

SCHEDA PAESE SVEZIA & DANIMARCA
Report sulla situazione socioeconomica nel 2024 e sulle tendenze del mercato svedese e danese, con un’analisi dettagliata dei flussi e della distribuzione delle presenze stagionali in Trentino per il periodo estate 2024 - inverno 2024/2025.
PIL
[IV trimestre 2025]: +0,5% su base trimestrale
INFLAZIONE
[febbraio 2026]: 1,7% (dal 2,0% di gennaio)
TASSO DI DISOCCUPAZIONE
[gennaio 2026]: 8,7%
INDICE FIDUCIA CONSUMATORI
[febbraio 2026]: 96,3 punti
Nel febbraio 2026, l’inflazione in Svezia mostra segnali di moderazione. Secondo l’indice dei prezzi al consumo (CPI/IPC), il tasso si è attestato allo 0,5% su base annua, stabile rispetto al mese precedente, mentre la variazione mensile tra gennaio e febbraio è stata dello 0,6%. Parallelamente, l’inflazione calcolata secondo il CPIF si è attestata all’1,7% su base annua, in calo rispetto al 2,0% registrato a gennaio, evidenziando un rallentamento della dinamica dei prezzi pur rimanendo su livelli prossimi all’obiettivo della banca centrale. Il tasso di inflazione è stato influenzato principalmente dall’aumento dei prezzi dell’elettricità e dei generi alimentari, ma anche delle spese per i ristoranti. Gli aumenti dei prezzi, d’altro canto, sono stati compensati dal mantenimento di bassi costi degli interessi.
A partire dal 25 marzo 2026, il tasso di interesse è fissato all’1,75%, evidenziando un livello leggermente inferiore rispetto al tasso di interesse di riferimento, stabilito al 2,00% per il periodo compreso tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2026. Questa differenza suggerisce un orientamento moderatamente accomodante, con condizioni finanziarie che rimangono relativamente favorevoli, pur mantenendo un punto di riferimento stabile per la politica monetaria nel corso del primo semestre dell’anno.
Il PIL è aumentato dello 0,5% nel quarto trimestre del 2025, al netto delle variazioni stagionali e rispetto al trimestre precedente (0,8%). La ripresa è principalmente dovuta alla formazione lorda di capitale fisso e ai consumi finali delle amministrazioni pubbliche. Al netto delle variazioni stagionali e rispetto al quarto trimestre del 2024, il PIL è aumentato del 2,1%. Il PIL per l’intero anno 2025 è cresciuto dell’1,5% rispetto al 2024. Secondo la Commissione Europea, tuttavia, la crescita della Svezia dovrebbe rafforzarsi fino a circa il 2,6% nel 2026, sostenuta dall’aumento dei consumi delle famiglie e dal miglioramento della domanda interna.
Il tasso di disoccupazione si è attestato all’8,7% nel gennaio 2026, indicando una situazione di stagnazione. Le previsioni della Commissione Europea suggeriscono un graduale miglioramento del mercato del lavoro, con un calo della disoccupazione previsto nei prossimi anni grazie alla ripresa della crescita economica.
La corona svedese si attesta a 10,62 SEK per EUR.
La fiducia dei consumatori si mantiene sostanzialmente stabile, su livelli prossimi alla neutralità. L’indice è infatti aumentato leggermente, passando da 95,0 in gennaio a 96,3 in febbraio, segnalando un moderato miglioramento del sentiment delle famiglie. Questo andamento riflette un cauto ritorno di fiducia nelle prospettive economiche, sostenuto in particolare dal rallentamento dell’inflazione e dalle aspettative di una maggiore stabilità dei tassi di interesse.
All’inizio del 2026, il panorama politico svedese è sempre più orientato verso le elezioni parlamentari del 13 settembre, che stanno intensificando il confronto su temi chiave come politica fiscale, tassazione e priorità della spesa pubblica. In questo contesto, la Sveriges Riksbank continua a ribadire l’importanza di mantenere una solida disciplina fiscale, soprattutto alla luce dell’aumento delle spese per difesa e sicurezza. Nel complesso, l’avvicinarsi delle elezioni è destinato a influenzare le scelte di politica economica e a generare un certo grado di incertezza nel breve periodo.
