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NOTIZIE DAL MERCATO BALTICO E CSI

Indicazioni aggiornate al 16 novembre 2023

➤  Dopo essersi contratta del 2,2% nel 2022, in Estonia  l’economia dovrebbe crescere gradualmente nel 2024 La crisi ha causato un aumento del tasso di disoccupazione che il prossimo anno raggiungerà l'8%. L'inflazione è scesa al 4,6% in agosto e dovrebbe mantenersi relativamente stabile, con valori compresi tra il 4% e il 5% fino alla fine dell'anno. L’aumento previsto per il prossimo anno sul prezzo dei beni all’interno del paniere di riferimento è pari al 3,4%. Buona parte di questa crescita è legata all’incremento dell’IVA. 

In Lettonia l'economia è cresciuta dell'1% nel 2023. Nel 2021 e 2022, i consumi privati sono stati il principale motore dell'economia, con una crescita media del 6,6%. L'incertezza economica e la persistente inflazione di fondo (ovvero l’inflazione calcolata escludendo cibo ed energia) limiterà la crescita di questi consumi sia nel 2023 (+1,1%) sia nel 2024 (2,6%). In espansione gli investimenti che quest’anno dovrebbero registrare una crescita del 6,1% destinata, secondo le previsioni del Ministero delle Finanze di Riga, a ridursi al 3,1% nel 2024 e a stabilizzarsi attorno al 4% negli anni successivi. Determinanti i finanziamenti UE che hanno favorito la ripresa del settore delle costruzioni dopo due anni.

L'inflazione ha viaggiato quest’anno al 10% e dovrebbe calare al 2,2% nel 2024. In crescita lo stipendio lordo medio mensile, grazie all'aumento del 24% del salario minimo e ad altre misure di sostegno. Il previsto incremento dei salari è pari all’11% per il 2023 e al 7,5% per il prossimo anno.

Il tasso di disoccupazione continuerà a diminuire, raggiungendo il 6,5% nel 2023 e rimanendo relativamente stabile nei tre anni successivi. A partire dal 2025, si prevede un leggero calo dell'occupazione, dovuto principalmente alla riduzione della popolazione in età lavorativa.

Più di 650 persone hanno partecipato agli eventi organizzati dal 16 al 20 ottobre dall'Ambasciata d'Italia a Riga nell’ambito della Settimana della lingua italiana in Lettonia 2023. La manifestazione ha coinvolto numerosi rappresentanti di istituzioni accademiche tra cui l'Università di Trento.


In Lituania nel 2023 il Pil dovrebbe contrarsi dello 0,4% per tornare a crescere dell’1,7% nel 2024. Per il biennio 2025-26 è prevista un’accelerazione della crescita al 2,9% annuo.

Il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 6,9% e, dopo essersi stabilizzato, dovrebbe iniziare a diminuire nel medio termine con la ripresa dell'attività economica. La crescita dei salari raggiungerà quest’anno il 12,1% per poi rallentare in seguito (6,5% nel 2024, 5% annuo circa nel periodo 2025-26).

Nel 2023, l'inflazione media annua è pari al 9%. Flussi più regolari lungo le catene di approvvigionamento globali e la stretta monetaria hanno favorito il calo della crescita dei prezzi. Il prossimo anno l'inflazione media dovrebbe scendere al 2,9%.

La crescita del reddito disponibile frena l’impatto dell’inflazione sul potere d’acquisto. Nel 2023 la spesa delle famiglie per i beni di consumo e i servizi dovrebbe aumentare dello 0,3%. Nel periodo 2024-26 è prevista un’espansione più rapida pari al 3,3%.

Il volume degli scambi commerciali tra Lituania e Italia è aumentato del 12% lo scorso anno, raggiungendo i 2,8 miliardi di euro. L’Italia è all'11° posto nella classifica per volumi di scambio dei partner commerciali della Lituania.

