OVERVIEW RUSSIA

20 maggio 2022
Aggiornamenti e notizie dal mercato russo
Indicazioni aggiornate al 20 maggio 2022


SITUAZIONE GENERALE

  • Secondo le stime del Ministero dello Sviluppo Economico, nel 2022 in Russia si avrà un calo del PIL del 7,8%, mentre secondo il Fondo Monetario Internazionale la flessione raggiungerà l’8,5%, per poi segnare un -2,1% nel 2023. Rispetto all’inflazione, da segnalare un rallentamento della sua crescita in aprile (+1,6% contro il 7,6% di marzo), ferme restando le previsioni della Banca Centrale Russa che, in linea con gli analisti europei, ritiene possa superare anche il 20% entro fine anno. Nel primo trimestre 2022 la disoccupazione è invece rimasta al 4,1%, ma gli esperti si attendono che raddoppi, raggiungendo il 9% tra l’estate e l’autunno, il che metterebbe a rischio 2 milioni di posti di lavoro. Il rublo nel frattempo si è stabilizzato ed ha persino recuperato valore, anche se si può trattare di un fenomeno transitorio. Dopo aver toccato il minimo storico (150) ad inizio marzo, ora viene scambiato a poco più di 62 sul dollaro.

  • Sotto il profilo sanitario si è registrato quasi un dimezzamento dei casi (ora intorno ai 5mila al giorno) nelle ultime due settimane. Forte risulta anche la flessione dei decessi, il cui numero giornaliero ora si mantiene sotto quota 100.

  •  Per quanto concerne le vaccinazioni, il quadro tra i maggiorenni attualmente è il seguente:

    Prima dose   

    50,4% 

  • Seconda dose

    55,5%        

    Terza dose

    8,8%

 

SITUAZIONE VIAGGI E TURISMO

  • QUADRO EPIDEMIOLOGICO: Ulteriore calo di positivi e decessi nelle ultime settimane.
  • SITUAZIONE VIAGGI: La Russia ha rimosso tutte le restrizioni covid per chi proviene da Azerbaigian, Armenia, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan, Iran, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan.  Al momento solo alcuni Paesi europei (ovvero Bulgaria, Croazia, Estonia, Ungheria e Slovenia) accettano i certificati di vaccinazione russi. Lista completa a questo link.
  • VOLI: Сhiusura dello spazio aereo ai voli russi da parte di tutti i Paesi UE. Le maggiori compagnie aeree russe, tra cui Aeroflot, S7, Pobeda e Ural Airlines, hanno cancellato a loro volta i voli verso tutte le destinazioni UE. Air Serbia è l'unica compagnia aerea europea ad operare ancora in Russia, garantendo voli settimanali da Belgrado a Mosca. Anche diversi vettori extra UE, ad esempio Turkish Airlines, Saudia Airlines e Flydubai, garantiscono regolari collegamenti con la Russia e ne hanno incrementato la frequenza.

  

I dati sui viaggi all’estero (3,9 mio, + 46% rispetto al 2021 ) del  primo trimestre 2022 dimostrano come  la Russia abbia avuto una ripresa post pandemica importante, prima della battuta di arresto (almeno verso l’Europa)  causata  dal conflitto in essere. Oltre la metà dei viaggi (53%) hanno avuto come mèta Turchia, Egitto ed Emirati Arabi Uniti. I viaggi di piacere sono più che raddoppiati (+107%), toccando quota 1,17 milioni. Dei 26mila che hanno avuto come destinazione l’Italia, solo 5mila sono però stati viaggi di piacere.

Per l’estate 2022 è la Turchia la destinazione principalmente scelta dalla clientela russa. Al momento sono 290 i collegamenti disponibili ogni settimana, ma non essendo sufficienti a soddisfare le richieste, entro giugno verranno operati anche 450 voli charter. Con la mancanza di voli diretti per l'Europa l’aeroporto di Istanbul ora è anche il più importante hub per chi dalla Russia voglia raggiungere l'Europa.

Mosca non sarà più  l'hub principale, visto che le principali città disporranno a breve di collegamenti diretti con la Turchia: dal 26 maggio, Turkish Airlines garantirà infatti voli charter da San Pietroburgo a Dalman cinque volte alla settimana, Red Wings attiverà i voli per Antalya dal 3 giugno.

In risposta alla decisione presa ad aprile dall'Italia di espellere 30 diplomatici russi, il 18 maggio la Russia ha annunciato l’espulsione di 85 dipendenti di ambasciate europee: tra questi ci sono 24 persone che lavorano nell’ambasciata italiana a Mosca.