PIL
[IV trimestre 2025]: +0,2% su base trimestrale
INFLAZIONE
[febbraio 2026]: 0,7%
TASSO DI DISOCCUPAZIONE
[febbraio 2026]: 3,1%
INDICE FIDUCIA CONSUMATORI
[febbraio 2026]: -13,1 punti
Nel complesso, la Danimarca ha iniziato il 2026 con condizioni macroeconomiche stabili e un’inflazione in calo, finanze pubbliche più solide e un mercato del lavoro più rigido.
Nel terzo trimestre del 2025, l’economia è cresciuta in modo significativo: il PIL è aumentato del 2,2% rispetto al trimestre precedente (dato corretto per stagionalità e inflazione). La crescita è stata trainata soprattutto dall’industria, in particolare dal settore farmaceutico, e dal commercio estero. Il consumo delle famiglie è aumentato dello 0,3%, sia per i beni che per i servizi. L’occupazione è cresciuta dello 0,3%. Si prevede che la crescita danese rimanga stabile ma moderata. Il tasso di interesse si è attestato sull’1,60% a gennaio 2026, una stabilità in linea con una tendenza europea più ampia a mantenere i tassi invariati.
Tra gennaio e febbraio, il numero di disoccupati è aumentato di 3.200 unità. Di conseguenza, a febbraio il totale dei disoccupati ha raggiunto quota 93.700, pari a un tasso di disoccupazione del 3,1% della forza lavoro. L’incremento è attribuibile quasi interamente ai disoccupati non attivati, in crescita di 3.100 unità, mentre i disoccupati attivati sono aumentati solo marginalmente (+100).
Il tasso di cambio rimane a 1 EUR a 7,47 DKK.
L’indice di fiducia dei consumatori è sceso a -13,8 a marzo 2026, rispetto a -13,1 del mese precedente, che rappresentava il livello più alto da oltre un anno, segnando così il valore più basso da dicembre 2025. Le aspettative sulla situazione economica generale sono peggiorate sia per il presente (-22,6 rispetto a -20,7 di febbraio) sia per il futuro (-19,2 rispetto a -12,8). Allo stesso tempo, la valutazione delle famiglie sulla propria situazione finanziaria attuale rispetto a un anno fa rimane negativa (-12,7 rispetto a -12,4). D’altra parte, le aspettative sulle finanze familiari per il prossimo anno sono migliorate (0,8 rispetto a -0,8) e il sentiment relativo agli acquisti importanti è diventato meno negativo (-15,5 rispetto a -18,7). Tra gli altri sviluppi, i consumatori hanno segnalato un rallentamento dell’aumento dei prezzi negli ultimi 12 mesi (29,4 rispetto a 33,2), mentre le aspettative di inflazione per l’anno successivo sono aumentate (23,5 rispetto a 11,9). Inoltre, sono cresciute le preoccupazioni per la disoccupazione nel prossimo anno (17,9 rispetto a 13,2).
Il 24 marzo si sono svolte le elezioni parlamentari: i socialdemocratici restano il primo partito con il 21,9 per cento, il peggior risultato della loro storia. Perdono terreno anche gli alleati di governo, i liberali di destra e i Moderati. Al secondo posto, la sinistra verde del Partito Popolare Socialista. Spetterà al re conferire un mandato esplorativo a uno dei leader di partito: con ogni probabilità, la scelta ricadrà per la terza volta sulla premier Mette Frederiksen. Quest’ultima ha ammesso di aspettarsi un calo dei consensi dal momento che si presentava per la terza volta, dichiarando poi di essere dispiaciuta per il numero di voti ottenuto. Non ha premiato, quindi, la decisione di ricorrere alle elezioni anticipate sull’onda della diffusione dell’anti-trumpismo seguita alle minacce del presidente USA alla Groenlandia: la coalizione di sinistra non ha comunque ottenuto abbastanza preferenze per governare da sola in quello che potrebbe essere l’esecutivo più importante di sempre nella storia dell’isola groenlandese.
