Repubblica Ceca

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Aggiornamenti e notizie dal mercato ceco
Indicazioni aggiornate al 17 febbraio 2021

SITUAZIONE GENERALE

Nonostante le forti polemiche, in Repubblica Ceca il governo ha esteso lo stato d’emergenza, e con esso le misure di livello 5 già in essere, fino al 28 febbraio. Il numero di contagi, che sembrava essersi stabilizzato, negli ultimi giorni ha mostrato infatti una risalita (+12.668 casi al 17 febbraio) e l’incidenza nelle ultime 2 settimane (915 casi su 100 mila abitanti) è risultata migliore soltanto di quella registrata dal Portogallo, come ha confermato il Centro Europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie.

"La fine dello stato di emergenza significherebbe de facto un allentamento delle restrizioni e non possiamo permettercelo", ha chiarito il Primo Ministro Andrej Babiš. Fino a fine mese sono quindi confermati il coprifuoco notturno, la chiusura delle scuole (ad eccezione di asili e prime due classi della scuola primaria che sono invece aperti), bar e ristoranti, hotel, piscine e centri fitness, teatri, cinema, musei, centri sportivi e comprensori sciistici.


Relativamente al piano vaccinale, finora sono state somministrate 466.578 dosi (di cui 116.633 seconde dosi), è stato cioè vaccinato il 4,3% della popolazione. La vaccinazione, che inizialmente ha riguardato over 80, personale sanitario, nonché ospiti e personale delle RSA, dal 1° marzo sarà rivolta anche agli over 65, come ha annunciato il Ministro della Salute, ricordando che entro agosto l’intenzione è quella di immunizzare 7 milioni di cittadini.

Con la chiusura di oltre un migliaio di aziende e un tasso di disoccupazione cresciuto dello 0,3% nel primo mese del 2021, il Paese conferma quanto l’emergenza sanitaria abbia condizionato negativamente l’andamento dell’economia nazionale.


In Slovacchia, dove si sono ormai superati i 6.000 decessi, sulla base della situazione sanitaria che vede i contagi in risalita, l’8 febbraio le autorità hanno disposto l’estensione dello stato di emergenza per ulteriori 40 giorni, ovvero fino al 19 marzo.

Restano quindi ancora chiusi piste da sci, hotel, negozi, ristoranti e bar, nonché le scuole e vengono confermate le misure di contenimento (obbligo di mascherina nei luoghi pubblici e distanziamento).


Per quanto concerne la campagna vaccinale, che dal fine settimana scorso riguarda anche gli insegnanti, le prime dosi somministrate nel Paese sono state finora 251.253. Ad aver già concluso l’iter di vaccinazione sono invece 81.589 slovacchi, ovvero il 4,59% della popolazione.

 
 