In Armenia secondo il FMI l’economia dovrebbe crescere del 7% nel 2023 e del 5% circa nel 2024. L’inflazione resta piuttosto bassa a quota 4%. Secondo l’Intelligence Unit del settimanale britannico The Economist, la crescita del Pil rimarrà robusta nel periodo 2024-25, sostenuta da un forte consumo interno, dall'aumento delle esportazioni di servizi e da ampi flussi netti di capitali.

Secondo le statistiche ufficiali, il valore dell’interscambio commerciale tra Armenia e Italia nel periodo gennaio-giugno 2023 ha raggiunto quota 199,9 milioni di dollari con una crescita del 41% rispetto allo stesso periodo del 2022. Nel dettaglio le esportazioni armene nella Penisola sono state pari a 28,9 milioni di dollari (-9,5% su base annuale), mentre le importazioni hanno raggiunto i 171 milioni di dollari (+55,7%).


Il Fondo Monetario Internazionale prevede per l'Azerbaigian una crescita del Pil del 3% nel 2023 e del 2,6% nel 2024. Cala, rispetto alle previsioni, l’inflazione: nel 2023 la crescita dei prezzi al consumo dovrebbe essere del 10,3% contro l'11,3% ipotizzato ad aprile e il 13,9% registrato nel 2022. L'aumento dei prezzi rallenterà nel 2024 al 5,6%.

L'avanzo delle partite correnti dovrebbe essere pari al 16,3% del PIL nel 2023 e al 15,7% nel 2024. Nel 2022, secondo il FMI, il dato viaggiava al 30% del Pil.

Diverse le stime del Ministero dell'Economia dell'Azerbaigian che prevede una crescita dell'1,9% nel 2023, del 2,4% nel 2024 e del 2,9% nel 2025. L'inflazione potrebbe raggiungere il 9,5% nel 2023, il 5,3% nel 2024 e il 4,9% nel 2025. 


In Kazakistan nel novembre 2023 la popolazione dovrebbe aver raggiunto ufficialmente quota 20 milioni di abitanti.

Il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto al rialzo di tre decimi di punto la stima sulla crescita del Pil nel 2023 portandola al 4,6%. L’espansione prevista per il 2024 è del 4,2%.

Sempre secondo il FMI, il Kazakistan dovrebbe registrare un notevole calo dell'inflazione nei prossimi anni: il dato – che viaggia attualmente all’11,8% contro una stima precedente del 15,5% – dovrebbe calare al 9% entro il 2024.

Il 27 ottobre Moody's Analytics, società leader mondiale di rating finanziario, ha aggiornato l'outlook del Kazakistan da "stabile" a "positivo", riaffermando il rating del Paese a "BAA", che indica un rischio di credito moderato. La decisione riflette i significativi progressi nella diversificazione dell'economia e le prospettive di crescita legate al continuo impegno nelle riforme e al miglioramento dell'efficacia delle istituzioni statali.

Il Kazakistan è pronto a espandere le esportazioni verso l'Italia con 110 prodotti di base per un valore di oltre 900 milioni di dollari. Lo ha annunciato il Primo Ministro Alikhan Smailov durante l’incontro con il vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro degli Affari esteri Antonio Tajani lo scorso 6 settembre, sottolineando la significativa presenza di circa 270 aziende a capitale italiano registrate nel Paese. Smailov ha citato inoltre l'aumento del commercio bilaterale che lo scorso anno è cresciuto del 55% raggiungendo i 15 miliardi di dollari,

L'Italia è uno dei primi tre partner commerciali globali del Kazakistan ed è costantemente tra i primi cinque investitori dell'UE nel Paese con 7,3 miliardi di dollari impegnati negli ultimi 17 anni (circa 300 milioni di dollari l’anno scorso).

➤ ESTONIA: 

Gli estoni viaggiano di più. Secondo Statistics Estonia, nella prima metà del 2023 sono stati registrati 701.200 viaggi internazionali con pernottamento, ovvero 1,5 volte di più rispetto allo stesso periodo del 2022. Finlandia e Lettonia sono le destinazioni più popolari. Molti viaggi vengono effettuati anche in Italia e in Turchia.