I clienti di booking continuano a preferire l’appartamento
fonte: travelreport.se
Booking.com annuncia i vincitori della 14ª edizione dei Traveller Review Awards. Grazie a centinaia di milioni di recensioni verificate degli ospiti, quest’anno i premi vengono assegnati a 1,81 milioni di partner in 221 paesi e territori. Italia (214.666), Francia (170.596), Spagna (152.292), Germania (111.685) e Regno Unito (93.989) consolidano il loro posto tra i primi cinque paesi con il maggior numero di vincitori. In un periodo in cui i viaggiatori ricercano l’autenticità più che mai, i Traveller Review Awards premiano i partner che offrono costantemente un servizio memorabile e affidabile, con le strutture ricettive che rimangono al centro del premio. A livello globale, gli appartamenti si confermano la tipologia di alloggio più premiata per il nono anno consecutivo, seguiti da case vacanza e hotel. Nello stesso periodo, campeggi e ville hanno registrato il maggiore incremento di strutture premiate rispetto all’anno precedente (+15% ciascuna), seguiti dai ryokan con il 13%. Questi dati sottolineano il continuo interesse dei viaggiatori per alloggi unici e ricchi di carattere che offrono un autentico legame con il luogo.
Gli svedesi si fidano più degli esperti che di IA e influencer
fonte: travelreport.se
In Svezia, circa la metà delle persone utilizza l’intelligenza artificiale per cercare consigli di viaggio, ma quando si tratta di pianificare le vacanze, il 54,3% continua ad affidarsi ad esperti e tour operator. Secondo un recente sondaggio condotto dal TO Apollo nel gennaio 2026, il 45,3% degli intervistati utilizza l’IA per ottenere suggerimenti pratici, come ristoranti e attrazioni, mentre il 35% la impiega per scoprire nuove destinazioni. Nonostante ciò, solo il 7,6% dichiara di fidarsi pienamente dei consigli forniti dall’intelligenza artificiale.
Gli svedesi preferiscono l’Europa
fonte: travelnews.se
A sei anni dall’inizio della pandemia, la domanda di viaggi tra gli svedesi è tornata su livelli elevati, ma con modalità e priorità in parte diverse rispetto al passato. Secondo un’analisi del tour operator Ticket, l’Europa si conferma nettamente il continente più popolare, grazie alla sua vicinanza, accessibilità e percezione di sicurezza. Allo stesso tempo, il modo di pianificare le vacanze è cambiato: i viaggiatori risultano oggi più attenti e consapevoli, privilegiando soluzioni flessibili, condizioni di cancellazione favorevoli e un miglior equilibrio tra prezzo ed esperienza. In questo contesto, cresce anche l’interesse per viaggi organizzati e facilmente gestibili, a conferma di un approccio più prudente ma comunque orientato alla ripresa della mobilità internazionale.
Trend per le vacanze sportive 2026
fonte: travelreport.se
I dati sui viaggi sportivi del 2026 evidenziano come gli svedesi stiano esplorando sempre più nuove destinazioni, combinando esperienze di sole, cultura e brevi soggiorni in città. La Spagna continua a dominare tra le mete preferite, mentre Milano, grazie anche al suo ruolo di città olimpica, rafforza la propria posizione come una delle destinazioni più ambite. Restano inoltre molto apprezzate Zurigo e Genova, ideali punti di accesso alle Alpi. Parallelamente, si registra una crescita significativa dei viaggi verso Roma, Atene e Bologna, segno di un rinnovato interesse per il turismo urbano e le esperienze culturali.
