

SCHEDA PAESE AUSTRIA
Report sulla situazione socioeconomica nel 2024 e sulle tendenze del mercato austriaco e svizzero, con un’analisi dettagliata dei flussi e della distribuzione delle presenze stagionali in Trentino per il periodo estate 2024 - inverno 2024/2025.
PIL
[II trimestre]: 0,8%
INFLAZIONE
[agosto 2026]: 3,2%
TASSO DI DISOCCUPAZIONE
[agosto 2026]: 7,2%
INDICE FIDUCIA CONSUMATORI
[agosto 2026]: -18,2 punti
L'economia nazionale, influenzata negativamente dai conflitti in Medio Oriente e dal recente shock dei prezzi del petrolio, sta attraversando una fase di stagnazione. Secondo le stime preliminari WIFO, nel secondo trimestre il PIL sarebbe rimasto invariato (+0,0%) rispetto al primo e tuttavia superiore dello 0,8% su base annua, grazie alla crescita registrata nei mesi precedenti.
Ad agosto l'inflazione secondo le proiezioni si sarebbe attestata al 3,2% su base annua e in confronto a luglio avrebbe registrato un incremento dello 0,5%. La fiducia dei consumatori è però risultata penalizzata dai rincari energetici, con conseguente leggera contrazione dei consumi.
Sul fronte della produzione industriale si è invece avuta un'espansione, dovuta principalmente all'accumulo di scorte per prevenire rischi nelle catene di approvvigionamento. Nonostante gli indicatori del mese scorso mostrino un miglioramento degli ordini, le previsioni per il terzo trimestre restano caute alla luce del fatto che la domanda di lavoro rimane debole, le pressioni inflazionistiche continuano e l'incertezza geopolitica frena la ripresa su larga scala.
Elogio della lentezza
fvw.de
La filosofia dello slow travel e la ricerca di relax stanno influenzando le abitudini dei turisti europei, che sempre più spesso scelgono esperienze immersive e con ritmi rilassati per ridurre lo stress. Tra i Paesi di lingua tedesca l'Austria si posiziona ai vertici: ben il 67% dichiara di voler dedicare più tempo alla destinazione di vacanza per poter vivere un’esperienza più profonda.
Prudenza nelle scelte
fonte: ots.at
Stando ai recenti dati divulgati da Deloitte, gli austriaci anziché rinunciare alle vacanze estive, scelgono di contenerne i costi: uno su cinque spenderà meno durante il soggiorno, altri cercano sconti, scelgono mete più competitive o accorciano la permanenza. C'è forte prudenza anche a proposito delle destinazioni: quasi tre su quattro rimarranno in Europa, il 37% viaggerà all'interno dei confini nazionali e i viaggi a lungo raggio saranno pochi. Infine, oltre la metà di chi riceve la quattordicesima la spenderà per i viaggi, mentre un austriaco su quattro è ormai costretto ad impiegarla per far fronte alle spese quotidiane.
TRASPORTO AEREO: nel primo semestre 2026 il numero complessivo di passeggeri nei 6 aeroporti austriaci è apparso in calo. Dai 16,8 milioni del 2025 si è scesi a 16,4 milioni, con una flessione del 2,6%. Nel corso dell’anno l'andamento è contrastante: mentre nel primo trimestre si è registrato un aumento dell’1,8%, nel secondo si è avuta una flessione del 6%.
AUSTRIAN AIRLINES: nonostante una domanda record, la crisi in Medio Oriente ha spinto la compagnia verso un risultato netto negativo nella prima metà del 2026. A pesare sui bilanci sono stati sia l'aumento dei costi del carburante (oltre 60 milioni di euro in più), sia le perdite milionarie dovute alla sospensione per sicurezza dei voli verso Amman, Erbil, Tel Aviv e Teheran. Per contenere i costi, la controllata di Lufthansa ha annunciato tagli operativi, inclusa la cancellazione definitiva della rotta Vienna-Graz e la sospensione temporanea dei collegamenti verso Tbilisi, Keflavík e Porto.
Il vettore ha recentemente rinnovato la registrazione nel sistema europeo di gestione ambientale e audit EMAS e pubblicato il rapporto relativo al 2025. È stato completato con successo il primo ciclo triennale di convalida, a conferma dell’efficacia delle misure attuate.
AEROPORTO DI VIENNA: nel primo semestre 2026 il volume di passeggeri del Gruppo Flughafen Wien, che include le strutture aeroportuali di Malta e Košice, è aumentato dell’1,9%, sfiorando i 20 milioni. All’aeroporto di Vienna il numero di passeggeri è invece diminuito del 3,2%, attestandosi a poco più di 14 milioni. Il mese di luglio ha confermato il quadro: rispetto al 2025 il Gruppo ha segnato un +1,6%, mentre a Vienna il numero di passeggeri gestiti è risultato in calo del 3,5%, nonostante un coefficiente di riempimento pari al 79,3%, ossia superiore di 1,7 punti percentuali.
Fonte: Feuer & Flamme. Die Agentur