

SCHEDA PAESE GERMANIA
Report sulla situazione socioeconomica nel 2024 e sulle tendenze del mercato tedesco, con un’analisi dettagliata dei flussi e della distribuzione delle presenze stagionali in Trentino per il periodo estate 2024 - inverno 2024/2025.
PIL
[IV trimestre 2025]: +0,6%
INFLAZIONE
[gennaio 2026]: +2,1%
TASSO DI DISOCCUPAZIONE
[gennaio 2026]: 6,6%
INDICE FIDUCIA CONSUMATORI
[gennaio 2026]: -26,9 punti
A fine 2025 e inizio 2026 l’economia tedesca mostra segnali di modesta ripresa dopo anni di stagnazione: nel quarto trimestre del 2025 il PIL è cresciuto dello 0,6% su base trimestrale, segnando una lieve espansione dopo fasi di contrazione nei periodi precedenti.
Per l’intero anno economico 2026, il governo ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita del PIL, ora attestate intorno all’1,0% (in calo rispetto alle stime precedenti attorno all’1,3-1,4%).
Sul fronte occupazione, il numero di disoccupati ha raggiunto livelli “alti su scala pluriennale”: a gennaio il totale supera 3 milioni di disoccupati, con il tasso di disoccupazione che si attesta al 6,6%, sostanzialmente stabile rispetto al mese precedente. La direttrice della Bundesagentur für Arbeit (Agenzia federale del lavoro) Andrea Nahles, ha dichiarato che il mercato del lavoro continua a mancare di slancio economico, con l’occupazione che rimane stagnante e la domanda di assunzioni contenuta, segnalando un rimbalzo fragile dopo due anni di contrazione economica.
Per quanto riguarda l’inflazione, i dati preliminari indicano un aumento dei prezzi al consumo pari a +2,1% su base annua a gennaio 2026, contro circa +1,8% a dicembre 2025 e leggermente sopra le attese di mercato. L’inflazione “core”, cioè al netto di alimentari ed energia, si attesta intorno al +2,5%.
Il sentiment dei consumatori in Germania rimane piuttosto debole a inizio anno. L’indice GfK sul clima dei consumatori si è attestato a -26,9 punti a gennaio 2026, mentre per febbraio è atteso un lieve miglioramento a -24,1.
Prenotazioni in aumento in vista della Pasqua
fonte: reisevor9.de
Il mercato dei viaggi organizzati sta mostrando un andamento molto positivo, trainato in particolare dalle vacanze di Pasqua e della Pentecoste. Secondo i dati di Travel Data + Analytics (TDA), alla fine di dicembre la situazione complessiva è solida: i ricavi della stagione invernale sono in linea con quelli dell’anno precedente, con segnali di crescita sempre più evidenti. Circa un terzo del fatturato registrato a dicembre è legato ai viaggi invernali, ma quasi la metà di questo volume riguarda già le vacanze di Pasqua, collocate tra marzo e aprile. Questo anticipo delle prenotazioni fa sì che l’intera stagione invernale 2025/26 mostri un aumento cumulato dei ricavi pari a circa il 6% rispetto all’anno precedente, con un livello di prenotazioni che ha raggiunto il 79% dei valori dello scorso anno, in netto miglioramento rispetto a novembre.
Parallelamente, emerge con forza la stagione estiva 2026, che già a dicembre rappresenta il 62% dei ricavi. In particolare, il mese di maggio, che include l’inizio delle vacanze di Pentecoste, risulta più forte in termini di fatturato rispetto al periodo pasquale, confermando il ruolo centrale di questa festività nel calendario turistico tedesco. Complessivamente, le vendite per l’estate 2026 mostrano un incremento dei ricavi di circa il 14% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre il numero di viaggiatori che ha già prenotato è superiore del 10% circa.
La maggior parte della crescita, sia invernale che estiva, è attribuibile alle vendite online da parte di TO e portali specializzati in pacchetti vacanze. Finora le agenzie di viaggio tradizionali hanno beneficiato significativamente meno di questo sviluppo.
Chi fa da sé fa per tre: i tedeschi organizzano le vacanze in autonomia
fonte: tageskarte.io
Un recente sondaggio commissionato da Booking.com rivela i piani di viaggio e il comportamento di prenotazione dei tedeschi per il 2026. Il 45% degli intervistati pianifica più di due viaggi, percentuale che sale al 51% tra le famiglie. La pianificazione avviene con largo anticipo: l’86% inizia a organizzare il viaggio già durante la fase di prenotazione, il 35% ha già prenotato tutti o la maggior parte dei viaggi per il 2026 e un ulteriore 47% prevede di farlo a breve. Inoltre, l’89% dichiara di iniziare a pianificare il viaggio successivo subito dopo il rientro da quello in corso.
