: accademia, istituzioni, imprese, media, famiglie, studenti, comunità professionali.
In questo senso, il Festival rafforza una reputazione costruita negli anni: quella di un territorio che non ospita soltanto eventi, ma sa dare forma a occasioni di confronto utili, accessibili e rilevanti. Anche il sistema delle partnership conferma questa traiettoria, con 53 business partner e 12 media partner, tra cui Financial Times, Sky TG24, LinkedIn Notizie, De Telegraaf, Politiken, Yomiuri Shimbun e Wenhui Daily.
Un appuntamento che comincia prima del Festival
L’edizione 2026 coinvolge 53 business partner e 12 media partner.
Tra i Top Partner: Confcooperative, Enel, Intesa Sanpaolo.
Il Festival è inoltre realizzato in collaborazione con Parlamento Europeo, Commissione Europea, Dipartimento della Funzione Pubblica, Invitalia, Unione Europea – NextGenerationEU, Ospedali IRCCS Istituto Clinico Humanitas e Humanitas San Pio X.
L’ospitalità del Festival, ospitata a Palazzo Roccabruna, sarà curata da Trentino Marketing, Camera di Commercio di Trento e Federazione Trentina della Cooperazione nel segno del messaggio “Il gusto di fare Insieme”.
Nella Trentino Lounge si alterneranno quattro chef del territorio e saranno coinvolti anche i ragazzi e le ragazze dell’Istituto di Formazione Professionale Alberghiero di Rovereto, affiancati dai docenti e coordinati dallo chef Stefano Goller.
Sono 48 le università e business school che hanno aderito al Festival. Tra queste: Università di Trento, Università Bocconi, Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Università Cattolica del Sacro Cuore, Luiss, Harvard Medical School, MIT Boston, King’s College, IE University, European University Institute, Bologna Business School, SDA Bocconi School of Management e molte altre realtà italiane e internazionali.
Il Festival dell'Economia di Trento è promosso dalla Provincia autonoma di Trento e realizzato per il tramite di Trentino Marketing, con il coinvolgimento delle principali istituzioni territoriali. L’Università di Trento contribuisce anche attraverso la partecipazione attiva al Comitato Scientifico, mette a disposizione spazi dell’Ateneo per gli eventi e sostiene le iniziative rivolte alla comunità studentesca. Il Comune di Trento concorre alla coerenza dei contenuti con l’offerta culturale e turistica della città, supporta l’organizzazione e mette a disposizione spazi urbani e istituzionali.
Il partner editoriale è il Gruppo 24 ORE, principale gruppo multimediale italiano nell’informazione e formazione economica, finanziaria, professionale, culturale. Il Sole 24 ORE, quotidiano leader nell’informazione economica e finanziaria, conferisce al Festival l’autorevolezza di un brand con oltre 150 anni di storia.
Comitato Scientifico
Il Comitato Scientifico è coordinato dal Direttore de Il Sole 24 Ore Fabio Tamburini ed è composto da Ericka Costa (Università di Trento), Luigi Bonatti (Università di Trento) e Adriana Castagnoli (storica dell’economia, già docente all’Università di Torino).


