Certificazione verde Covid-19:
come richiederla, come ottenerla, a cosa dà diritto e gli obblighi per le strutture ricettive

Che cos'è la "Certificazione verde COVID-19"?

La Certificazione verde COVID-19 - EU digital COVID certificate nasce su proposta della Commissione europea per agevolare la libera circolazione in sicurezza dei cittadini nell'Unione europea durante la pandemia di COVID-19.

È una certificazione sia digitale che cartacea, che contiene un QR Code. In Italia, viene emessa soltanto attraverso la piattaforma nazionale del Ministero della Salute.

La certificazioni contengono un QR Code che permette di verificarne l’autenticità e la validità.

A partire dal 6 dicembre, in Italia, entrerà in vigore il ‘Decreto Super Green Pass’ che stabilisce una differenziazione tra Green Pass Rafforzato e Green Pass Base.

I bambini sotto i 12 anni sono esenti dall'obbligo di Certificazione verde COVID-19 per accedere alle attività e servizi per i quali è previsto il Green Pass.

La Commissione europea ha creato una piattaforma comune (Gateway europeo) per garantire che i certificati emessi dagli Stati europei possano essere verificati in tutti i Paesi dell’UE. In Italia la Certificazione viene emessa esclusivamente attraverso la Piattaforma nazionale del Ministero della Salute in formato sia digitale sia cartaceo.

Per approfondimenti ti consigliamo di consultare il sito https://www.dgc.gov.it/web/ e le FAQ relative.

Come ottenere il Green Pass?

La Certificazione verde COVID-19 viene generata in automatico e messa a disposizione gratuitamente nei seguenti casi:

  1. essere vaccinati, a ogni dose di vaccino viene rilasciata una nuova certificazione (per gli altri Paesi solo al termine del ciclo vaccinale)
  2. essere guariti da COVID-19 nei sei mesi precedenti
  3. essere risultati negativi a un tampone molecolare nelle ultime 72 ore o antigenico rapido nelle 48 ore precedenti

Per conoscere il regolamento europeo sul EU digital COVID certificate clicca qui.

Che cos'è e come ottenere il Green Pass Rafforzato?

Dal 6 dicembre e fino al 15 gennaio, anche in zona bianca, si dovrà avere il Green Pass Rafforzato cioè un Green Pass di vaccinazione o di guarigione per accedere ad attività e servizi che altrimenti sarebbero limitati o sospesi.

Viene messo a disposizione gratuitamente nei seguenti casi:

  1. essere vaccinati, a ogni dose di vaccino viene rilasciata una nuova certificazione (per gli altri Paesi solo al termine del ciclo vaccinale)
  2. essere guariti da COVID-19 nei sei mesi precedenti


Chi possiede già un Green Pass per vaccinazione o guarigione non deve scaricare una nuova Certificazione. Sarà l’App VerificaC19 a riconoscerne la validità.

Per ulteriori chiarimenti relativi al Green Pass "rafforzato" puoi visitare la pagina dedicata sul sito dell'ASAT o le FAQ messe a disposizione dal governo.


In quali casi verrà richiesto il Green Pass Rafforzato?

Sarà necessario essere in possesso del Green Pass Rafforzato, in zona bianca, gialla e arancione, per accedere ai servizi di:

  • Ristorazione al chiuso, ad eccezione dei servizi di ristorazione all'interno di alberghi e di altre strutture ricettive riservati esclusivamente ai clienti ivi alloggiati
  • Musei, cinema e teatri
  • Feste e discoteche
  • Stadi e palazzetti dello sport


Per ulteriori chiarimenti relativi al Green Pass Rafforzato puoi visitare la pagina dedicata sul sito dell'ASAT.

In quali casi sarà sufficiente esibire il Green Pass nella versione base?

Il Green Pass Base, ossia il certificato verde che si ottiene anche con tampone antigenico o molecolare negativo, oltre che per vaccinazione e guarigione rimane valido in zona bianca per:

  • Soggiorno in tutte le strutture ricettive
  • Lavoro
  • Mezzi di trasporto a lunga percorrenza, regionali e pubblico locale
  • Accedere alle mense aziendali
  • Impianti 'chiusi', ovvero funivie, cabinovie e seggiovie, queste ultime qualora utilizzate con la chiusura delle cupole paravento
  • Palestra, piscina, centro benessere e attività sportiva al chiuso
Nel caso di passaggio in zona gialla o arancione: le attività per le quali le norme vigenti prevedono restrizioni e limitazioni saranno accessibili solo ai detentori del Green Pass Rafforzato.

Per ulteriori chiarimenti relativi al Green Pass nella versione base puoi visitare la pagina dedicata sul sito dell'ASAT.


Quali sono gli obblighi per le strutture ricettive?

A partire dal 6 dicembre per soggiornare e avere accesso ai servizi di ristorazione sarà necessario richiedere il Green Pass Base in tutte le strutture ricettive del Trentino. Qualora il ristorante della struttura preveda anche clienti esterni, sarà richiesto il Green Pass Rafforzato per tutti.

Se il green pass non è valido sono previste delle sanzioni amministrative a carico sia dell'esercente che dell'utente. Si consiglia, nel momento della verifica, di informare gli ospiti che durante l'intero periodo di soggiorno il Green Pass Base dovrà essere sempre valido, con particolare riferimento ai Green Pass ottenuti a mezzo tampone rapido o molecolare con validità di 48 o 72 ore dall'effettuazione del tampone.


Quanto dura?

La durata della certificazione verde dipende dal tipo di certificato che viene presentato:

  • Nel caso di certificato vaccinale la durata è di 9 mesi, ma può essere rilasciato già dopo la prima dose (solo in Italia) e avere validità dal 15° giorno successivo fino alla data del richiamo
  • Il certificato di avvenuta guarigione dal Covid dura 6 mesi dalla data di fine isolamento
  • Nei casi di tampone negativo la Certificazione sarà generata in poche ore e avrà validità di 48 ore dall’ora del prelievo in caso di test antigenico rapido e di 72 ore in caso di test molecolare


È valido all'estero?

Dal 1° luglio, il Green Pass Europeo è valido nei Paesi dello spazio Schengen, con le seguenti modalità:


  • QR code che conferma l’avvenuta vaccinazione (ciclo completo) o guarigione o il tampone negativo;
  • nome e cognome e data di nascita;
  • durata della certificazione: 9 mesi dal giorno della vaccinazione, 6 mesi dalla guarigione e 48 ore dall’avvenuto tampone.


Il Regolamento europeo sulla Certificazione verde COVID-19 - EU digital COVID certificate, approvato il 9 giugno 2021 dal Parlamento europeo, prevede che gli Stati dell’Ue non possano imporre ulteriori restrizioni di viaggio ai titolari di certificati - come quarantena, autoisolamento o test - a meno che “non siano necessarie e proporzionate per salvaguardare la salute pubblica”.

La Commissione europea ha creato una piattaforma tecnica comune (gateway), attiva dal 1 giugno 2021, per garantire che i certificati emessi dagli Stati europei possano essere verificati in tutta l'UE.

La Certificazione resterà in vigore per un anno a partire dal 1 luglio 2021.

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