Per quanto riguarda l’organizzazione, il 69% dei viaggiatori tedeschi gestisce in autonomia tutti o la maggior parte degli aspetti del viaggio, mentre il 26% condivide la pianificazione con i compagni di viaggio e solo il 5% affida completamente l’organizzazione ad altri. Tra questi ultimi, il 18% utilizza servizi esterni come le agenzie di viaggio. Gli elementi più spesso organizzati in autonomia sono l’alloggio (71%), la destinazione (69%) e il mezzo di trasporto (59%).
In termini di canali, il 62% prenota principalmente tramite portali online, mentre il 13% si rivolge alle agenzie di viaggio tradizionali. Guardando alla tecnologia, l’80% degli intervistati riconosce il potenziale dell’intelligenza artificiale per semplificare la pianificazione, e il 96% considera utile una piattaforma unica per prenotare tutti i componenti del viaggio.
Generazione Z e Millennial: il declino delle metropoli
fonte: tageskarte.io
Secondo un recente rapporto intitolato “What the Future”, basato su miliardi di ricerche online e su un sondaggio con 14.000 persone appartenenti alla Generazione Z e ai Millennials, nel 2026 si registra un evidente allontanamento dalle classiche vacanze in grandi metropoli. L’86% delle persone intervistate afferma di preferire regioni rurali o piccole città, in parte per un desiderio di autenticità (31%) e di tranquillità (33%), in parte perché le mete più piccole sono più economiche (40%). Nel comportamento di ricerca online si nota che mentre attrazioni classiche come la Tour Eiffel o la Porta di Brandeburgo perdono importanza, l’82% della Generazione Z cerca intenzionalmente luoghi che non ha mai visitato prima, e la domanda di “gemme nascoste” è aumentata del 50% su TikTok.
Per quanto riguarda la tecnologia, più di un quarto dei giovani intervistati attribuisce alle raccomandazioni basate sull’IA maggiore importanza rispetto ai consigli di amici o contenuti sui social media, e quasi il 60% dei partecipanti è disposto a cambiare la destinazione di viaggio originale se l’IA suggerisce un’alternativa migliore.
Il benessere psicofisico è la motivazione principale per andare in vacanza secondo il 70% dei rispondenti, la metà dei quali ritiene che un ritmo più lento aiuti a liberare la mente, mentre il lusso non rappresenta più i beni materiali, ma piuttosto la tranquillità e i trattamenti benessere. L’interesse per eventi naturali aumenta: il 53% dei partecipanti pianifica i propri viaggi attorno a fenomeni come l’aurora boreale.
Nonostante l’aumento del costo della vita, la voglia di viaggiare rimane alta, ma emergono nuove modalità di finanziamento, con circa un quarto degli intervistati che apprezza la possibilità di pagare con crediti o a rate. Un’altra tendenza è quella dei viaggi brevi e frequenti, con il 67% dei giovani che pianifica tanti viaggi brevi, piuttosto che un unico lungo viaggio estivo.
TO e agenzie di viaggio: due operatori, due visioni del 2026
fonte: reisevor9.de
Secondo un’indagine Reisevor9 a cui hanno partecipato circa 350 professionisti del turismo, le agenzie di viaggio sono complessivamente più scettiche riguardo al 2026 rispetto ai TO. In particolare, il 53% degli addetti delle agenzie di viaggio guarda al 2026 in modo piuttosto negativo, mentre tra i dipendenti dei TO il 54% ha una visione positiva dell’anno in corso. Entrambi i gruppi concordano sul fatto che l’aumento dei prezzi sarà considerevole, ma solo il 33% dei rappresentanti delle agenzie di viaggio ritiene che questo aumento non impatterà sulla voglia di viaggiare, contro il 56% dei rappresentanti dei TO.
Riguardo alle tendenze di prenotazione, una stretta maggioranza dei rappresentanti dei TO prevede che il mercato last-minute continuerà ad avere grande importanza, mentre solo poco più del 40% dei professionisti delle agenzie di viaggio la considera così significativa. Entrambi i gruppi vedono comunque un importante effetto positivo delle prenotazioni anticipate.
Sul fronte dei fattori esterni, le influenze geopolitiche sono percepite come un fattore molto forte da circa metà dei rappresentanti dei tour operator, mentre solo il 30% degli agenti di viaggio li vede con la stessa rilevanza.