I danesi continuano a viaggiare nonostante crisi e clima
fonte: travelnews.dk
Secondo un’indagine della compagnia assicurativa ERGO Forsikring, i danesi continuano a viaggiare come prima, nonostante guerre, tensioni geopolitiche e cambiamenti climatici. Oltre il 94,8% dei danesi non ha modificato le proprie abitudini di viaggio, molti continuano anche a utilizzare le stesse assicurazioni di viaggio, il 44,5% non prevede di cambiare polizza nonostante il contesto globale. I danesi sono consapevoli dei rischi, ma non si riduce la voglia di viaggiare. E questo nonostante negli ultimi anni l’effetto dei cambiamenti climatici sulle destinazioni turistiche sia sempre più evidente: si pensi all’isola greca di Rodi, colpita da gravi incendi boschivi nel 2023, o all’Italia, colpita da grandinate insolitamente violente nell’estate del 2024. Il 29,6% afferma che la situazione globale non influenzerebbe nemmeno l’acquisto di un’assicurazione di viaggio e circa il 26,5% non ne possiede alcuna. Questo approccio è rischioso perché gli eventi climatici estremi sono in aumento e i costi imprevisti all’estero possono essere molto elevati. Il 26% vorrebbe potersi assicurare contro il maltempo in vacanza. Il problema più temuto in caso di emergenza è la barriera linguistica: il 42,3% teme di non ricevere cure adeguate all’estero a causa delle difficoltà di comunicazione.
TREND NEI MEDIA SCANDINAVI Le recenti analisi sulle abitudini mediatiche nei Paesi scandinavi evidenziano come la televisione tradizionale mantenga ancora un ruolo rilevante, ma stia progressivamente perdendo terreno tra le generazioni più giovani, sempre più orientate verso piattaforme digitali e social media per informarsi e intrattenersi. Questo cambiamento sta influenzando le strategie delle aziende del settore, che stanno orientando investimenti e contenuti verso nuovi formati e canali. Nel complesso, si tratta di una trasformazione strutturale nel modo in cui i media vengono distribuiti e fruiti in Svezia e Danimarca, con lo streaming e il digitale destinati a superare sempre più i canali televisivi tradizionali.
REGOLAMENTAZIONE DELLA RESPONSABILITÀ PER I MEDIA DANESI Una proposta avanzata in Danimarca alla fine del 2025, volta a istituire un difensore civico dei media finanziato con fondi pubblici, ha acceso un ampio dibattito tra giornalisti e organizzazioni del settore. A seguito delle numerose critiche, nel 2026 il progetto è stato ridimensionato: invece di creare un organismo con poteri estesi di controllo, il governo ha scelto di concentrarsi sull’aggiornamento delle norme in materia di responsabilità dei media, mantenendo il ruolo del Consiglio della stampa e salvaguardando la libertà di informazione.
COLLEGAMENTI AEREI Dalla Svezia verso il Nord Italia si registra una buona connettività aerea, con Milano che rappresenta la destinazione meglio collegata grazie a un’offerta di voli diretti solida e continuativa. Collegamenti più limitati e spesso di carattere stagionale interessano invece città come Venezia, Bologna e Pisa. Al contrario, Torino non dispone attualmente di collegamenti diretti affidabili dalla Svezia. I voli diretti disponibili sono operati principalmente da Ryanair, Scandinavian Airlines e Norwegian Air Sweden.
Dalla Danimarca, in particolare da Copenhagen, i collegamenti aerei diretti verso il Nord Italia risultano ben sviluppati. Le destinazioni più connesse sono Milano, Bologna e Venezia. Sono inoltre disponibili collegamenti stagionali verso Pisa, mentre Torino dispone di connessioni più limitate. Dall’aeroporto di Billund sono disponibili voli diretti stagionali verso Bergamo Orio al Serio e Pisa.
SWEDAWIA: Nel gennaio 2026, oltre 2,2 milioni di passeggeri hanno viaggiato attraverso i dieci aeroporti gestiti da Swedavia, con un aumento complessivo del 7% rispetto allo stesso mese del 2025. La domanda è cresciuta sia nei voli internazionali (+5%) sia nei voli nazionali (+14%).