Flash news trasporti e Tour Operator

  • COLLEGAMENTI AEREI: le spinte inflazionistiche si stanno riflettendo in modo evidente sul costo dei biglietti aerei, che registrano un aumento medio del 16% in classe economica, incidendo fortemente sul prezzo finale dei pacchetti dei TOs russi. Quelli per destinazioni mediterranee come Marocco e Tunisia hanno subìto un rincaro del 10%, mentre i viaggi negli Emirati Arabi Uniti hanno registrato un calo di prezzo del 17% e quelli con destinazione India, Maldive e Sri Lanka del 12%.  Nelle ultime settimane, con l'aumento del volume di traffico, il costo dei soggiorni all'estero sta infatti progressivamente diminuendo, complice anche il ritorno del rublo al valore di cinque anni fa.

  • STAGIONE ESTIVADall'analisi di OneTwoTrip emerge che anche nel 2022 la maggior parte dei Russi ha in programma una vacanza estiva all’interno dei confini nazionali. L'89% dei voli prenotati in partenza da Mosca risultano infatti diretti verso il Mar Nero (Sochi) oppure a San Pietroburgo. Tra le destinazioni estere, sulla piattaforma sono state prenotate principalmente l’Armenia e la Turchia, ma anche l'Italia, che resta popolare nonostante l'assenza di voli diretti, essendo raggiungibile via Turchia.

     

Flash news Ucraina, Lettonia, Estonia, Kazakistan, Azerbaigian e Georgia

Il noto TO ucraino Join Up, in collaborazione con SkyUp Airlines, ha lanciato una serie di voli charter in partenza dagli Stati Baltici. Turchia, Montenegro, Albania e isole greche saranno così raggiungibili con voli da Estonia, Lettonia e Lituania nella stagione estiva, mentre Sri Lanka e Zanzibar saranno inclusi tra le mète invernali.

Diversi TOs lettoni hanno rilevato un aumento di prenotazioni nel primo trimestre 2022. Vanilla Travel, ad esempio, dopo aver registrato buoni volumi di vendite a marzo, ora vede una crescita delle prenotazioni per il periodo estivo e autunnale. FlyMeAway ha notato invece che, benché la domanda sia in ripresa, la rosa di destinazioni richieste è più ristretta. Se da un lato il vettore nazionale Air Baltic continua a servire oltre la metà dei passeggeri (57%), dall’altro Ryanair ha esteso la propria presenza all'aeroporto di Riga, arrivando ora a coprire il 21% del traffico complessivo.

Le aspettative di crescita del PIL estone sono state riviste nettamente al ribasso (dal 3,2 allo 0,6%), a causa dell'inflazione ormai molto elevata (13%).
Nel primo trimestre del 2022 all’aeroporto di Tallinn, con 50 destinazioni servite, si è però totalizzato l'80% del traffico passeggeri pre-pandemia e si stima si possa arrivare all'88% entro maggio. Secondo il noto TO Tez Tour, la ripresa non verrebbe frenata dall’aumento del costo dei voli e Turchia, Bulgaria, Georgia e Grecia sarebbero le destinazioni attualmente più richieste.

Il Ministero dell'Industria e dello Sviluppo kazako ha recentemente annunciato che il numero dei voli verso i Paesi UE sarà presto incrementato. Quelli verso la Germania, ad esempio, saranno 15 alla settimana da inizio luglio.

Nel 2021 le 5 principali destinazioni turistiche scelte dai turisti dell’Azerbaigian sono state, nell’ordine, Turchia, Russia, Emirati Arabi Uniti, Georgia, Ucraina, Germania e Italia. Quest’anno da gennaio ad aprile gli aeroporti internazionali del Paese hanno servito 900mila passeggeri, il doppio rispetto allo stesso periodo del 2021. Il 51% ha volato con la compagnia di bandiera AZAL e la low-cost Buta Airways. Le destinazioni più popolari da Baku risultano Istanbul, Mosca, Dubai, Tbilisi, Minsk, Ankara, Izmir, Francoforte, Abu Dhabi e Aktau. Dal 21 maggio Azal attiverà due volte alla settimana il collegamento per Milano.

Stando ai dati, la ripresa economica della Georgia nel 2021 è stata più forte del previsto, con una crescita del PIL che ha raggiunto il 10,4%. Attualmente vi sono collegamenti aerei settimanali da Tbilisi per Francoforte (Condor Airlines), nonché per Roma e Milano (Wizz Air).

 

FONTE: TMI Consultancy

 

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