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15 febbraio
L'altra metà della mela: economia, arte e territorio
Si è svolto al Teatro Sociale di Trento il convegno organizzato da APOT, Melinda e La Trentina dal titolo “L’altra metà della mela, spicchi di economia, arte e territorio”

All'appuntamento, che quest'anno è alla sua terza edizione, sono stati chiamati nomi noti a livello nazionale per valorizzare la frutticoltura trentina "osservandola" non solo attraverso i dati economici del comparto, ma anche secondo un'interessante analisi storica e artistica del suo territorio e approfondendo temi trasversali, come la sostenibilità, quali componenti partecipative del tessuto sociale.

In particolare Ennio Magnani, presidente di APOT, Associazione Produttori Ortofrutticoli Trentini, ha aperto il convegno parlando del “progetto sostenibilità inserito in un percorso di comunicazione e trasparenza nei confronti della società” e Alessandro Dalpiaz, suo direttore, ha invitato ad assumere un nuovo punto di vista "pensando all’agricoltura come risorsa collettiva”.

Roberto Della Casa, docente dell’Università di Bologna, ha mostrato, dati alla mano, il valore diretto ed indiretto del distretto melicolo nella frutticoltura trentina sottolineando come l’introduzione del  progresso tecnologico sia un processo sociale; Andrea Segrè, agronomo ed economista, professore di politica agraria e internazionale ha affrontato l’attuale dilemma tra ”uso e consumo” e Philippe Daverio, eclettico storico dell’arte, docente e saggista, ha invece esortato tutti ad utilizzare di più la formidabile eredità culturale e artistica che la "nostra mela" ha lasciato sul suo territorio.

Infine Maurizio Fugatti, Presidente della PAT, ha chiuso la kermesse confermando l'indiscusso valore di queste produzioni per il nostro territorio, nonché la fiducia e sostegno agli agricoltori da parte delle Istituzioni provinciali.

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