Il numero di viaggi legati alle vacanze è tornato ai livelli pre-pandemia: il dato rilevato nei primi sei mesi del 2023 è in linea con quello registrato nella prima metà del 2019: 465.000. Rispetto alla prima metà del 2022, la spesa per i viaggi internazionali con pernottamento è aumentata soprattutto a causa dei maggiori costi di trasporto. Nella prima metà del 2023, l'importo medio per persona è stato di 1.135 euro per un viaggio internazionale con pernottamento.

Un totale di 284.215 passeggeri è transitato dall'aeroporto di Tallinn nell'ottobre 2023, eguagliando il volume di alta stagione registrato ad agosto nello stesso mese dell'anno precedente. Nei primi 10 mesi del 2023, lo scalo della capitale ha servito oltre 2,5 milioni di passeggeri, con un aumento del 7,8% su base annuale. I voli per Milano e Treviso sono il principale collegamento del Paese con le località sciistiche.

 

➤ LETTONIA: 

Nell'ottobre 2023, l'aeroporto di Riga ha gestito 625 mila passeggeri, superando per la prima volta il livello pre-pandemia. Il dato totale calcolato dall’inizio dell’anno ammonta a 5,7 milioni ed è già superiore a quello rilevato nei 12 mesi del 2022. Quest’anno si prevede che il numero totale di passeggeri raggiungerà i 6,65 milioni.

L'aeroporto di Riga è il principale scalo dei Paesi baltici per numero di voli: 109 destinazioni con 15 compagnie aeree. Si prevede che il numero totale di voli in questa stagione invernale sarà superiore del 14% rispetto all'anno scorso. Secondo le statistiche ufficiali nel 2022 i residenti lettoni hanno effettuato 1,3 milioni di pernottamenti all’estero per lavoro o vacanza facendo registrare un dato in linea con quello del 2019.

Sono 14 i voli che collegano la Lettonia all'Italia. La rotta più popolare è quella dall'aeroporto di Riga a Milano Malpensa. Le altre destinazioni sono Roma, Napoli, Venezia e Pisa.

➤ LITUANIA: 


L'aeroporto di Vilnius ha attualmente in programma voli diretti verso 57 destinazioni in 28 Paesi. La domanda di voli invernali è inferiore del 40-50% rispetto al periodo estivo. Quest’anno lo scalo della capitale ha gestito oltre 1,3 milioni di passeggeri, il 5,3% in più rispetto allo scorso anno, mentre l'aeroporto di Kaunas ha registrato una crescita del 4,9% del traffico con quasi 367 mila viaggiatori.

AZERBAIGIAN: 

Secondo gli ultimi dati del governo, nel 2022 sono stati 1,5 milioni di cittadini dell'Azerbaigian che hanno viaggiato all’estero contro i 970 mila del 2021. Escludendo le nazioni CSI, l'Italia è tra le prime 30 destinazioni più popolari con più di 6mila visite. Il dato tiene conto solo dei visitatori che hanno prenotato i pacchetti tramite i tour operator.

Sono stati 493 mila gli azeri che hanno viaggiato all'estero nel periodo gennaio-aprile 2023, con un aumento del 23% rispetto allo stesso periodo del 2022. Il numero di azeri che hanno visitato la Russia è aumentato di 1,8 volte. In crescita del 41,6% i viaggi in Georgia e di 5,5 volte quelli in Turchia.
In totale il 39% degli azeri che hanno viaggiato si è recato in Turchia, il 24% in Russia, il 9,4% in Georgia, il 7,8% in Iran e il 20% in altri Paesi. Si prevede che entro il 2023 i numeri saranno tornati ai livelli del 2019.

