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NOTIZIE DAL MERCATO CECO E SLOVACCO

INDICAZIONI AGGIORNATE AL 23 DICEMBRE 2025

PIL

[novembre 2025]: +2,8 % di crescita trimestrale nel quarto trimestre, +2,4% su base annua nel quarto trimestre

INFLAZIONE

[novembre 2025]: 2,1%

TASSO DI DISOCCUPAZIONE

[novembre 2025]: 4,6%

INDICE FIDUCIA CONSUMATORI

 [ottobre 2025]: 107,4 punti

Secondo i dati di novembre, la previsione di crescita del PIL è del 2,3% per il 2026 e del 2,7% per il 2027.

Il deficit di bilancio a novembre è aumentato a 232,4 miliardi di CZK, rispetto ai 259,2 miliardi dell’anno scorso. Si tratta del disavanzo più basso degli ultimi sei anni, ma anche del sesto più alto dalla fondazione della Repubblica Ceca. Lo scorso anno, il disavanzo di bilancio alla fine di novembre era di 259,2 miliardi di CZK. Il disavanzo previsto per l’intero anno è di 241 miliardi di CZK, mentre il bilancio dello scorso anno si è chiuso con un disavanzo di 271,4 miliardi di CZK. 

L’Ufficio ceco di statistica indica che l'indice di fiducia dei consumatori a novembre ha raggiunto il suo valore più alto degli ultimi sei anni: è aumentato di oltre quattro punti, arrivando a 111 punti. “Per la prima volta dall’ottobre 2018, a novembre è prevalsa la quota dei consumatori che si aspettano un miglioramento della situazione economica della Repubblica Ceca nei prossimi dodici mesi”, ha indicato l'ufficio. Migliorano anche le aspettative sui prezzi e sulla propria situazione economica. 

Secondo l’Ufficio ceco di statistica, il tenore di vita è salito al 91% della media UE nel 2024, avvicinandosi leggermente alla media europea. Il dato è misurato come PIL pro capite in standard di potere d’acquisto. La Repubblica Ceca è allo stesso livello di Slovenia e Spagna e ha il tenore di vita più alto tra i Paesi del Gruppo di Visegrád (V4) davanti a Slovacchia, Polonia e Ungheria. La crescita economica nel 2024 è stata dell’1,1%, leggermente superiore alla media UE, mentre l’inflazione armonizzata è stata del 2,7%, in linea con la media UE. La Repubblica Ceca ha mantenuto il tasso di disoccupazione più basso dell’UE: 2,6%, e anche la disoccupazione di lungo periodo è molto bassa (0,8%), tra le migliori dell’UE. 

La media dei salari lordi mensili è salita nel terzo trimestre 2025 a 48.295 CZK, un aumento del 7,1% su base annua rispetto allo stesso periodo del 2024. Considerata l’inflazione, il salario medio è cresciuto del 4,5% in termini reali. Secondo gli analisti, i salari reali si stanno avvicinando ai livelli pre-pandemia di COVID-19, ma restano significative differenze tra gruppi di reddito e regioni. Praga ha il reddito medio più alto (61.129 CZK), mentre il livello più basso è nella regione di Karlovy Vary. 

Secondo i dati Eurostat, la quota di persone che si percepiscono come povere è tra le più basse dell’Unione Europea, precisamente la 12ª più bassa su 27 Paesi. Nel 2024 il 14,2% dei cechi si è dichiarato soggettivamente povero (cioè pensando di essere povero), molto meno rispetto alla media UE del 17,4%. Il 9,5% delle persone è oggettivamente a rischio di povertà, la percentuale più bassa dell’UE (media UE 16,2%). Anche nella statistica di chi si trova sotto la soglia di povertà, la Repubblica Ceca si colloca tra i paesi con i valori più bassi (11,3%) ed è anche uno dei Paesi con minori disparità. 

