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SCHEDA PAESE SVEZIA & DANIMARCA

Report sulla situazione socioeconomica nel 2024 e sulle tendenze del mercato svedese e danese, con un’analisi dettagliata dei flussi e della distribuzione delle presenze stagionali in Trentino per il periodo estate 2024 - inverno 2024/2025.

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PIL

[III trimestre 2025]: +1,1 % su base annua

INFLAZIONE

[dicembre 2025]: 2,1%

TASSO DI DISOCCUPAZIONE

[novembre 2025]: 8,2%

INDICE FIDUCIA CONSUMATORI

[dicembre 2025]: 95,8 punti

La Svezia ha registrato una crescita economica robusta nel terzo trimestre del 2025: il PIL reale è cresciuto dell’1,1% rispetto al trimestre precedente e del 2,4% rispetto allo stesso periodo del 2024, segnando la crescita più forte degli ultimi due anni e superiore alle attese di mercato. Nel complesso, la crescita del PIL reale dovrebbe attestarsi all’1,5% nel 2025, per poi accelerare al 2,6% nel 2026 e stabilizzarsi intorno al 2,3% nel 2027.

Nel 2026 i redditi reali delle famiglie dovrebbero migliorare sensibilmente grazie a una combinazione di fattori: tagli fiscali, riduzione dell’IVA sui beni alimentari, aumento dei salari reali, calo dell’inflazione e diminuzione dei tassi di interesse. Tutti questi elementi dovrebbero sostenere un rafforzamento dei consumi privati. Anche gli investimenti contribuiranno alla ripresa, spinti soprattutto dall’aumento della spesa pubblica (in particolare per la difesa) e dal graduale superamento della fase negativa nel settore delle costruzioni residenziali. Nel 2027, pur con un ritmo leggermente più moderato della domanda interna, una ripresa delle esportazioni dovrebbe consentire di mantenere una crescita solida. Resta comunque un contesto di rischio orientato al ribasso, legato all’incertezza economica globale e alla prudenza di famiglie e imprese.

Il mercato del lavoro, che ha mostrato una certa tenuta anche nella fase ciclica più debole, è previsto in miglioramento progressivo. L’aumento dell’attività economica dovrebbe tradursi in una crescita dell’occupazione e in una riduzione del tasso di disoccupazione, che dal picco del 9% nel 2025 dovrebbe scendere al 7,9% nel 2027. Persistono tuttavia elementi di disoccupazione strutturale, legati a problemi di istruzione e competenze. 

Sul fronte dei prezzi, l’inflazione è destinata a diminuire in modo marcato: dal 2,5% nel 2025 dovrebbe scendere allo 0,6% nel 2026, per poi risalire moderatamente all’1,6% nel 2027. Il calo è attribuito alla scomparsa delle strozzature dal lato dell’offerta, alla capacità produttiva inutilizzata, alla moderazione salariale e agli effetti ritardati dell’apprezzamento della corona svedese. Un ruolo decisivo nel 2026 sarà giocato dalla riduzione temporanea dell’IVA sui prodotti alimentari dal 12% al 6%, prevista fino all’inizio del 2028.

Infine, il debito pubblico, dopo anni di calo, è destinato a tornare a crescere: dal 34,5% del PIL nel 2025 dovrebbe salire a circa il 36% nel 2027. Nonostante ciò, il livello rimarrebbe ampiamente sotto il limite previsto dalle regole fiscali nazionali, indicando una posizione di finanza pubblica ancora complessivamente sostenibile.

PIL

 [III trimestre 2025]: +2,2 % su base annua

INFLAZIONE

[novembre 2025]: 2,1%

TASSO DI DISOCCUPAZIONE

[dicembre 2025]: 3 %

INDICE FIDUCIA CONSUMATORI

[dicembre 2025]: -17,3 punti

La Danimarca ha rivisto nettamente al rialzo le sue previsioni di crescita economica per il 2025, grazie in parte alle ottime performance dell’industria farmaceutica, come dichiarato a inizio dicembre dal Ministro dell’Economia Stephanie Lose.

Secondo le nuove stime governative, il PIL nel 2025 è cresciuto del 2,6%, un dato nettamente superiore alla previsione formulata ad agosto, che si fermava all’1,4%. Un risultato che colloca la Danimarca tra le economie con la crescita più rapida in Europa, davanti a Germania, Francia e Italia. Per il 2026 la crescita attesa del PIL è stata leggermente rivista al rialzo al 2,2%, mentre per il 2027 è previsto un rallentamento all’1,6%.