L’Aeroporto di Stoccolma-Arlanda, principale aeroporto svedese, ha registrato oltre 1,6 milioni di passeggeri (+7% su base annua), circa il 90% dei livelli pre-pandemia (2019). Nel dettaglio, il traffico internazionale è aumentato del +6% (oltre 1,3 milioni) e il traffico domestico del +12% (circa 310.000). La forte crescita dei voli nazionali è dovuta al fatto che molte compagnie hanno concentrato il traffico domestico su Arlanda a partire dal 2024/2025.
L’Aeroporto di Göteborg-Landvetter ha registrato oltre 340.000 passeggeri (+3%), circa il 76% dei livelli pre-pandemia. Nel dettaglio: voli internazionali: +2%, voli nazionali: +17%.
Gli altri otto aeroporti hanno mostrato una crescita positiva (con differenze locali). In particolare: Ronneby, Kiruna e Visby hanno registrato gli aumenti maggiori. L’Aeroporto di Kiruna ha segnato un record di passeggeri per il secondo mese consecutivo. Nel complesso, il traffico totale è superiore del 21% rispetto ai livelli pre-pandemia.
(fonte: travelreport.se)
AEROPORTO DI COPENHAGEN-KASTRUP: Nel gennaio 2026, lo scalo ha registrato un risultato record, con circa 2,2 milioni di passeggeri (+14% rispetto all’anno precedente) e il livello più alto mai raggiunto per questo mese. La crescita è stata sostenuta dall’ampliamento delle rotte e dell’offerta da parte delle compagnie aeree, oltre che dalla forte domanda di viaggi verso destinazioni più calde come Spagna e Thailandia. Un ruolo importante è stato svolto anche dai passeggeri in transito, in particolare provenienti da Norvegia e Svezia, con un significativo aumento dei collegamenti scandinavi. Parallelamente, prosegue il rinnovamento della flotta aerea: cresce infatti la quota di aeromobili di nuova generazione, più efficienti e meno inquinanti, che ha raggiunto il 39% nel 2025 e potrebbe arrivare al 49% entro un anno. Questo sviluppo contribuisce a ridurre l’impatto ambientale e acustico del traffico aeroportuale, mentre lo scalo si prepara a gestire un numero crescente di voli e passeggeri. (fonte: travelreport.se)
SAS: La compagnia aerea scandinava ha annunciato la cancellazione di almeno 1.000 voli nel mese di aprile 2026, a causa del forte aumento dei prezzi del carburante per aviazione, legato alle tensioni in Medio Oriente. In soli dieci giorni, i costi del carburante sono raddoppiati, incidendo significativamente sulle operazioni della compagnia. SAS, tra le prime ad aver adeguato le tariffe, ha già iniziato a ridurre l’operativo, concentrando le cancellazioni soprattutto sulle rotte domestiche in Norvegia e cercando al contempo di limitare i disagi in Svezia e Danimarca. Più in generale, l’aumento dei prezzi del petrolio e le difficoltà nelle catene di approvvigionamento stanno esercitando pressioni sull’intero settore dell’aviazione a livello globale, con la conseguenza che i prezzi dei biglietti sono destinati a rimanere elevati anche nei prossimi mesi. (fonte: travelreport.se)
Voli settimanali verso l’Italia: da Stoccolma a Milano Malpensa (7), Milano Linate (7) e Bologna (2). Da Copenaghen a Milano Malpensa (7), Milano Linate (2), Bologna (7) e Venezia (7).
NORWEGIAN AIRLINES: Rotte settimanali verso l’Italia: da Stoccolma a Pisa (3), Venezia (2). Da Copenaghen a Bologna (3) e Venezia (3).
RYANAIR: Garantisce settimanalmente numerosi voli: da Stoccolma per Bologna (3) e Pisa (3); da Göteborg per Pisa (2) e Milano (Bergamo/Malpensa) (3). Da Copenaghen per Bologna (6), Venezia (4), Torino (2, rotta a bassa frequenza, potrebbe essere stagionale).
EASYJET: vengono operati collegamenti settimanali da Copenaghen verso Milano Linate (7).
Fonte: Aviareps Nordic