OVERVIEW AUSTRIA E SVIZZERA

16 luglio 2021
Aggiornamenti e notizie dal mercato austriaco e svizzero
Indicazioni aggiornate al 16 luglio 2021


SITUAZIONE GENERALE


Austria
L’intera Austria, non è più considerata un’area a rischio e il Paese ha allentato proprie le regole di ingresso. Resta tuttavia l’obbligo di test per la maggior parte dei turisti e rimangono in essere alcune restrizioni locali.

I tassi di infezione rimangono contenuti, anche se leggermente in aumento negli ultimi giorni. Il tasso di incidenza attuale (13 luglio) è infatti pari a 11,0 persone infette per 100.000 abitanti negli ultimi sette giorni. Il 9 luglio l’incidenza a livello nazionale era di 7,3. Rimane comunque al di sotto della soglia critica di 50.

Nel settore enogastronomico sono state introdotte misure più rilassate con obbligo però di continuare ad indossare la mascherina.
Tutti i negozi sono aperti, musei, giardini botanici, zoo, cinema e teatri possono nuovamente ricevere visitatori e anche i pernottamenti turistici sono nuovamente consentiti. All'interno dei ristoranti sono ammessi al massimo otto adulti per tavolo, all'aperto massimo 16 persone. 
L’accesso a hotel, ristoranti, strutture culturali e ricreative, nonché impianti sportivi è possibile solo per coloro che sono stati testati, vaccinati o guariti (la cosiddetta, 3G-Regel), in attesa del Green Pass.

Prosegue nel Paese la campagna vaccinale con il 63,66% (ca. 5 milioni) della popolazione vaccinabile che ha già ricevuto almeno la prima dose, il 47,17% della quale (ca.3,7 milioni) ha già ricevuto una protezione vaccinale completa.

 
 
Svizzera
La Svizzera non è più classificata come un’area a rischio, i viaggi sono di nuovo possibili e viene richiesta la registrazione obbligatoria solo per l’ingresso nel Paese in aereo.

Anche in questo Paese la circolazione del virus è in leggero aumento con un'incidenza a 7 giorni attualmente al 22,9 (13 luglio), in crescita rispetto ai dati del 9 luglio, quando si attestava sul 16,7.

La scorsa settimana è stata ufficializzata la notizia attesa da giorni: la Commissione europea ha riconosciuto il Certificato Covid svizzero come equiparato al certificato digitate Covid europeo, entrato in vigore dal 1° luglio. A partire dal 9 luglio quindi i viaggiatori svizzeri in possesso del certificato rilasciato dalla Confederazione, potranno spostarsi più liberamente in Europa così come lo potranno fare i cittadini europei che desiderino recarsi in Svizzera, grazie al riconoscimento del Green Pass Europeo. Lo stato elvetico è così il primo Paese al di fuori dell’Ue e dello Spazio Economico Europeo ad entrare a far parte dell’area di viaggio Europea.

Sul fronte vaccinale in Svizzera sono state somministrate poco più di 7,9 milioni di dosi. Le persone completamente immunizzate sono oltre 3,4 milioni, pari al 40,1% della popolazione, mente il 52% circa (4,5 milioni) ha ricevuto almeno la prima dose.



SITUAZIONE VIAGGI E TURISMO 

 

  • QUADRO EPIDEMIOLOGICO: (Austria e Svizzera) Numero dei contagi in lieve aumento con il tasso di incidenza in crescita negli ultimi giorni.
  • SITUAZIONE VIAGGI: (Austria) Chiunque entri in Austria, da aree a basso rischio (Italia, Germania, ecc.), deve compilare 72 ore prima dell’arrivo il formulario online “pre-travel-clearance” e, se non vaccinato (1^ dose almeno 22 giorni prima) o guarito da Covid, esibire al momento dell’ingresso l’esito del test negativo (molecolare di 72 ore prima o antigenico di 48 ore prima) o se impossibilitato, effettuarlo entro le 24 dall’ingresso (in questo caso è necessaria la registrazione elettronica). 
    Registrazione ogni 28 giorni per i pendolari, a meno che non siano guariti, testati o vaccinati.
     
    L'Italia include l'Austria tra i Paesi della lista “C”, informazioni per l’ingresso disponibili al seguente link: https://www.trentinomarketing.org/it/trentino-suite/restart-riaprire-preparati-e-informati/arrivare-in-trentino-info-utili/

    (Svizzera) Per l’ingresso nel Paese in aereo da aree non a rischio (Italia, Germania, etc.) è necessario presentare un modulo di entrata e la certificazione di vaccinazione o di guarigione, in assenza del documento è necessario il test PCR con esito negativo, non più vecchio di 72 ore; non sono richiesti né registrazione elettronica né test se si arriva in auto, autobus, treno o battello.
     
    L’Italia include la Svizzera tra i Paesi della lista “C”, informazioni per l’ingresso disponibili al seguente link: https://www.trentinomarketing.org/it/trentino-suite/restart-riaprire-preparati-e-informati/arrivare-in-trentino-info-utili/
  • VOLI: (Austria e Svizzera) Le maggiori compagnie adeguano il proprio programma di voli agli avvisi di viaggio in essere.
 


Flash news trasporti e Tour Operator

  • Test PCR espresso all’aeroporto di Zurigo per esigenze dell’ultimo minuto. Il centro TestandFly.ch, che ha aperto il 7 luglio nel Rapidlab dell'aeroporto di Zurigo, fornisce il risultato dopo solo 20 minuti, 1 ora, 2,5 ore oppure 8 ore e permette di effettuare test PCR individuali e in pool. Servizio turbo ma a costo impegnativo: per avere l’esito entro 20 minuti il prezzo è di 380 CHF, che scende a 280 CHF se si è disposti ad aspettare un’ora. Il pooling PCR (fino a 5 persone), offre una buona offerta per famiglie con bambini in appena 1 ora. Tutti gli interessati devono registrarsi in anticipo e prenotare un appuntamento.
  • LAIVE App (di Dentoptics GmbH di Berlino) è il primo fornitore di certificazione di autotest antigenici. Si tratta della prima certificazione via App di telemedicina in Europa. Il procedimento è semplice ed economico e permette  di ottenere in poco tempo il certificato in formato PDF dell’esito dell’autotest da esibire ove richiesto. Il costo è pari a 14,90 euro e prevede un percorso guidato per l'esecuzione del test e caricamento del risultato. https://laive-check.de/it/?channel=Swiss2



FONTE: BZ-COMM
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