

NOTIZIE DAL MERCATO TEDESCO
INDICAZIONI AGGIORNATE AL 27 AGOSTO 2025

PIL
[luglio 2025]: +0,4%

INFLAZIONE
[luglio 2025]: 2,0%

TASSO DI DISOCCUPAZIONE
[luglio 2025]: 6,3%

INDICE FIDUCIA CONSUMATORI
[luglio 2025]: -21,5 punti
Se ad inizio anno l’economia tedesca dava segnali di ripresa con il PIL in crescita dello 0,3%, i dati di fine luglio di Destatis ne certificano la frenata: il secondo trimestre registra un -0,1% rispetto ai primi tre mesi del 2025, mentre su base annua la previsione rimane al +0,4%. A incidere è soprattutto il calo degli investimenti nell’edilizia.
Dopo il +2,1% di maggio e aprile, il tasso di inflazione si attesta al +2,0% a luglio, invariato rispetto al mese precedente. La riduzione dei costi energetici ha continuato a pesare sull’inflazione complessiva, con prezzi in calo del 3,4% (rispetto al -3,5% di giugno). Anche l’inflazione dei servizi è scesa al 3,1% dal 3,3%, nonostante i forti aumenti nel trasporto passeggeri combinati (+11,3%) e nelle strutture sociali (+8,2%). Nel frattempo, però, l’inflazione alimentare è salita al 2,2% (rispetto al 2%), trainata da frutta (+7,6%), zucchero e prodotti da forno (+5,6%) e prodotti lattiero-caseari (+4,1%).
Secondo quanto rilevato dal Federal Labour Office, la disoccupazione rimane stabile al 6,3% a luglio 2025, in linea con il dato registrato nel mese precedente, ma al di sotto del 6,4% stimato dagli analisti. Parallelamente, c’è stata una crescita di appena 2.000 unità nei disoccupati, dopo i +11 mila rilevati a giugno.
L’indice di fiducia dei consumatori è sceso inaspettatamente a -21,5 punti. Le aspettative economiche sono crollate dopo cinque aumenti consecutivi, smorzando ulteriormente le speranze di una ripresa significativa dell’economia per il 2025. Resta da vedere se le politiche di rilancio economico dell’amministrazione Merz daranno qualche risultato a breve termine. Il nuovo governo ha lanciato infatti un programma per incoraggiare gli investimenti e ha istituito un fondo da 500 miliardi di euro per versare denaro nelle infrastrutture della Germania nei prossimi 12 anni, annunciando anche una forte iniziativa per ridurre la burocrazia e dare slancio alla digitalizzazione del Paese.
Destinazioni mediterranee e turismo interno in primo piano
fonte: it-boltwise.de
anche nel 2025 la voglia di viaggiare dei tedeschi non accenna a diminuire. Il numero di passeggeri negli aeroporti tedeschi ha registrato il +2,8% nel primo semestre del 2025, rispetto al 2024, e nonostante le elevate tasse aeroportuali in Germania rendano difficile l’accesso alle compagnie aeree low cost, Condor e Tuifly hanno notevolmente ampliato la loro offerta. Le destinazioni preferite per l’estate 2025 rimangono le località turistiche del Mediterraneo, con Spagna, Turchia e Grecia in testa. Anche crociere e vacanze a lungo raggio stanno riscuotendo grande successo. Tuttavia, una notevole attenzione ai costi da parte della popolazione sta rilanciando anche destinazioni più accessibili come Bulgaria e Tunisia.
Settore campeggio in grande ascesa
fonte: reisevor9.de
il mercato del campeggio in Germania continua a registrare una crescita a due cifre: nel 2024, con quasi 43 milioni di pernottamenti, ha superato nettamente i valori pre-Covid. A trainare la tendenza sono soprattutto le offerte di glamping, che combinano l’esperienza di una vacanza nella natura con il comfort, ma anche la varietà di alloggi e servizi. Piazzole classiche, case mobili e lodge di lusso; servizi igienici privati, aree benessere e alloggi esclusivi come case sugli alberi o galleggianti; aperture annuali e non più stagionali: servizi diversi che incontrano le esigenze di target diversi. Se le famiglie rimangono la clientela principale, anche le generazioni più giovani, i viaggiatori solitari e i gruppi multigenerazionali stanno scoprendo sempre più questa forma di vacanza. I giovani viaggiano spesso in furgone e lavorano da remoto, mentre genitori single e gruppi apprezzano i lodge comunicanti con aree comuni, come terrazze o vasche idromassaggio.