Sul fronte dei prezzi, l’inflazione ha continuato a diminuire negli ultimi mesi del 2025. A dicembre l’indice dei prezzi al consumo è salito dell’1,9% su base annua, in calo rispetto al 2,1% registrato a novembre. Anche l’inflazione di fondo ha mostrato segnali di raffreddamento, scendendo dal 2,3% al 2,2%. I prezzi di alimentari e bevande analcoliche sono rimasti stabili su base annua al 3,5%, mentre l’inflazione nei trasporti è rallentata all’1,2%. In controtendenza, i prezzi di abbigliamento e calzature hanno segnato una flessione dello 0,2%. Su base mensile, i prezzi al consumo sono diminuiti dello 0,4% a dicembre, dopo il calo dello 0,3% di novembre. Nel complesso, l’inflazione media annua nel 2025 si è attestata all’1,9%.

Il mercato del lavoro resta complessivamente solido, pur mostrando un lieve aumento della disoccupazione a fine anno. A dicembre i disoccupati erano 89.600 e il tasso di disoccupazione è salito al 3,0% della forza lavoro, dopo essere rimasto stabile al 2,9% per quasi due anni. Di questi, 75.400 percepivano l’indennità di disoccupazione e 14.200 ricevevano assistenza sociale.

Nel complesso, nell’ultimo trimestre del 2025 la Danimarca ha confermato una crescita economica robusta e resiliente, sostenuta da settori chiave come la farmaceutica, accompagnata da un’inflazione in calo e da fondamentali fiscali solidi. Permangono tuttavia differenze di performance tra i settori e segnali di fiducia non omogenei tra imprese e consumatori.

Turismo lento e natura: Nord Europa e Baltici guidano la crescita del 2026

fonte: nordicmarketing.de

Secondo le analisi delle principali tendenze turistiche per il 2026, le destinazioni nordiche e baltiche sono in forte vantaggio grazie alla crescente domanda di viaggi che privilegiano autenticità, tranquillità e contatto con la natura. I viaggiatori cercano esperienze rilassanti e significative, dove il “silenzio” e il “viaggiare lento” diventano elementi chiave, favorendo regioni con paesaggi ampi e spazi poco affollati. La tendenza verso itinerari più curati e meno caotici avvantaggia luoghi che offrono prodotti turistici ben definiti, con esperienze guidate e storytelling locale, mentre il viaggio stesso - come road trip o percorsi ferroviari regionali - è sempre più parte dell’esperienza di vacanza. Inoltre, la scelta di mete meno conosciute e “off-grid” è vista come simbolo di viaggio maturo e consapevole, con crescente interesse verso destinazioni che fondono identità culturale, autenticità e bassa pressione turistica. Il Nord Europa e i Paesi Baltici sono ben posizionati per intercettare questa domanda di turismo esperienziale, lento e legato alla natura, che si affermerà con forza nel 2026. 

 Trend di viaggio 2026

fonte: travelnews.dk

Secondo i dati di ricerca di voli raccolti dal motore momondo, i danesi stanno mostrando nuove tendenze per l’estate 2026, con una crescente voglia di destinazioni lontane e alternative rispetto ai consueti itinerari europei. Tra le mete che hanno registrato la crescita maggiore nelle ricerche c’è Calgary in Canada, con un’impennata dell’80% rispetto alla stagione precedente, spinta anche dal calo dei prezzi dei voli.  Parallelamente, la regione del Medio Oriente emerge con una forte crescita delle ricerche (+23%), nonostante un aumento dei prezzi dei biglietti, e la domanda di noleggio auto all’estero è salita del 29%, mentre l’interesse per hotel tradizionali è diminuito. 

Tra le destinazioni più ricercate, città come Malaga, Tokyo, Ho Chi Minh City, Tirana e Konya guadagnano popolarità, mostrando che i danesi cercano mete più diverse e nuove esperienze per le loro vacanze estive. 

In sintesi, l’estate 2026 segna un cambiamento nelle preferenze di viaggio, con una maggiore propensione verso destinazioni lontane e itinerari “su misura”, meno incentrati sui classici soggiorni in hotel e più su avventura e libertà di movimento.

Lusso che punta al nord

fonte: travelnews.dk

Secondo una recente analisi del Mastercard Economics Institute, i Paesi nordici si stanno affermando come una delle regioni in più rapida crescita in Europa nel segmento del turismo di lusso. Le spese per viaggi premium e strutture ricettive di alto livello stanno aumentando in Svezia, Danimarca e Norvegia più che in molte altre destinazioni europee, grazie alla forte domanda di esperienze esclusive legate alla natura, alla cultura e all’autenticità. Il fenomeno è sostenuto da economie stabili, infrastrutture solide e un’offerta crescente di hotel e servizi di fascia alta. I dati indicano che i consumatori preferiscono sempre più viaggi e esperienze di qualità rispetto al turismo di massa, contribuendo così al posizionamento dei Paesi nordici come mete di lusso emergenti nel panorama turistico europeo.