PIL

[IV trimestre 2025]: +0,9%

INFLAZIONE

[novembre 2025]: 3,7%

TASSO DI DISOCCUPAZIONE

[novembre 2025]:5,4%

INDICE FIDUCIA CONSUMATORI

 [ottobre 2025]: 93,6 punti

Il deficit delle finanze pubbliche nel 2025 è stimato a circa 6,9 miliardi di euro (circa il 5,1% del PIL). Questo valore rappresenta una deviazione negativa di 0,4 punti percentuali rispetto al bilancio approvato, comportando un rischio medio di non raggiungere l’obiettivo di bilancio pianificato. Tra i fattori che contribuiscono alla differenza rispetto alle previsioni, il Consiglio per la responsabilità fiscale della Slovacchia (RRZ) segnala mancati ricavi fiscali, in particolare minori entrate da IVA e da tasse sulle società. 

La previsione di crescita del PIL su base annua per il 2025 è stata rivista al ribasso allo 0,7% (ottobre 2025), rispetto alla stima precedente dello 0,8%.

L’indice di fiducia dei consumatori è diminuito a -24,6 punti nel novembre 2025, rispetto a -22,8 del mese precedente, toccando il livello più basso da marzo 2023. Il calo è dovuto soprattutto a una valutazione più negativa delle aspettative di risparmio delle famiglie e a un peggioramento delle prospettive sulle finanze domestiche. Allo stesso tempo, le preoccupazioni per l’occupazione sono leggermente aumentate, mentre il giudizio sulla situazione economica generale ha continuato a peggiorare, confermando un clima di diffuso pessimismo tra i consumatori. 

Nell’ottobre 2025, la retribuzione media mensile nominale è aumentata su base annua in tutti e dieci i settori monitorati dall’Ufficio statistico slovacco. Gli aumenti nominali dei salari sono variati da circa +2,1% nel settore delle vendite di veicoli fino a +8,9% nel settore hospitality. Il settore della ristorazione e dell’ospitalità è stato tra i più forti anche in termini reali, con un aumento fino al +5%. In otto dei dieci settori, i salari sono cresciuti in termini reali, cioè al di sopra del tasso di inflazione, segnando un aumento del potere d’acquisto rispetto all’anno precedente. 

A ottobre l’industria ha registrato un calo complessivo dei ricavi del 2,3% su base annua (a prezzi costanti), segnando il secondo arretramento dell’anno. Su 16 settori monitorati, solo quattro sono risultati in diminuzione, ma l’impatto è stato sufficiente a influenzare negativamente l’andamento generale. Le vendite industriali sono scese del 3% rispetto a settembre, al netto degli effetti stagionali. Il calo è stato trainato soprattutto dalla produzione di mezzi di trasporto (-15,7%), seguita dalla fornitura di elettricità e gas (-6,6%) e dalla produzione di apparecchiature elettriche (-4,7%). L’andamento negativo è stato parzialmente compensato da un lieve aumento nella metallurgia e da una crescita a doppia cifra nei settori dei computer e dei prodotti chimici. 

 

I cechi trascorrono le vacanze invernali all’estero

fonte: ttg.cz

Il 34% dei cechi prevede una vacanza invernale all’estero: il 14% andrà al mare, il 10% visiterà città europee o mondiali, il 9% andrà a sciare, il 6% opterà per un soggiorno nella natura. Il 33% non ha in programma alcuna vacanza invernale. Secondo le agenzie di viaggio, l’interesse per l’inverno al caldo cresce da anni, favorito dall’aumento dei voli diretti da Praga verso destinazioni lontane come Vietnam, Cuba e Repubblica Dominicana.

Dicembre è il mese più richiesto, grazie alle lunghe vacanze natalizie. L’agenzia Čedok segnala un +10% di interesse rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Lo sci all’estero interessa il 9% degli intervistati, in linea con gli anni precedenti, ma l’interesse per le montagne ceche è in forte calo: dal quasi 20% della stagione 2023/24 a solo il 10% quest’anno. Il motivo principale sono i costi elevati di skipass e alloggi, che rendono spesso più cara una settimana in montagna rispetto a una vacanza al mare. Il numero di persone che vogliono festeggiare le vacanze su una spiaggia calda è in aumento di anno in anno. Le agenzie di viaggio riferiscono che il numero di clienti che hanno trascorso il Capodanno al mare è cresciuto di otto volte rispetto ai livelli pre-COVID, e per quest’anno si prevede che i numeri saranno ancora più alti rispetto agli anni precedenti. A Natale parte per mete calde una quota leggermente più alta di famiglie con bambini rispetto alla media annuale. Le famiglie rappresentano quindi oltre la metà di tutti i clienti, mentre il resto è composto prevalentemente da coppie. Alla fine dell’anno, invece, la quota di famiglie con bambini è inferiore del 20% rispetto alla media annuale. Di conseguenza, la fine dell’anno è soprattutto dominio di coppie o gruppi di amici, che desiderano vivere i festeggiamenti di fine anno in un ambiente insolito.