Aria di cambiamento nel segmento last-minute
fonte: fvw.de
dopo una primavera fiacca le prenotazioni last-minute in Germania hanno ripreso quota durante l’estate, ma la clientela target è cambiata a causa del forte aumento dei prezzi dei viaggi. Tradizionalmente associate a offerte economiche, le vacanze last-minute non sono più alla portata di molte famiglie, che ora preferiscono prenotare in anticipo per gestire meglio i costi. Gli operatori turistici riferiscono che gli aumenti dei prezzi degli hotel in Turchia, Grecia e Spagna hanno scoraggiato le prenotazioni, e che molti turisti hanno scelto di rimanere in Germania o nei Paesi confinanti, oppure hanno rimandato i viaggi all’autunno. I nuovi viaggiatori last-minute sono coppie che cercano flessibilità e spontaneità piuttosto che occasioni.
Coolcation sempre più cool?
fonte: trvlcounter.de
l’attuale ondata di calore in Germania riporta l’attenzione sulla “coolcation”. Un sondaggio di Skyscanner rivela che infatti che il 35% dei viaggiatori tedeschi rinuncerebbe consapevolmente alle mete più calde per dirigersi invece verso destinazioni fresche. Finlandia e Irlanda hanno registrato un aumento delle ricerche rispettivamente del 159% e 164% nel 2024. Anche Regno Unito, Danimarca, Norvegia, Svezia, Polonia del nord e Paesi baltici risultano popolari, così come i Paesi Bassi e la costa belga. Il 73% degli intervistati prevede che il caldo influenzerà i propri viaggi futuri, mentre il 27% ha già eliminato una meta a cause delle temperature troppo elevate.
Anche in vacanza non si rinuncia al buon cibo
fonte: tui.com
secondo il TUI Culinary Tourism Report, i turisti tedeschi non guardano al budget quando si tratta di buona cucina. Il sondaggio su 2.000 intervistati rivela infatti che per il 16% dei tedeschi l’offerta culinaria è addirittura il fattore decisivo nella scelta della destinazione. Il 35% preferisce il pacchetto all-inclusive, il 9% la pensione completa e il 25% la mezza pensione. Infine, il 15% degli intervistati ama cucinare, curiosare nei mercati locali e immergersi direttamente nella cultura gastronomica della destinazione. E quando è stato chiesto in quale Paese si gusti il cibo migliore, il risultato è stato schiacciante: l’Italia guida la classifica culinaria con ampio margine per tutte le generazioni. Se si tratta però di assaggiare le specialità locali, i viaggiatori più anziani sono i più temerari (61%), contro il 43% della Generazione Z, che si dimostra più interessata ai menù turistici.
Elevato interesse verso l'IA, ma bassa adozione nei viaggi d'affari
fonte: traveldailynews.com, Global Communication Experts
secondo l’ultimo sondaggio condotto da SAP Concur, solo il 13% dei viaggiatori d’affari in Germania, Austria e Svizzera utilizza l’IA per la prenotazione o la gestione delle spese. Sebbene l’80% dei viaggiatori DACH riconosca il potenziale dell’IA nel gestire modifiche di itinerario o interruzioni, l’85% dichiara di sentirsi ancora a disagio nell’utilizzarla attivamente. Aumentano anche le preoccupazioni relative a un uso improprio: il 66% dei travel manager tedeschi sospetta che l’IA sia già utilizzata per manipolare le richieste di rimborso spese e alcuni riferiscono di essere a conoscenza di casi simili. Tuttavia, molti riconoscono anche il potenziale dell’IA nel rilevare errori e frodi in modo rapido e accurato. SAP Concur sottolinea che, per sfruttare questo potenziale, le aziende devono investire in strumenti di IA avanzati e istruire i dipendenti su come utilizzarli in modo responsabile.