SITUAZIONE VIAGGI E TURISMO

  • QUADRO EPIDEMIOLOGICO: (Repubblica Ceca) Mantenimento delle misure di livello 5 fino al 28 febbraio; (Slovacchia) prolungamento delle restrizioni fino al 19 marzo.
  • SITUAZIONE TURISMO: Dal 5 febbraio, allineandosi alle raccomandazioni dell’UE, la Repubblica Ceca distingue 4 categorie di Paesi: a basso rischio (verdi, attualmente solo l’Islanda), a medio rischio (arancioni), ad alto rischio (rossi) e a rischio molto alto (rossi scuro). Come la quasi totalità dei Paesi europei (uniche eccezioni sono Norvegia, Finlandia, Danimarca e Grecia), l’Italia ora è considerata zona ad alto rischio (“rossa”) al rientro dalla quale sono richiesti prima dell’arrivo un tampone antigenico (effettuato entro le 24 ore prima della partenza) o molecolare (effettuato entro le 72 ore prima della partenza) e la notifica dell'ingresso alle autorità sanitarie ceche tramite modulo online (https://plf.uzis.cz/). Dopo l’arrivo, entro 5 giorni è necessario fare un test molecolare e stare in quarantena fino alla notifica del risultato negativo, nonché inviarne entro il decimo giorno il risultato tramite mail all’ufficio regionale competente. Inoltre per 10 giorni dopo l’arrivo sussiste l’obbligo di indossare mascherine FFP2 o chirurgiche fuori dal proprio domicilio.
    A sua volta la Repubblica Ceca è ritenuta da molti Paesi europei (tra cui Germania, Austria, Svizzera e Slovenia) zona a rischio.
    L’Italia, che la considera tale da inizio ottobre e la include tra i Paesi della lista “C”, in base al DPCM 14 gennaio 2021 richiede fino al 5 marzo a quanti provengano dalla Repubblica Ceca di compilare un’autodichiarazione, informare del proprio ingresso in Italia il Dipartimento di Prevenzione della ASL competente e di presentare il risultato negativo di un test molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore antecedenti l’arrivo. In caso di mancata presentazione dell’attestazione relativa al test, sarà invece obbligatorio sottoporsi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 14 giorni. 
    La Slovacchia richiede a chi provenga da un altro Paese di registrare il proprio ingresso online (https://korona.gov.sk/ehranica/) e dal 17 febbraio impone una quarantena di 14 giorni anche in presenza di test negativo che può essere ridotta in caso di altro test negativo effettuato a partire dall’ottavo giorno dopo l’arrivo. Per l’ingresso in Italia vedi Repubblica Ceca.
  • VOLI: Le maggiori compagnie hanno sospeso gran parte delle rotte, incluse quelle verso l’Italia.



Flash news trasporti e Tour Operator

  • STAGIONE ESTIVAper rispondere al crescente interesse nei confronti del prodotto estate, i maggiori TO cechi stanno proponendo molti first-minute con modalità di cancellazione flessibili.
  • STAGIONE INVERNALE: i principali operatori cechi, considerate le attuali restrizioni, hanno interrotto la promozione della stagione sciistica e si stanno concentrando completamente sull’estate.  Alcuni tra i più noti - Alexandria, Nev-Dama e Cedok, ad esempio - continuano tuttavia a proporre soggiorni-sci, limitatamente però alla Bulgaria.
  • AEROPORTO DI PRAGA: L'aeroporto della capitale ceca ha segnato un ulteriore -90% nel mese di gennaio. Nel primo mese del 2021 sono stati infatti solo 87mila passeggeri a transitare dalla struttura di Ruzyně. Su base annua si tratta di una contrazione del 92%. In periodo precovid invece vi facevano il check-in oltre un milione di persone in un solo mese.
  • CZECH AIRLINES: ha fatto richiesta per un sostegno finanziario statale di un 1 miliardo di corone ceche (38 milioni di euro) onde scongiurare la bancarotta.
  • LUMIWINGS: la neonata compagnia aerea attiverà un collegamento da Praga a Forlì in estate.
  • FISCHER: Jan Bezděk conferma che gennaio ha segnato un picco nelle vendite delle vacanze estive in particolare verso le isole greche e spagnole, l'Egitto, gli Emirati Arabi Uniti e la Turchia.
  • ČEDOK, secondo Eva Němečková i Cechi, che mostrano forte interesse per i soggiorni estivi indipendentemente dal mezzo di trasporto proposto, starebbero già prenotando perché hanno bisogno di “guardare al futuro”. Per l’acquisto circa un quarto dei clienti starebbe utilizzando i voucher ricevuti l'anno scorso.
  • INVIAche quest’anno intende applicare sconti sui first-minute fino a fine febbraio, ritiene che a favorire l’incremento di interesse sia la sensazione di non rischiare nulla acquistando in anticipo con formule di riprenotazione/cancellazione flessibili.
  • EXIM TOURS: Secondo Petr Kostka le persone apprezzano la possibilità di versare un acconto minimo e di ricevere un rimborso in caso di cancellazione anche qualora utilizzino un voucher.
  • TO VARI: molti operatori cechi non ritengono che la quarantena sia un problema, poiché molti connazionali lavorano da casa al momento. A preoccuparli sarebbero piuttosto i test (ne vengono richiesti 3), sia per i passaggi burocratici che per i costi che comportano.

  

FONTE: Travel Advance

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