OVERVIEW AUSTRIA E SVIZZERA

08 aprile 2021
Aggiornamenti e notizie dal mercato austriaco e svizzero
Indicazioni aggiornate al 08 aprile 2021


SITUAZIONE GENERALE


Austria
In Austria, dove da inizio pandemia si contano ormai oltre 9500 decessi, alla luce dei contagi giornalieri che superavano le 3000 unità sono stati ridimensionati gli allentamenti già prima di Pasqua, con l’imposizione di misure più severe valide almeno fino al 10 aprile (tra cui coprifuoco h 24, chiusura dei negozi e didattica a distanza) nelle regioni di Vienna, Burgenland e Bassa Austria, nelle quali l’incidenza settimanale è arrivata a toccare quota 235 nuove infezioni ogni 100mila abitanti.

Restano confermate invece a livello nazionale le misure già in essere, quali il coprifuoco notturno, il divieto di manifestazioni, la chiusura di bar e ristoranti, l’obbligo di mascherina FFP2 nei negozi e in tutti gli spazi pubblici chiusi, nonché l’apprendimento a distanza nelle università. Aperti invece musei, gallerie, zoo e giardini botanici.

Il Paese nel frattempo si prepara alle riaperture previste per maggio, discusse nel vertice di martedì. Kurz è fiducioso che nelle prossime settimane vi sarà un netto alleggerimento della pressione sul sistema sanitario, grazie ai progressi della campagna vaccinale, il che permetterà la ripartenza di vari comparti, in particolare sport, turismo e ristorazione.

Dopo aver subìto pesanti critiche dall'opposizione, il governo punta ora sul vaccino russo Sputnik V, poiché “più persone riusciamo a vaccinare, più velocemente usciremo dalla crisi e più vite potremo salvare", come ha dichiarato lo stesso Kurz, aggiungendo "ecco perché siamo in trattative con la Russia per ulteriori dosi di vaccino che ci permettano di tornare alla normalità ancora più velocemente".
Secondo le previsioni, a ridurre la pressione negli ospedali sarà il completamento della vaccinazione degli over 65, che dovrebbe concludersi in aprile.
Con oltre 1,7 milioni di dosi somministrate, di cui 1,3 milioni prime dosi e 488mila seconde dosi, il 5,4% della popolazione austriaca risulta già immunizzato, mentre il 14,1% è in attesa del richiamo.

 
Svizzera
In Svizzera, dove a fronte di un calo dei contagi nell’ultima settimana (-14%) si registra un incremento dei decessi (+16), per tenere sotto controllo la situazione ora si punta sugli autotest. L'obiettivo del Consiglio Federale è far sì che il 40% della popolazione si sottoponga settimanalmente a un test. Ecco perché dal 7 aprile in oltre 300 farmacie sono disponibili i kit di test "fai da te" riservati agli asintomatici. Ogni cittadino svizzero ha diritto a un massimo di cinque test gratuiti al mese.

Nel Paese sono confermati gli allentamenti introdotti il 1° marzo che hanno visto la riapertura di negozi, musei, biblioteche, zoo, giardini botanici, parchi di divertimento e strutture sportive all'aperto. Rimangono invece in vigore l'obbligo di telelavoro, il divieto di manifestazioni e di competizioni sportive, la chiusura di ristoranti e bar e degli impianti sportivi coperti.

Prosegue nel frattempo la campagna vaccinale che al 4 aprile vede oltre 1,6 milioni di dosi somministrate, di cui 604.312 seconde dosi. Finora è stato cioè immunizzato il 7% della popolazione. L’obiettivo resta quello di “vaccinare tutti coloro che lo desiderano entro la fine dell’estate”, come ha confermato Nora Kronig dell’UFSP.