Tendenza last-minute nelle auto a noleggio: il mercato delle auto a noleggio è stato fortemente influenzato dalle prenotazioni last-minute nel mese di luglio 2025. Sunny Cars riferisce di una domanda particolarmente elevata durante l’alta stagione, forse trainata anche dalla garanzia “all inclusive” valida anche per le prenotazioni last-minute. Le mete più richieste sono state Spagna, Italia, Grecia, Portogallo e Stati Uniti. In Italia si è registrato un aumento significativo dei prezzi di circa il 12% rispetto all’anno precedente. La durata media del noleggio è stata di otto giorni. Oltre la metà delle prenotazioni ha riguardato i mesi di luglio e agosto, con molti clienti che hanno prenotato all’ultimo momento.
TO VARI: la riduzione dei contributi al Fondo tedesco per la sicurezza dei viaggi (DRSF) dovrebbe alleggerire il carico sui turisti. Diversi tour operator come TUI, Alltours e Coral Travel hanno annunciato che trasferiranno il risparmio ai propri clienti per rimanere competitivi. Le agenzie di viaggio segnalano una crescente riluttanza a prenotare, soprattutto i pacchetti all-inclusive, che risultano troppo dispendiosi. Gli operatori reagiscono con più offerte nel segmento a tre stelle o con varianti all-inclusive light. Tuttavia, il livello generale dei prezzi rimane elevato, anche a causa dell’aumento dei costi dei voli e delle tasse.
TUI ha più che raddoppiato i suoi profitti nel secondo trimestre del 2025. Il fatturato è aumentato del 7%, mentre il risultato operativo è cresciuto del 38% a oltre 320 milioni di euro. Crociere e hotel hanno contribuito in modo particolare al successo, e anche TUI Musement ha leggermente migliorato il risultato operativo. Il settore dei tour operator tradizionali si trova invece in un contesto altamente competitivo. TUI è inoltre riuscita a ridurre leggermente il proprio debito a 1,9 miliardi di euro, e guarda con ottimismo all’intero anno, con una previsione di aumento degli utili tra il 9 e l’11%.
DERTOUR registra una stabilità nella propensione alla spesa dei propri clienti. Molti si concedono maggiori comfort, prenotano pacchetti all-inclusive o categorie di hotel più elevate. Circa l’80% dei clienti continua a optare per i pacchetti vacanze, considerati affidabili e convenienti. Spagna, Italia e Grecia le destinazioni più richieste del Mediterraneo, mentre guadagnano consensi gli Emirati Arabi e la Scandinavia.

TRAFFICO AEREO: mentre il traffico aereo dà deboli segnali di ripresa, le compagnie aeree turistiche stanno registrando una forte crescita, e nel primo semestre del 2025 hanno registrato il +134% della loro capacità rispetto al 2019. Il mercato complessivo, al contrario, ha raggiunto solo l’87% dei livelli del 2019. Compagnie aeree come Condor, Discover Airlines, Tuifly o Sun Express ne traggono particolare vantaggio; segmenti come le compagnie aeree di linea o low cost, invece, rimangono al di sotto dei livelli pre-crisi. Complessivamente, il traffico passeggeri negli aeroporti tedeschi è cresciuto solo del 2,8%, rispetto al +10% del 2024, probabilmente a causa degli eccessivi costi imposti dal Governo.
LUFTHANSA registra un ottimo secondo trimestre, con un aumento del 27% su base annua dell’EBIT rettificato e un utile netto più che raddoppiato a 1,01 miliardi di euro. Il numero di passeggeri nel primo semestre 2025 ha superato i 61 milioni (+2%), mentre anche Lufthansa Cargo e Lufthansa Technik hanno registrato ottimi risultati. La performance è stata sostenuta dai prezzi favorevoli del carburante e dagli effetti valutari. Il CEO Carsten Spohr ha confermato le previsioni per l’intero anno, nonostante le continue incertezze geopolitiche e i ritardi nelle consegne degli aeromobili.
Fonte: Global Communication Experts