L’evoluzione delle vacanze sulla neve

fonte: komoraplus.cz

L’incertezza legata alla neve sta cambiando le abitudini dei cechi nella scelta delle vacanze invernali, con una maggiore preferenza per comfort, wellness e soggiorni last-minute piuttosto che per tradizionali vacanze sulla neve. Mentre in passato i soggiorni, soprattutto per Capodanno o le vacanze di primavera, venivano spesso prenotati con molti mesi di anticipo, oggi una grande parte delle persone tende a fare scelte last minute. Quest’anno i cechi spenderanno di più per i soggiorni natalizi e per le vacanze di primavera, non perché aumentino la durata o la frequenza delle vacanze ma piuttosto perché desiderano investire su comfort, benessere e altre esperienze. Ad esempio, per il Natale di quest’anno, il numero di prenotazioni su Spa.cz è aumentato su base annua solo dell’1%, ma il valore complessivo delle prenotazioni è cresciuto del 13%. È cambiato anche il modo di prenotare le vacanze: sempre meno persone sono disposte ad attendere diversi giorni per la conferma della richiesta e la maggior parte cerca la possibilità di prenotazione online immediata, il che favorisce ulteriormente l’interesse per i soggiorni last minute.

 

Tendenze dei turisti cechi per le vacanze invernali

fonte: ttg.cz

Secondo un sondaggio dell’Istituto del Turismo e dai dati di occupazione alberghiera, il 44% dei cechi pianifica una vacanza invernale in Repubblica Ceca (-3% rispetto all’anno scorso) e il 34% all’estero (quota stabile rispetto al 2024). La durata media dei soggiorni interni scende a 6 giorni (uno in meno rispetto alla scorsa stagione), ciononostante la spesa aumenta: in media 9.111 CZK, +769 CZK su base annua. Per i cechi, vacanza invernale è sinonimo di relax e attività leggere (29%), il 20% pianifica una vacanza sportiva attiva, il 18% un soggiorno di relax, il 15% è attratto dall’ambiente urbano e il 9% cerca programmi adatti alle famiglie con bambini. Le attività più diffuse sono escursionismo (64%), passeggiate (55%), sci alpino (36%) e sci di fondo (35%). Cresce l’attenzione per comfort, qualità dei servizi, gastronomia ed esperienze. Quasi metà dei viaggiatori vuole scoprire nuove destinazioni, mentre gli over 60 preferiscono luoghi già conosciuti. I mercatini di Natale sono uno dei principali motivi di viaggio in inverno. Il 9% va ai mercatini all’estero, soprattutto Vienna, ma anche Dresda, Budapest e Cracovia. Il 73% dei cechi trascorre il Capodanno a casa o con amici, perché considerato un momento più tranquillo e familiare. I cechi cercano ispirazione sempre più online: siti tematici, mappe e social. Mapy.cz è l’app più usata per pianificazione e orientamento.

Cambiano le preferenze dei turisti cechi per le vacanze invernali

fonte: idnes.cz

Anche le preferenze in termini di alloggio e ristorazione stanno evolvendo. I viaggi più richiesti prevedono hotel a quattro stelle, scelti quest’anno dal 47% dei viaggiatori, mentre la formula all-inclusive è la più diffusa, adottata dal 61% dei clienti. Secondo l’agenzia Invia, l’all-inclusive e le strutture a quattro o cinque stelle sono ormai diventati lo standard, al pari delle vacanze estive. Cresce inoltre l’interesse per modalità di volo più confortevoli: i cechi mostrano una maggiore propensione a scegliere posti in classe business o premium sui voli a lungo raggio, come conferma l’agenzia di viaggi Čedok.