Dall'inizio del 2023, il traffico passeggeri dell'aeroporto internazionale Heydar Aliyev di Baku è aumentato del 25% e ha superato i 4,3 milioni di passeggeri. A oggi 37 compagnie aeree operano voli regolari all'aeroporto della capitale verso più di 70 destinazioni, tra cui Milano Malpensa e Roma Fiumicino.

➤ KAZAKISTAN:

Secondo le statistiche ufficiali nel 2022, i kazaki che hanno visitato l’Italia sono stati 10.096.  Nel 2022 la Penisola è salita al 29° posto nella classifica delle prime 30 destinazioni e al 15° posto escludendo i Paesi della CSI. La posizione dell’Italia è migliorata ulteriormente quest’anno: 16° posto (11° escludendo le nazioni CSI) nel terzo trimestre del 2023.

A novembre, Kazakistan e San Marino hanno firmato un accordo di esenzione reciproca dal visto per viaggi singoli o multipli per turismo, affari e altri scopi di non oltre 90 giorni, aprendo nuove prospettive per i cittadini di entrambi gli Stati.

Contemporaneamente, l’ottenimento del visto per l'Italia richiede tuttora un procedimento piuttosto lento che costringe i viaggiatori a fare domanda con largo anticipo, a causa dell'elevata quantità di documenti richiesti, tra cui ad esempio un certificato di contributi al fondo pensione. Secondo VisaGuide Passport Index, il passaporto kazako si colloca al 111° posto nel mondo. Ciò significa che i cittadini kazaki possono viaggiare senza visto in 43 Paesi.

➤ RUSSIA:

Le stazioni sciistiche in Europa aprono prima del previsto grazie alle abbondanti nevicate precoci e alle temperature più fredde del solito. Secondo l’Assotsiatsiya Turoperatorov, l’associazione dei tour operator russi, l'inizio anticipato della stagione sciistica in Europa non porterà a un forte aumento delle prenotazioni per diverse ragioni, inclusa la mancanza di voli diretti.

Nonostante le difficoltà del momento, la domanda di tour sugli sci in Francia, Italia, Svizzera e Austria da parte dei russi che possono permettersi questo tipo di viaggi è stabile, osservano gli operatori del gruppo BSI. Al tempo stesso, gli operatori di PAC Group registrano invece un aumento del numero di prenotazioni per le stazioni sciistiche in Europa grazie a maggiori certezze in materia di visti e al miglioramento della logistica con navette regolari verso le località alpine austriache, francesi e italiane. Queste ultime sono disponibili dagli aeroporti di Milano e Verona in direzione Dolomiti. 

Per la stagione invernale 2023-2024 Francia, Austria e Italia restano le tre destinazioni preferite per i russi. Secondo gli operatori del mercato, è molto probabile che i turisti abbiano il tempo di ottenere il visto per Italia, Austria e Svizzera prima del nuovo anno. La situazione con la Francia appare più complicata: le richieste attuali potrebbero portare alla concessione del via libera all’ingresso nel Paese solo nel 2024.

 

AIRBALTIC: La compagnia aerea nazionale lettone e il costruttore Airbus hanno annunciato un accordo di acquisto definitivo per 30 nuovi velivoli con un’opzione per altri 20 esemplari. Si tratta di un segnale di espansione per la compagnia che nei primi nove mesi del 2023 ha trasportato 3,4 milioni di passeggeri, con un aumento del 41% rispetto all'anno precedente. Tra le nuove destinazioni offerte quest’anno anche Torino, che dalla fine di dicembre sarà collegata con Vilnius una volta alla settimana.

AZAL: la compagnia di bandiera dell'Azerbaigian continua a espandere la propria rete di destinazioni e la frequenza dei voli e prevede di utilizzare aeromobili in leasing su diverse rotte tra cui Istanbul, Dubai, Milano, Vienna, Almaty, Astana.

KOMPAS: A partire da maggio 2023, insieme alla compagnia aerea italiana Neos, il tour operator riprende il programma di viaggi in Italia. I voli dei Boeing 737 MAX da Almaty a Milano partono due volte a settimana.

FONTE: TMI Consultancy