OVERVIEW REPUBBLICA CECA

21 aprile 2021
Aggiornamenti e notizie dal mercato ceco
Indicazioni aggiornate al 21 aprile 2021

SITUAZIONE GENERALE

In Repubblica Ceca, pur essendo stati superati i 28mila decessi da inizio pandemia, i numeri sono passati dai 9000 contagi giornalieri di inizio marzo ai 3700 del 21 aprile, confermando la tendenza al ribasso. Lo stato di emergenza in scadenza l’11 aprile non è stato quindi prorogato e sono anzi stati disposti degli allentamenti. Dal 12 aprile sono venuti meno il coprifuoco notturno e il divieto di spostamento tra Regioni; le scuole materne sono state riaperte, mentre le elementari ora alternano didattica a distanza e in presenza. Dal 26 aprile riprenderanno le lezioni anche nelle scuole secondarie e all’università. Benché la maggior parte delle attività commerciali rimanga chiusa, hanno riaperto anche lavanderie e negozi di abbigliamento e scarpe per bambini. Al contempo sono state però introdotte nuove misure di contenimento: nei luoghi affollati ora si devono indossare mascherine FFP2, KN95 o FFP3; sono obbligatori i test nelle aziende; gli studenti devono essere testati due volte alla settimana. Come anticipato dal nuovo Ministro della Salute Petr Arenberger, i negozi verranno riaperti verosimilmente ad inizio maggio nell’ambito di un più ampio programma di riaperture a cui il governo sta lavorando. Lo stesso premier Andrej Babiš mercoledì scorso in una conferenza-stampa ha dichiarato: "Faremo graduali allentamenti che riguarderanno specifici settori in base all’incidenza settimanale".

Proseguono intanto le
vaccinazioni che vedono somministrate finora 2,5 milioni di dosi di cui oltre 893mila costituiscono richiami, portando la percentuale dei Cechi immunizzati all’8,3%.


Sul fronte economico si segnala come, a fronte di un tasso di disoccupazione sceso al 4,2% a marzo, l’inflazione sia cresciuta del 2,3% su base annua, dato più alto rispetto a quanto stimato in precedenza dalla Banca Nazionale.



In Slovacchia, dove il bilancio delle vittime ha ormai superato quota 11mila, la situazione sta lentamente migliorando grazie alla diminuzione dei contagi, ragione per cui le autorità hanno deciso di allentare alcune restrizioni. Dal 19 aprile hanno così riaperto negozi, musei, zoo, piscine, chiese e biblioteche. Sono inoltre di nuovo possibili gli spostamenti tra Regioni e lo smart working non è più obbligatorio. Restano invece ancora in vigore almeno fino al 28 aprile lo stato di emergenza, il coprifuoco notturno, l’obbligo di mascherina FFP2 o KN95 nei negozi e sui mezzi pubblici e rimangono chiusi bar e ristoranti.

Il governo ha però invitato i cittadini a mantenere la prudenza. L’ex Primo Ministro, ora Ministro dell’Economia ad interim Igor Matovič, tra gli altri, ha ribadito: "Se non gestiamo la situazione con responsabilità, torneremo molto rapidamente dove eravamo negli ultimi mesi".

Sul fronte piano vaccinale, al quale come annunciato dal Ministro della Salute Vladimír Lengvarský ora possono registrarsi tutti gli over 40, alla data del 19 aprile il 17,8% degli slovacchi ha ricevuto la prima dose, mentre con 355mila richiami ad essere immunizzato è il 6,5% della popolazione.
 
 

