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6 Febbraio - 15 Marzo 2026
Giovani, formazione e cultura gastronomia in occasione dei Giochi

Ci sono progetti che riescono a tenere insieme formazione, territorio e visione. EST – Enogastronomia, Sport e Territorio nasce da questa convergenza: trasformare un grande appuntamento internazionale in un’occasione concreta di crescita per i giovani e, insieme, in uno strumento per raccontare il Trentino attraverso la sua cultura gastronomica.

Promosso in vista dei XXV Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, il progetto è stato sviluppato da Trentino Marketing insieme all’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto, a Nordic Ski Val di Fiemme e, attraverso un protocollo condiviso, con il Dipartimento Istruzione e Cultura della Provincia e gli Istituti Alberghieri del Trentino.

Un progetto che mette al centro i giovani

 

Il cuore dell’iniziativa sono gli studenti degli Istituti Alberghieri, coinvolti in un percorso multidisciplinare che ha unito formazione tecnica, cultura enogastronomica e organizzazione di eventi reali. L’obiettivo è stato chiaro fin dall’inizio: offrire ai ragazzi un’esperienza concreta di confronto con il mondo della ristorazione e dell’ospitalità, affiancandoli a professionisti riconosciuti a livello nazionale.

Il lavoro svolto con l’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto ha permesso agli studenti di approfondire temi decisivi per il loro futuro professionale: qualità, sostenibilità, conoscenza della filiera agroalimentare, metodi di lavoro e capacità organizzative. In questo modo, il progetto ha trasformato un grande evento sportivo in una vera palestra di competenze, mettendo i giovani al centro di un’esperienza ad alto valore formativo.

Uno degli aspetti più significativi di EST è la scelta di utilizzare cibo e vino come linguaggio per raccontare il territorio. Attraverso il lavoro congiunto di 10 Ambasciatori del Gusto, coordinati dallo chef Alessandro Gilmozzi, sono stati ideati 10 menù degustazione capaci di esprimere identità, tradizione e contemporaneità.

I menù sono stati costruiti attorno ad alcuni principi chiave: valorizzazione del territorio, sostenibilità, attenzione alla nutrizione legata allo sport e lotta allo spreco alimentare. Non semplici proposte gastronomiche, quindi, ma veri racconti di territorio, pensati per dare forma a un’esperienza coerente con i valori dell’iniziativa.

Oltre 1.000 ospiti internazionali coinvolti

 

Durante i Giochi questi menù sono diventati il centro di dieci serate dedicate a oltre 1.000 ospiti internazionali a Casa Trentino in Val di Fiemme, tra atleti, giornalisti, tecnici e rappresentanti istituzionali. In questo contesto, la cucina trentina si è trasformata in un ponte narrativo tra territorio e mondo, offrendo un’occasione concreta per promuovere la cultura gastronomica italiana e i vini del Trentino davanti a un pubblico globale.

Il progetto ha così mostrato come l’enogastronomia possa diventare molto più di un elemento di contorno: una forma di rappresentazione culturale, uno strumento di relazione, una chiave per rendere riconoscibile il territorio in un contesto internazionale di grande visibilità.

Un lavoro di squadra che genera valore

EST dimostra quanto sia strategico mettere in relazione pubblico e privato, scuola e professionisti, promozione territoriale e formazione. Il valore del progetto sta proprio in questa capacità di costruire un’alleanza concreta tra soggetti diversi, uniti da obiettivi condivisi: investire sui giovani, rafforzare le competenze e valorizzare il patrimonio gastronomico del territorio.

Non è solo il racconto di un’iniziativa riuscita, ma il segno di un metodo: quando il lavoro di squadra funziona davvero, il risultato non si esaurisce nell’evento, ma lascia un’eredità che riguarda persone, professionalità e territorio.