SITUAZIONE VIAGGI E TURISMO 

 

  • QUADRO EPIDEMIOLOGICO: (Austria) Andamento stabile della curva con incidenza però localmente marcata e conseguente inasprimento localizzato delle misure (lockdown dal 1° al 10 aprile nelle Regioni di Vienna, Burgenland e Bassa Austria); (Svizzera) Leggero calo dei contagi associato tuttavia ad un indice Rt sopra l’1 e ad un’incidenza settimanale di 275 casi ogni 100mila abitanti.
  • SITUAZIONE TURISMO: (Austria) Chi entra in Austria provenendo da un'area a rischio (in Europa è escluso soltanto il Vaticano) deve  compilare online prima dell’arrivo il formulario “pre-travel-clearance”, esibire al momento dell’ingresso un test negativo (antigenico o molecolare) eseguito non oltre 72 ore prima e osservare 10 giorni di quarantena che potranno ridursi a 5 in caso di test negativo effettuabile a partire dal quinto giorno. 
    L’Italia in base all’ordinanza 2 aprile 2021 del Ministro della Salute ha prorogato fino al 30 aprile 2021 le limitazioni disposte per coloro che abbiano soggiornato o transitato nei quattordici giorni antecedenti in uno Stato dell’elenco C (nel quale figura anche l’Austria), richiedendo loro di presentare l’esito negativo di un tampone (molecolare o antigenico) effettuato nelle 48 ore prima dell’arrivo, di osservare a prescindere dall’esito del test molecolare o antigenico la quarantena per un periodo di cinque giorni e, al termine dei cinque giorni, di sottoporsi ad ulteriore test. In caso di soggiorno/transito in Tirolo nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia, il periodo di isolamento fiduciario, anziché di 5, è di 14 giorni.
    (Svizzera) L’elenco delle zone attualmente considerate a rischio comprende - parzialmente o interamente – numerosi Paesi europei tra cui Austria, Francia, Germania, Belgio, Polonia, Romania, Paesi Bassi, Croazia, Slovenia, Svezia, Slovacchia, Repubblica Ceca e Ungheria. Le regioni italiane considerate a rischio sono attualmente 9: Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Puglia, Lazio, Liguria, Marche, Toscana e Veneto.
    Dall’8 febbraio chiunque entri in Svizzera da una zona a rischio deve presentare all’ingresso un test PCR negativo effettuato non più di 72 ore prima, comunicare alle autorità cantonali il proprio arrivo e osservare una quarantena di dieci giorni, riducibile a sette presentando un nuovo test negativo. L’obbligo di presentare un test PCR negativo si applica inoltre a tutti coloro che viaggiano in aereo che, indipendentemente dal fatto che provengano o meno da un Paese a rischio, dovranno esibirne il risultato all’atto dell’imbarco.
    Per l’ingresso in Italia vedi Austria.
  • VOLI: (Austria e Svizzera) Le maggiori compagnie adeguano la frequenza dei voli e del numero di rotte agli avvisi di viaggio in essere.

In Svizzera la crisi del turismo prosegue anche nel 2021. Secondo l’Ufficio Federale di Statistica a febbraio il settore alberghiero avrebbe infatti registrato il 40% di presenze in meno rispetto allo stesso periodo del 2020. Gli ospiti stranieri, in particolare, hanno segnato un calo del 79%.



Flash news trasporti e Tour Operator

  • AEROPORTO DI ZURIGO: la struttura aeroportuale nei prossimi mesi sarà la prima al mondo ad attivare la nuova funzione di Google Maps Indoor Live View nei propri spazi interni. Ideata per aiutare chi viaggia ad orientarsi in luoghi come aeroporti, stazioni e centri commerciali, Live View fornisce supporto nella ricerca di ascensori, scale mobili, binari, gate, ritiro bagagli, banchi del check-in, biglietterie etc. Il servizio è già disponibile per Android e iOS nei centri commerciali di diverse città americane. Poiché la sede di Google in Europa è a Zurigo, sarà proprio quest’ultima ad inaugurarne l’utilizzo in un aeroporto.
  • FTI CH: dal 29 marzo su tutte le nuove prenotazioni effettuate entro aprile 2021 è inclusa senza costi aggiuntivi  la polizza viaggio Covid-19, cosa valida in precedenza solo per il mercato tedesco e ora estesa dal noto TO anche al mercato svizzero. 

     
     
    FONTE: BZ-COMM
Austria e Svizzera
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