SITUAZIONE VIAGGI E TURISMO

  • QUADRO EPIDEMIOLOGICO: (Repubblica Ceca) Revoca dello stato di emergenza con allentamenti dal 12 aprile; (Slovacchia) Stato di emergenza confermato fino al 28 aprile associato tuttavia a parziali allentamenti dal 19 aprile.
  • SITUAZIONE TURISMO: La Repubblica Ceca distingue 4 categorie di Paesi: a basso rischio (verdi, attualmente solo l’Islanda), a medio rischio (arancioni, solo Portogallo Repubblica D’Irlanda e Finlandia), ad alto rischio (rossi, tra cui Spagna, Germania e Svizzera) e a rischio molto alto (rossi scuro, tra cui oltre a gran parte dei Paesi extra UE anche Francia, Slovenia, Ungheria e Croazia). Come altri Paesi europei, l’Italia è di nuovo inserita tra quelli rossi. Al rientro dal nostro Paese si deve notificare l’ingresso alle autorità sanitarie ceche tramite modulo online (https://plf.uzis.cz/) e, nel caso si viaggi con mezzi pubblici, presentare l’esito di un tampone antigenico (effettuato non oltre le 24 ore precedenti) oppure PCR (effettuato non oltre le 72 ore precedenti). Entro 5 giorni dall’arrivo è poi necessario fare un altro test PCR. Chi viaggia con mezzo proprio invece deve sottoporsi a test PCR entro 5 giorni dall’arrivo. Indipendentemente dal mezzo di trasporto utilizzato, è inoltre obbligatorio osservare la quarantena mentre si attende l’esito del tampone e indossare una mascherina FFP2 per 14 giorni in qualsiasi luogo diverso dal proprio domicilio.
    A sua volta la Repubblica Ceca è ritenuta da molti Paesi europei (tra cui Austria, Francia, Germania e Slovenia) zona a rischio. Alcuni hanno persino chiuso le frontiere ai cittadini cechi: Germania, Ungheria, Danimarca e Finlandia.
    L’Italia, in base alle ordinanze 2 e 16 aprile 2021 del Ministro della Salute, fino al 30 aprile 2021 richiede a coloro che abbiano soggiornato o transitato nei quattordici giorni antecedenti in uno Stato dell’elenco C (nel quale figura anche la Repubblica Ceca) di compilare un formulario digitale di localizzazione (https://app.euplf.eu/#/form), presentare l'esito negativo di un tampone (molecolare o antigenico) effettuato nelle 48 ore prima dell’arrivo, di osservare a prescindere dall’esito del test molecolare o antigenico la quarantena per un periodo di cinque giorni e ,al termine dei cinque giorni, di sottoporsi ad ulteriore test.
    La Slovacchia richiede a chi provenga da un altro Paese di registrare il proprio ingresso online (https://korona.gov.sk/ehranica/) e impone una quarantena di 14 giorni anche in presenza di test negativo che può essere ridotta in caso di altro test negativo effettuato a partire dall’ottavo giorno dopo l’arrivo. I viaggiatori provenienti da Paesi UE o Schengen che abbiano completato la vaccinazione almeno 14 giorni prima dell'arrivo con vaccini a mRNA (Moderna o Pfizer), così come le persone che hanno ricevuto almeno 4 settimane prima dell'arrivo la prima dose di un vaccino a vettore virale (AstraZeneca), possono invece fare ingresso in Slovacchia senza restrizioni.
    Per l’ingresso in Italia vedi Repubblica Ceca.
  • VOLI: Le maggiori compagnie hanno sospeso gran parte delle rotte, incluse quelle verso l’Italia. Ryanair prevede di ripristinare il collegamento da Praga per Bergamo 2 volte in settimana a partire da maggio e quello con Bologna da giugno.


L'Unione del Turismo ceca, del parere che i ristori erogati alle imprese del settore siano insufficienti, auspica che il nuovo piano di aiuti specifico per i TO possa colmare le lacune dei sostegni precedenti, incapaci di arginare le perdite accusate dagli operatori causa pandemia.

Secondo il noto portale Kiwi.com, durante le vacanze di Pasqua i Cechi si sarebbero recati soprattutto in destinazioni esotiche, laddove invece negli anni scorsi di solito optavano per city break durante il periodo pasquale.
 

Anche in Slovacchia il governo ha confermato i sostegni alle imprese del turismo, dei trasporti e della ristorazione che andranno ad aggiungersi ai 4,2 milioni di euro già stanziati.

Per i cittadini slovacchi tutti i viaggi non essenziali all'estero restano vietati e  le violazioni sono punibili con multe fino a 1000 euro.



Flash news trasporti e Tour Operator

  •  AEROPORTO DI BRATISLAVA assiste anche nel 2021 ad una forte contrazione dell’attività. Nel primo trimestre lamenta un calo del numero di passeggeri pari al 95%, imputabile alla significativa diminuzione sia di sbarchi che di decolli.  
  •  SMARTWINGS: Il gruppo, che sta pianificando rotte verso 74 destinazioni in 21 Paesi (tra cui l'Italia) durante la stagione estiva, anziché garantire rimborsi, offrirà voucher in cambio dei biglietti aerei di Czech Airlines che ha dichiarato fallimento.
  •  REGIOJET: grazie alla riapertura del confine tedesco, RegioJet sta riattivando alcuni collegamenti internazionali, tra cui quelli verso Londra, Parigi, Amsterdam e Milano. Quest’ultimo è ripartito il 16 aprile con corse una volta in settimana (il venerdì).
  •  TO CECHI VARI: i maggiori TO segnalano un forte incremento nelle vendite per la stagione estiva. I turisti cechi appaiono interessati principalmente a destinazioni che hanno già annunciato le condizioni di viaggio per la prossima estate.
  •  ČEDOK segnala un particolare interesse rispetto a Grecia, Turchia, Bulgaria e Albania oltre ad un aumento significativo di quello per i city break. Le offerte del noto TO spaziano dalle vacanze esotiche ai city break, alle vacanze attive ai tour europei. Al momento in homepage dà risalto all’Albania, mentre su FB vengono promossi i soggiorni in montagna e sui social i post riguardano Repubblica Ceca, Slovenia e Austria.
  • INVIA, che sta ancora promuovendo destinazioni esotiche sul proprio sito, al momento in homepage dà visibilità a Grecia, Bulgaria, Turchia e Croazia.
  • NEV-DAMA: per le vacanze estive in montagna propone l'Italia, accanto a Austria e Repubblica Ceca. Sui social dedica diversi post all’Italia, in particolare a Sardegna e Sicilia.
  • ALEXANDRIA promuove principalmente le vacanze estive al mare, mentre per le vacanze attive propone la Slovenia.
  • EXIM TOURS, che si sta concentrando su destinazioni al mare, al momento punta sulla Grecia.
  • CESKEKORMIDLO.CZ dedica una sezione intera all’Italia, ponendo l’accento su mare e benessere.
  • ALPINA, che si concentra principalmente su vacanze attive e in montagna, in homepage sta promuovendo le Dolomiti e Livigno.


  

FONTE: Travel Advance

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