VING inizierà a operare voli diretti da Stoccolma Arlanda a Krabi con il moderno Airbus A330-900neo della sua compagnia aerea Sunclass Airlines.  La destinazione è da tempo nel programma di Ving, ma l’ultimo volo diretto è stato offerto quasi 20 anni fa.  La nuova tratta garantisce viaggi più comodi con trasferimenti più brevi verso destinazioni popolari come Koh Lanta, Ao Nang e Railey Beach.

HX EXPEDITIONS lancia la stagione 2027/2028 con più partenze verso le sue destinazioni più popolari e un’attenzione particolare alle collaborazioni locali e alle esperienze sostenibili. Il TO sta ampliando i programmi in Groenlandia, nelle isole Svalbard, in Islanda, nel Passaggio a Nord-Ovest, in Alaska, Sud America e Antartide. Secondo un comunicato stampa, i viaggiatori avranno maggiori opportunità di incontrare la gente del posto, assaggiare prodotti locali e partecipare ad attività sviluppate insieme alle comunità lungo le rotte.

NORWEGIAN continua a rafforzare la propria presenza in Svezia annunciando quattro nuove rotte dagli aeroporti di Swedavia in vista della stagione estiva 2026. Le nuove destinazioni collegheranno Stoccolma a Montpellier, Basilea e Beirut, mentre da Göteborg partirà un nuovo collegamento per Riga. Con queste aggiunte, Norwegian lancerà sette nuove rotte in Svezia nell’estate 2026, arrivando a offrire complessivamente 72 rotte verso 64 destinazioni.

SWEDAWIA: Nel 2025 il traffico aereo negli aeroporti gestiti da Swedavia ha continuato a crescere, sostenuto da una forte domanda sia per i viaggi internazionali sia per quelli domestici. A dicembre i passeggeri sono aumentati dell’8% rispetto allo stesso mese del 2024, confermando il trend positivo di fine anno. Complessivamente, sull’intero 2025, il traffico è cresciuto del 2% rispetto al 2024, dopo una prima parte dell’anno più debole. L’anno è stato caratterizzato anche da un’intensa attività di sviluppo delle rotte: sono state lanciate 37 nuove rotte di linea e accolte otto nuove compagnie aeree, soprattutto presso Stockholm Arlanda Airport, che ha registrato una crescita particolarmente sostenuta. Buoni risultati anche per Göteborg, Kiruna e Luleå, che hanno registrato una crescita a doppia cifra dei voli domestici. Nel complesso, i dati indicano un progressivo ritorno ai livelli pre-Covid, con segnali particolarmente incoraggianti sul fronte internazionale e nelle regioni settentrionali del Paese.

AEROPORTO DI KASTRUP: Nel 2025 l’aeroporto di Copenhagen (Kastrup) ha raggiunto un nuovo record storico, con 32,4 milioni di passeggeri, il livello più alto mai registrato. Il risultato è dovuto in larga parte alla strategia di SAS, che ha concentrato una quota crescente del proprio traffico su Copenaghen, trasformando Kastrup in uno dei principali hub di transito del Nord Europa. Nel corso dell’anno sono state operate 367 rotte, incluse 47 nuove destinazioni internazionali anche verso Asia e India. Particolarmente forte la crescita dei passeggeri in transito, aumentati del 27% rispetto al 2024 e ormai pari a quasi un quarto del totale. Anche dicembre ha segnato un record, con 2,46 milioni di viaggiatori, confermando il ruolo centrale di SAS nello sviluppo dell’aeroporto.

SAS: Voli settimanali verso l’Italia: da Stoccolma a Milano Malpensa (7), Milano Linate (7) e Bologna (2). Da Copenaghen a Milano Malpensa (7), Milano Linate (2), Bologna (7) e Venezia (7).

NORWEGIAN AIRLINES: Rotte settimanali verso l’Italia: da Stoccolma a Pisa (3), Venezia (2). Da Copenaghen a Bologna (3) e Venezia (3).

RYANAIR:  Garantisce settimanalmente numerosi voli: da Stoccolma per Bologna (3), Torino (3), Pisa (3); da Göteborg per Pisa (2) e Milano Malpensa (3). Da Copenaghen per Bologna (6), Venezia (4), Torino (2).

EASYJET: vengono operati collegamenti settimanali da Copenaghen verso Milano Linate (7).

Fonte: Aviareps Nordic

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