Vacanze invernali in Italia

Secondo uno studio dell’istituto Demoskopika, circa 14,4 milioni di turisti stranieri trascorreranno una vacanza in Italia durante l’inverno, con un aumento del 21,1% rispetto alla stagione 2024-25. I visitatori internazionali genereranno 52 milioni di pernottamenti, pari a una crescita del 28,8%. Nel complesso, considerando anche il turismo domestico, 29,7 milioni di persone sceglieranno l’Italia come meta invernale, per un totale di 93 milioni di pernottamenti, in aumento rispettivamente dell’8,2% e del 14,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La spesa turistica diretta è prevista in crescita del 9,1%, fino a raggiungere 14,8 miliardi di euro.

Approfondimenti: 

https://www.albergo-magazine.it/turismo-invernale-2025-26-cresce-la-domanda-estera-rallenta-il-mercato-domestico/?utm 

https://sosviaggiatore.it/turismo-italia-natale-e-capodanno-2025-2026-previsioni-dati-enit-e-impatto-economico/?utm

TO VARI: Tutti i tour operator stanno attualmente promuovendo viaggi invernali. Tra le destinazioni italiane, la Val di Fiemme viene proposta come destinazione sciistica e la Schwemmalm in Val d’Ultimo viene citata nel contesto di un paesaggio alpino / soggiorno in montagna. Vengono offerti soggiorni di 6 giorni nelle Dolomiti dedicati allo sci di fondo. Tra le altre offerte spiccano Austria, Repubblica Ceca e Norvegia.

AEROPORTO DI BRATISLAVA-IVANKA: L’aeroporto di Bratislava ha registrato un notevole aumento del traffico passeggeri a novembre, con circa 163.949 passeggeri gestiti, segnando un +69% rispetto allo stesso mese del 2024. Questo dato riflette sia un forte incremento della domanda sia una maggiore attività di voli nel periodo autunnale, con destinazioni popolari come Barcellona, Londra (Stansted e Luton), Roma-Ciampino, Málaga e Dublino tra i principali collegamenti. Nel novembre 2025 Wizz Air ha inaugurato una nuova base operativa a Bratislava e ha lanciato un nuovo collegamento domestico Bratislava–Košice, oltre ad annunciare un programma ampliato di rotte per l’estate 2026 con 33 destinazioni programmate (di cui 10 nuove). Dal 30 marzo 2026 aprirà una nuova rotta diretta Bratislava-Pisa operata da Ryanair (2 voli settimanali).

AEROPORTO DI PRAGA VÁCLAV HAVEL: (fonte: ceskenoviny.cz) L’aeroporto ha gestito quasi 11,5 milioni di passeggeri nella stagione estiva (circa da fine marzo/inizio aprile fino a fine ottobre), 7,7% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La crescita è stata guidata in particolare dai viaggiatori stranieri, che quest’anno hanno rappresentato oltre la metà di tutti i passeggeri (54,5%). Il numero di destinazioni servite da Praga nella stagione estiva è aumentato su base annua da 164 a 167. Tra le destinazioni più trafficate quest’anno figuravano Regno Unito, Italia, Spagna, Grecia e Turchia. La quota dei visitatori esteri è aumentata in modo significativo. Dall’inizio di gennaio alla fine di ottobre l’aeroporto ha gestito circa il 7,8% di turisti in più rispetto all’anno scorso, pari a quasi 15 milioni di passeggeri. I viaggiatori stranieri hanno rappresentato il 56,3%, mentre quelli nazionali il 43,7%. Nella stagione invernale, i passeggeri in partenza dall’aeroporto di Praga potranno raggiungere 127 destinazioni, di cui 15 nuove. Il numero complessivo di voli offerti aumenterà del 12%, arrivando a 45.000. L’orario invernale è valido dal 26 ottobre al 28 marzo.

COLLEGAMENTI PRAGA-NORD ITALIA: (fonte: Travel Advance) I collegamenti aerei tra Praga e il Nord Italia sono garantiti da diverse compagnie. Ryanair opera la tratta Praga–Milano Bergamo con 12 voli settimanali e Praga–Venezia con 9 voli a settimana. EasyJet assicura invece un’offerta particolarmente ampia sulla rotta Praga–Milano Malpensa, con 20 voli settimanali distribuiti su tutti i giorni della settimana, mentre non opera attualmente la tratta Praga–Venezia Marco Polo.

AUTOBUS: I cechi possono accedere all’Italia anche in auto privata o tramite gli autobus RegioJet o Flixbus.

Fonte: Martina Kolska