Pacchetti vacanza sempre amati, ma senza costi aggiuntivi
fonte: touristik-aktuell.de
Secondo uno studio rappresentativo dell’istituto di ricerche di mercato Mindline, commissionato da RTK, i pacchetti vacanze rimangono un pilastro centrale del mercato turistico. La maggior parte dei turisti tedeschi, però, non è disposta a pagare un supplemento per il servizio all-inclusive. Solo il 13% è disposto a pagare di più, il 32% lo prenderebbe in considerazione, mentre il 51% rifiuta qualsiasi sovrapprezzo. Il 64% degli intervistati preferisce prenotare viaggi in cui le prestazioni sono raggruppate in un’unica soluzione. Sul tema della tutela, il 62% dichiara di sentirsi più sicuro con una vacanza “package”, che li tuteli in caso d’insolvenza o rientro in situazioni di crisi.
Il vero lusso non è materiale
fonte: fvw.de
Nel 2026 i viaggi di lusso si orienteranno verso esperienze immersive, formative e coinvolgenti. I viaggiatori danno infatti la priorità a esperienze reali e significative rispetto ai beni materiali, combinando avventura, scienza, salute e intrattenimento immersivo.
Il turismo spaziale sta emergendo come l’ultima frontiera, con aziende come Zephalto che offrono voli in mongolfiera nella stratosfera (100.000-150.000 euro) e Axiom Space o Blue Origin che consentono ai super ricchi di recarsi sulla Stazione Spaziale Internazionale.
I viaggiatori cercano sempre più spesso un coinvolgimento scientifico, partecipando a progetti di ricerca sulla fauna selvatica, esplorazioni polari e astronomia, come dimostrano i programmi “Citizen Science” di Swan Hellenic e le collaborazioni con Seti.
Il benessere si sta evolvendo in viaggi incentrati sulla longevità, che combinano interventi medici, biohacking e programmi di stile di vita personalizzati.
Il settore del lusso pone l’accento anche sulle crociere ultra-lusso e sull’intrattenimento immersivo, con marchi come Ritz-Carlton e Four Seasons che lanciano yacht privati o destinazioni come Las Vegas e gli Emirati Arabi Uniti che offrono esperienze high-tech su larga scala.
DERTOUR prevede di espandere ulteriormente i propri canali di vendita. La strategia di acquisizione si concentrerà su agenzie di viaggio con un fatturato superiore a 3 milioni di euro e team stabili che si integrino nella rete regionale. Verrà data priorità all’acquisizione di sedi che espandano la presenza dell’azienda in regioni precedentemente sottoservite. Nel 2025, Dertour Reisebüro ha acquisito sette sedi, che ora operano come filiali Dertour o Derpart. Inoltre, l’azienda ha dichiarato di aver acquisito tutte le azioni di una precedente holding con un totale di undici agenzie di viaggio, che in futuro opereranno anch’esse con il marchio Dertour Reisebüro. Questo porta la rete del gruppo a circa 400 agenzie di viaggio di proprietà in Germania.
NOLEGGIO AUTO: i prezzi dei veicoli a noleggio durante l’inverno 2026 risultano generalmente più bassi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente in molte destinazioni. Sulla penisola italiana e in Sicilia il costo medio di noleggio per una settimana si attesta attorno a 143 euro, circa 56 euro in meno rispetto al 2025, mentre a Venezia, complice il Carnevale, i prezzi superano i 200 euro. In Spagna il prezzo medio giornaliero è circa 16 euro, con Maiorca particolarmente economica a 114 euro a settimana.
AEROPORTO DI MONACO: il 13 aprile l’aeroporto di Monaco inaugurerà ufficialmente il nuovo molo del Terminal 1. Con questa nuova costruzione, l’aeroporto creerà una capacità aggiuntiva per un massimo di sei milioni di passeggeri all’anno e si concentrerà in particolare sul traffico extra-Schengen, un’area di importanza strategica per molte compagnie aeree internazionali.
AEROPORTO DI FRANCOFORTE: passeggeri in aumento, ma i livelli pre-Covid sono ancora lontani. Sebbene nel 2025 il numero di passeggeri sia aumentato del 2,6% su base annua, raggiungendo quasi 63,2 milioni, l’aeroporto ha registrato comunque più del 10% di accessi in meno rispetto all’anno record del 2019, quando quasi 70,6 milioni di passeggeri hanno utilizzato l’aeroporto.
Gli aeroporti internazionali del gruppo hanno registrato risultati migliori: Antalya (Turchia) e Lima (Perù), così come i 14 aeroporti regionali greci, hanno raggiunto nuovi massimi storici nel numero di passeggeri nel 2025. Nell’intero gruppo, il volume di passeggeri è aumentato del 5,3%, raggiungendo i 183,7 milioni di passeggeri.
Fonte: Feuer & Flamme. Die Agentur